Nota della consigliera comunale Sabrina Renna: “la mozione presentata non aveva i requisiti per essere discussa in aula”

678

Riceviamo e publbichiamo la nota della consigliera comunale Sabrina Renna

“Ieri sera si è consumato l’ennesimo atto di violazione delle regole democratiche da parte del Presidente la quale ha dapprima inserito unilateralmente la presunta mozione durante i lavori sulla opportunità di concorsi rivolti alle categorie protette, poi non ha dato seguito ad una mia richiesta di chiarimento al segretario per una manifesta illegittimità procedurale della mozione, ed infine ha tentato di evitare interventi sul punto senza voler lasciare spazio alle prerogative dei consiglieri.”

“Il Presidente, che avrebbe dovuto spiegare che si tratta di concorsi per categorie previste da una legge di tutela delle fasce deboli, è pertanto obbligatorie per l’ente che ha pure in tal senso obblighi generali di rendicontazione, si è spinta fino dare indicazioni ai consiglieri sul tono della voce da utilizzare in aula”.

“Questi fatti sono molto gravi e sotto gli occhi di tutti offendono pesantemente le regole democratiche, i regolamenti e le norme che disciplinano le funzioni dei consiglieri per il bene esclusivo della città. Ringrazio il segretario per aver ristabilito l’ordine giuridico condividendo l’idea che la mozione presentata non aveva i requisiti per essere discussa in aula fino ad arrivare al ritiro”.

“È questo credo un momento in cui ciascuno di noi ha il dovere di concentrarsi per offrire alla città risposte utili di crescita, sviluppo e tutela delle fasce deboli. Purtroppo ciò non avviene rimanendo costretti seduta per seduta a ribadire e sottolineare una grande inadeguatezza politica al ruolo, specie da parte del Presidente che invito per la terza volta a riflettere seriamente sulla opportunità di continuare a ricoprire le funzioni di garanzia ed imparzialità.”

(Sabirna Renna, consigliere comunale)