NON BASTANO 45′ DI CUORE ED ENTUSIASMO: CADE L’ACIREALE, BARI NETTAMENTE SUPERIORE

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Cuore, entusiasmo e tanta tanta grinta, eppure nulla è valso contro questo Bari. E’ un Acireale bello a metà quello di oggi, cinico nella prima frazione ma allo stesso tempo troppo spento quello presentatosi nella ripresa. Il Bari di Cornacchini conferma la sua superiorità e lo fa anche quando la gara sembrava poter volgere verso il binario granata con due rossi nel giro di pochi minuti. Giornata di sport, giornata soprattutto di calcio, circa 3000 infatti gli spettatori presenti. Oltre 200 i tifosi giunti da Bari. Sciolti gli ultimi dubbi della vigilia, Carlo Breve manda in campo i suoi con l’ormai classico 4-3-3: confermata in blocco la difesa con Biondi in porta e con Iannò, Campanaro, Gambuzza e Talotta a comporre il pacchetto arretrato; Aprile vince il ballottaggio con Tramonte in cabina di regia, Leotta dal 1′ in attacco al fianco di Bellomonte e Madonia. Russo e Savanarola confermatissimi in mezzo al campo. Nell’undici scelto da Cornacchini presente capitan Brienza, insieme a lui anche Di Cesare e Bolzoni.

E’ il Bari a prendere fin da subito le redini di gioco e a presentersi più volte nei pressi dell’area di rigore granata. Primi minuti caratterizzati da un ampio nervosismo da parte del centravanti barese Pozzebon che viene ammonito dopo vari scontri con alcuni calciatori dell’Acireale. Ma è proprio l’attaccante ex Catania a portare subito in vantaggio i suoi al 13′: Brienza batte un calcio d’angolo dalla parte destra, pallone che spiove sul secondo palo quasi all’interno dell’area piccola, raccoglie Mattera che rimette forte in mezzo per Pozzebon che da sotto misura insacca in rete. Bari subito in vantaggio e Acireale un po in bambola in questa occasione. Al 18′ gli ospiti avrebbero anche l’occasione per raddoppiare con Floriano, imbeccato splendidamente da Brienza, ma è abile Biondi ad uscire prima che il pallone raggiunga l’avversario. Scoccata la mezzora, l’Acireale trova il gol: Savanarola batte in fretta una rimessa laterale dalla destra riuscendo ad imbeccare Leotta in area di rigore, l’esterno granata riesce a controllare in corsa e col destro a battere Marfella all’angolino. Esplode il “Tupparello”, con Leotta che va ad esultare sotto lo spicchio riservato alla Curva Nord. Terzo gol in campionato per l’ex Giarre e secondo consecutivo per lui. L’Acireale vola allora sulle ali dell’entusiasmo e chiude in crescendo la prima frazione e negli ultimi istanti di gara sfiora addirittura il vantaggio, ancora con un indiavolato Leotta che controlla un cross basso di Talotta dalla sinistra e poi col suo mancino incrocia sfiorando il palo da ottima posizione. Il primo tempo termina quindi 1-1.

Nella ripresa il Bari vuole i 3 punti e si vede, allora Brienza sale in cattedra e in un quarto d’ora crea una escalation di pericoli. Al 48′ è una sua punzione dai 25 metri a sfiorare la traversa. Poi un suo cross dalla sinistra libera Pozzebon in mezzo all’area, ma il 99 non punge. Segue quindi un suo cross ancora dalla sinistra che trova l’accorrente Floriano che calcia a botta sicura da distanza ravvicinata ma la sfera colpisce il palo. Al 62′ però l’Acireale viene punito, ancora Brienza protagonista. Da un calcio d’angolo a favore, infatti, i granata subiscono un micidiale contropiede avversario culminato con il capitano biancorosso che riesce ad entrare in area dalla sinistra e ad imbeccare il neo entrato Simeri che a porta vuota deve solo spingere in rete. Acireale 1, Bari 2. Al 65′ gli ospiti rimangono in 10 per l’espulsione rimediata da Pozzebon. Il match a nervi tesi del centravanti maglia n.99 si conclude con una gomitata sul volto di Gambuzza in tackle aereo. Ma non è tutto, perchè al 71′ Leotta ruba un pallone sulla trequarti, si invola verso l’area di rigore a grandi falcate, lo ferma Mattera con un gomito alto sullo spigolo della parte destra dell’area e per il direttore di gara è rosso diretto anche per lui. Bari in 9 in poco meno di 6′. Potrebbe cambiare la partita in favore dell’Acireale ed invece dalla punizione calciata da Tramonte parte l’ennesimo contropiede dei galletti, con Simeri che riesce a portarsi avanti il pallone a servire lo splendido inserimento di Langella che entra in area di rigore e batte Biondi con una rasoiata all’angolino. 1-3 e partita chiusa, ma c’è ancora tempo per un ultimo colpo di scena in questa rocambolesca gara. All’89’ Savanarola mette in mezzo un pallone che viene colpito col braccio da Cacioli e dunque calcio di rigore per l’Acireale. Dal dischetto si presenta Madonia che avrebbe la possibilità di riaprire il match, ma il 10 granata spedisce altissima la sfera non aiutato di certo dal terreno di gioco. Si spengono dunque qui le ultime speranze dei padroni di casa, il Bari vince meritatamente.

Non è bastato il cuore contro un Bari composto per metà da calciatori di categorie ben superiori. Resta l’amaro in bocca per i due gol subiti in ripartenza ed una concentrazione che in più gare sembra essere mancata nel momento sbagliato. Migliore in campo Mattia Leotta, letteralmente indiavolato e al suo secondo gol consecutivo. Impressiona per voglia di arrivare, cattiveria, qualità e soprattutto spirito di sacrificio per i compagni. Nel post gara poi, un Gianluca Cannavò visibilmente arrabbiato ha voluto sottolineare i troppi gol subiti. Acireale che adesso va a caccia di punti salvezza e dovrà farlo sul difficile campo della Turris, oggi vincente per 3-0 con la Cittanovese.

(Giorgio Cavallaro)