L’ex assessore Antonio Coniglio risponde alla nota dell’assessore al Turismo Pirrone

La nota dell’assessore al Turismo Pirrone: “Una città strana questa nostra, di così alta cultura da essere stata una Oxford siciliana, nella quale venivano a studiare ragazzi da tutta la Sicilia orientale e centrale, che ancora prima è stata talmente unita da saper rimanere nel demanio reale senza diventare feudo di qualcuno e che oggi ha fatto dimenticare a tanti il senso dell’agire per la città, ma così si spiegano i due decenni e mezzo di continuo declino. Nel carnevale che rinasce, un piccolo successo per la città, che solo se verrà favorito non sarà effimero ma rimarrà alla città, non a questa o alla prossima amministrazione, ma alla città! Eppure qualcuno spera in una falla, in qualcosa nascosto che possa mostrare un inganno che non esiste, in un errore sempre possibile, per incolpare di qualcosa chi lo ha organizzato, pur sapendo che già il semplice dubbio colpisce la città e la sua immagine, più longeva di chi per regola democratica passerà la mano. Con provincialità, qualcuno crea piccole tribù e cerca di bruciare la foresta dove vive, pur di eliminare la tribù a cui ci si oppone. Forse c’è chi non riesce più ad immaginare che si possa agire per la città, come fanno i carristi e gli organizzatori del carnevale, ma come fanno anche i tanti volontari in ogni settore del vivere civile, agire con l’unico vantaggio del proprio orgoglio soddisfatto e dei ringraziamenti sinceri. Tanti non riescono più ad immaginare che si possono ottenere dei buoni risultati concreti, grazie alla dedizione verso la città, investendo le serate, a volte litigando con i familiari. Tra organizzatori, carristi e gruppi in maschera si è messa in moto una intera città cercando di fare rinascere l’orgoglio e il piacere del carnevale acese, in continuo declino da vent’anni, ma non è possibile, deve esserci l’inganno! Non importa se Acireale è stata citata su El Pais o fin sulle testate cinesi, non importa se sarà possibile rimettere in moto un volano capace di far parlare in maniera positiva della città, semplicemente non è possibile che ad Acireale viva qualcuno che agisce per l’orgoglio della città e non per se stesso, deve esserci l’inganno! É giusto cercarlo questo inganno, la ricerca vana aumenterà l’orgoglio di chi ha agito bene e la delusione dell’inquisitore”.

L’ex assessore Antonio Coniglio


(red)