Oggi lutto cittadino e un minuto di silenzio nelle scuole e negli uffici pubblici, nel pomeriggio un momento di aggregazione a Santa Maria la Scala

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Acireale – La tragedia scrive un’altra pagina dolorosa e dovuta. L’Ente proclama per oggi (27/02/2019) il lutto cittadino e un minuto di silenzio da osservare nelle scuole e negli uffici pubblici. In serata, alle 18.30, l’amministrazione promuove un incontro a Santa Maria la Scala dove è previsto un momento di preghiera e una fiaccolata a testimoniare la vicinanza con le famiglie dei giovani colpiti dalla tragedia.

Non è ancora finita la tragedia, si attende sempre con la giusta trepidazione e ansia che il mare ritorni il corpo della terza vittima. Le speranze sono ovviamente minime di ritrovarlo in vita e si aspetta che il mare restituisca agli affetti, alla famiglia, agli amici, alla città tutta il terzo corpo affinché si possa dare degna sepoltura, affinché si possa avere un luogo dove piangere.

Una città devastata dal dolore, una città che si è divisa sull’opportunità o meno di continuare i festeggiamenti per il giovedì di carnevale. Una città che ha parlato, ha dibattuto – a volte anche troppo – ma che in ogni caso ha mostrato la capacità di partecipazione al dolore, la capacità di stringersi intorno al dolore dei cari.

Nella conferenza congiunta di ieri (26/02/2019) il presidente della fondazione del carnevale Fazzio, tra le altre cose, ha affermato che “La Fondazione nei prossimi giorni, apporrà sul luogo della scomparsa una targa che sia di ricordo e di monito” e il sindaco di Acireale Stefano Alì ha voluto sottolineare che per lui “il carnevale è finito domenica”, poi ha aggiunto che come primo cittadino deve anche tenere conto di tutte le opinioni e farne una sintesi, per cui ha assunto la decisione di non fermare il carnevale per la giornata di giovedì. Così come voluto da alcuni amici di uno dei giovani morti a Santa Maria la Scala.

A due mesi dal terremoto che ha devastato alcune frazioni acesi, un’altra tragedia si abbatte sulla comunità acese. Un dolore continuo pervade la città dei campanili e le decisioni sono sempre difficili e, qualche volta, difficili da comprendere e da accettare. Sembra proprio la natura matrigna che continua ad accanirsi con la comunità acese, sembra proprio che la “nottata” non passa mai.

(mAd)