L’uragano granata abbatte la Cittanovese: è 2-0 nel big match, il sogno continua…

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Vincere per continuare a sognare. Tre punti per volare alto. Battere la Cittanovese per conquistare il terzo posto. E alla fine così fu: dopo le 5 sconfitte di novembre, ecco le 5 vittorie di fila: è 2-0 al “Tupparello”, con l’Acireale che fa suo il big match in notturna della 24esima giornata. Tanto cuore ma soprattutto grande voglia gli ingredienti messi in campo dagli uomini di Pippetto Romano, consci dei propri mezzi adesso più che mai e vogliosi di stupire sempre di più partita dopo partita. E’ bastata una rete per tempo ai granata per mettere in ghiaccio la vittoria, ma soprattutto è giovato un prodigioso miracolo di Biondi per evitare la beffa.

Nello scontro diretto per il terzo posto, Romano si affida alle sole certezze e allora vara l’oramai collaudato 4-2-3-1 con formazione tipo: Biondi tra i pali; a destra torna Iannò con Campanaro, Gambuzza e Talotta; Mazzone e Aprile in mediana; Madonia, Savanarola e Manfrè alle spalle dell’unica punta Manfrellotti.
Non sarà un match spettacolare e lo si intuisce dalla prolungata fase di studio tra le due squadre. L’Acireale è però più vivo e, pur non creando pericoli, è per quasi 30′ interamente nella metà campo avversaria. Al 27′ arriva il primo vero sussulto: Madonia dalla sinistra scodella in mezzo un gran pallone, Savanarola insacca al volo in mezzo all’area, ma è tutto vano per off-side. Urlo strozzato in gola, ma sono solo le prove generali del gol del vantaggio, che arriverà al 38′: pallone recuperato in mezzo al campo dai granata, tocco in profondità a servire lo scatto sul filo del fuorigioco di Savanarola, che si presenta solo davanti al portiere e con freddezza insacca la sfera all’angolino. Esplode lo stadio, è 1-0 Acireale. Terza rete stagionale per il capitano, che corre sotto la curva Polimeni per festeggiare. La prima frazione termina dunque così.

Nella ripresa il canovaccio non cambia, è sempre l’Acireale a creare i maggiori pericoli. Già al 3′ Iannò mette in mezzo uno splendido pallone dalla destra, Manfrellotti lascia per Madonia che al volo sorvola la traversa. Al 10′ arriva la prima occasione per la Cittanovese, con Iannò che sbaglia un appoggio e serve sullo scatto Crucitti che, solo davanti a Biondi, si lascia ipnotizzare e viene chiuso abilmente. Al 17′ clamorosa palla gol per i granata, dopo un ottimo uno-due sull’asse Manfrellotti-Madonia, ma quest’ultimo da posizione favorevole calcia poi alto. Al 36′, dopo aver dominato la gara, d’improvviso cala il gelo: svarione difensivo in area acese, Crucitti dribbla Biondi che lo stende ed è calcio di rigore per la Cittanovese. Tupparello incredulo e ormai quasi rassegnato alla più classica delle beffe, ma così non sarà: dal dischetto si presenta lo stesso Crucitti che va col mancino, apre il piattone ma Biondi intuisce e chiude la saracinesca. Paratona del numero 1 granata che dice di no e salva il risultato venendo sommerso dai suoi compagni. Ma nel calcio si sa, una regola non scritta dice sempre: gol sbagliato, gol subito. Così, esattamente 4′ più tardi (al 40′), Campanaro serve Mazzone sulla destra che lascia partire un cross telecomandato in mezzo per l’inserimento straordinario di Manfrè, che di testa appoggia di giustezza all’angolino. Tripudio per la rete del 2-0 del talentuosissimo esterno acese, che chiude virtualmente l’incontro ed esulta alla sua maniera sotto la curva nord. E’ l’ultima emozione di un grandissimo match, dopo ben quattro giri di orologio oltre il 90′ arriva il triplice fischio che sancisce il trionfo Acireale.

Cittanovese abbattuta e momento d’oro per i granata. E’ il momento più alto dal 2006 ad oggi, sperando che il futuro riservi qualcosa di ancor più lieto. Intanto l’uragano Acireale suona la quinta sinfonia e, aspettando Bari, possiamo finalmente dirlo: questa squadra adesso fa paura.

Giorgio Cavallaro