L’ACIREALE NON CI STA, RICORSO AL MINISTERO DELL’INTERNO: CANNAVO’ «PRONTI A NON GIOCARE»

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E’ di ieri la notizia della limitazione a soli 50 biglietti del settore ospiti in occasione di Acireale-Bari in programma domenica. Una limitazione che non è stata presa bene da entrambe le tifoserie legate da quasi 25 anni di amicizia. Pertanto l’A.S.D. Città di Acireale ha quindi tempestivamente fatto ricorso al Ministero dell’Interno contro tale decisione, qui un passaggio della nota: “Considerato e ritenuto contro il succitato provvedimento l’istante Società A.S.D. Città di Acireale 1946 ha proposto RICORSO GERARCHICO EX ART. 1 SS. D.P.R. N. 1199/1971 al Ministero dell’Interno, poichè il provvedimento non risulta adeguatamente motivato manifestando un eccesso di potere dell’autorità che lo ha emesso“.

Nel frattempo, ieri, il presidente granata Gianluca Cannavò ha avuto modo di esprimere il proprio dissenso ai microfoni de “Il Galletto TV”, dichiarando di essere disponibili anche a non scendere in campo. Ecco le sue parole: «Aspettavamo i nostri amici baresi da 24 anni con assolutà serenità – spiega. Sarebbe dovuta essere una festa qui ad Acireale, poi è arrivata questa doccia fredda totalmente inaspettata e incomprensibile. Come si può limitare a 50 persone una tifoseria come quella del Bari senza alcun motivo? Il problema è il Prefetto e noi siamo pronti anche a non scendere in campo. Si perde così il bello dello sport – continua – e del sociale. Che senso ha? Alcuni avevano anche acquistato il biglietto. Si tratta di un fatto gravissimo, è un fatto politico e un atto discriminatorio nei confronti dei siciliani. Avrebbe avuto senso se ci fosse stato astio tra le due tifoserie, ma mi sembra che nulla di tutto questo ci sia. Anzi – conclude – come ho già detto si tratta di una festa».

(Giorgio Cavallaro)