Piazza Dante, la savana urbana. Finita la campagna elettorale i problemi restano insoluti

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ACIREALE – Le passerelle elettorali sono finite e tutto sembra essere rimasto così come lo ricordavamo: degrado e abbandono. Non siamo in  periferia, ci troviamo in un quartiere, piazza Dante, densamente popolato e ci troviamo dentro una villa con dei maestosi e slendidi ficus. Una villetta che è una selva senza controllo, tra le siepi le erbacce superano l’altezza di un bimbo, ogni cosa sembra essere lasciato in un degrado assai simile alle periferie del quarto mondo.

Erbacce, cestini stracolmi di spazzatura, marciapiedi pieni di foglie secche, una siepe che è un muro di verde spontaneo assolutamente indecoroso.

Adesso che le trombe della campagna elettorale sono state riposte tra la “roba vecchia” bisogna ritornare in quesi quartieri dove si è promesso decoro e dignità e dare continuità a quello che si è sostenuto con il megafono e le casse di amplificazione. Occorre dare continuità a quello che si è promesso ed occorre fare presto e bene perchè non ci consola proprio per nulla se “anche prima era così”.

Gli acesi hanno votato per il cambiamento non certo per sentirsi dire “che anche prima era così”, come era prima non ci interessa siamo interessati a come si trova adesso e come invece dovrebbe essere.

Per quest’anno sindaco e giunta devono dire addio alle vacanze al mare e mettersi sotto a sgobbare per tentare di ridare un minimo di dignità alla città e dare rispetto ai cittadini e seguito a tutto quanto espresso nella recente campagna elettorale.

Vedi il video Le condizioni della villetta a piazza Dante 

Alcune foto

(mAd)