L’indomani di Natale

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avanzi

Santo Stefano, primo martire della Fede.
Santo Stefano, 26 dicembre: The Day After
Il pranzo di Santo Stefano può avere due risvolti diametralmente opposti: 1) si mangiano gli avanzi da cui trasuda in modo abominevole l’unto venuto fuori, dove i sapori e gli odori nel firgorifero si sono mischiati tra di loro generando qualcosa di abominevole; 2) si rifà il pranzo di Natale, però stavolta o con chi avresti veramente voluto a fianco per Natale ma le minaccie di suocere feroci o cognate ipocrite ti hanno dovuto fare rinunciare o inversamente inviti persone che non avresti voluto assolutamente sulle palle per Natale, ma per obblighi di qualsiasi tipo sei costretto ad invitare, 3) mangi un piatto di pastina all’olio per tenerti leggero, per poi scoprire che i profiteroles in frigorifero vanno consumati così come gli involtini con l’insaata russa, se no vanno a male, per completare il tutto la sera, a compenso della pastina con una bella busta di crispelle di Cordai calde calde.
Comincia il vortice del riciclo che continuerà irrefrenabie per tutto l’anno: i regali che non sono piaciuti verranno dati a coloro di cui ci siamo dimenticati o per cui ci siamo riservati di sbolognare qualche cazzata.
Il riciclo vale anche per panettoni di improbabili marche e con eccentriche farciture da destare sospetti fondatissimi, per non parlare di quegli orribili tronchetti o casette innevate fatti con quelle orribili creme ganache che finiranno irrimediabilmente verso il 7 gennaio nell’indifferenziata.
In questo giorno si fanno le visite ai parenti con reddito basso (sfigati) o da cui non riceveremo nessun beneficio, chi va al cimitero, chi fa la camminata, si , la ulteriore abbuffata nell’agriturismo di turno.
Consigli per Santo Stefano:
1) ripassare l’elenco di tutti i contatti whatsup: chi si aspetta che gli ricambiate gli auguri e vede che siete entrati ogni 30 secondi senza visualizzare il proprio messaggio, vi potrà riservare nell’immediato futuro una vendetta atroce, tipo cancellarvi dagli amici di facebook.
2) fare l’inventario di tutto quello che va sbolognato e soprattutto pensare bene la provenienza, affinchè la destinazione non sia un reso al mittente.
3) fare rigorosamente indossare ai figli tutti i capi di abbigliamento che hanno ricevuto in regalo dai parenti, per ordine di importanza partendo sempre dalla madre e dalle sorelle dei mariti ( nei secoli sono sempre stati questi soggetti che hanno innescato guerre fratricide per un maglione con i rombi non messo).
4) cercare di dare quanta più regolarità al vostro intestino e non ridurlo intasato come via Galatea o come corso Umberto senza la ZTL.

Per tutto il resto Buon Santo Stefano, seconda festa che tra 15 ore speriamo di superare brillantemente.
(santodimauro-dottorziz)