L’Associazione Forense Acese: “Gli Amministratori dei Comuni del mandamento del Giudice di Pace di Acireale non esitino a contribuire economicamente alla sua gestione”

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Acireale  – In riferimento alle dichiarazioni del sindaco Alì del 20 ottobre in cui i affermava che “il servizio copre 4.054 cause l’anno e ad Acireale è interessata solo per il 45% il restante delle cause interessa gli altri Comuni quindi io spero che quelli che usufruiscono di questo servizio si impegnano nei confronti dei loro sindaci per far si che si contribuisca a condividere i costi”. leggi le dichiarazioni del sindaco Alì e si paventava la chiusura degli uffici del giudice di pace (costo annuo di “circa 130 mila euro”, riceviamo e pubblichiamo la nota dell’avv. Giovanni Battiato presidente dell’AFA (Associazione Forense Acese).

La nota del presidente AFA Giovanni Battiato

“Considerare la questione della gestione economica dell’unico Ufficio Giudiziario del Territorio delle Aci, come qualsiasi voce di costo di bilancio su cui operare delle “soppressioni”, sarebbe come ulteriormente “sopprimere” l’identità e l’autonomia storica del circondario, peraltro perdendo l’occasione di acquisirne invece ulteriormente prestigio a seguito della riforma giudiziaria prevista tra soli tre anni, che prevede anzi l’ampliamento delle competenze e dell’importanza a scapito del Tribunale di Catania. L’Ufficio del Giudice di Pace è innanzitutto un servizio di Giustizia e di Democrazia per il Cittadino, il cui mantenimento è imprescindibile come spesa necessaria di bilancio, al pari della Sanità o dell’Igiene pubblica. E’ un servizio reso al Cittadino del Territorio delle Aci, che in caso di necessità gli assicura maggiore speditezza temporale e facilità di accesso rispetto l’Ufficio del Giudice di Pace di Catania, i cui carichi e i tempi di lavoro solo quanto meno doppi, che verrebbero ulteriormente aggravati col riversarsi di una ulteriore potenziale utenza di 130.000 abitanti. Infine, il mantenimento dell’Ufficio Giudiziario di Acireale è anche una risorsa economica per il Territorio, stante il gravitarsi di centinaia tra professionisti e cittadini che quotidianamente convergono versa la struttura per la gestione degli affari di Giustizia, con l’occasione di ulteriormente aumentarne i ritorni economici con la riforma giudiziaria di ampliamento delle competenze che entrerà in vigore nel 2021. Gli Amministratori dei Comuni del mandamento del Giudice di Pace di Acireale non esitino un solo momento a contribuire economicamente alla sua gestione, assicurando una continuità storica di autonomia e di prestigio, nonché un servizio ineludibile di democrazia, con l’irrisorio costo di un solo euro per abitante, tanto quanto è l’effettiva spesa incidente pro capite con riguardo alla popolazione del territorio interessato”.

(Avv. Giovanni Battiato – presidente Associazione Forense Acese)