Piccola storia di Jaci – Carnevale e ” I Giochi popolari”

257

Un tempo, durante il Carnevale, si organizzavano i giochi popolari a premi e si svolgevano a Piazza Roma (quartiere dei Cappuccini). Questi giochi, molto attesi dalla popolazione, consistevano: nell’albero della cuccagna “a ‘ntinna” , a cursa ‘nte sacchi, la gara ” da manciata de maccaruni ‘nda maidda” e “a rumputa de caruseddi”. Ricordo che nel 1985 (se la memoria non m’inganna) un’edizione dei giochi fu organizzata dagli Artigiani Acesi in Piazza Garibaldi con il Tiro alla fune e la rottura dei salvadanai.

Il prof. Antonio Pagano nei suoi scritti, raccontava spesso della disputa di questi giochi. “a n’tinna  era una lunga pertica che al vertice, agognato punto, aveva, come trofeo n’cucciddatu di pane di semola, qualche pacco di pasta, una ruota di salsiccia e una bella bottiglia di pistammutta e una busta con qualche soldino…Il concorrente doveva arrivare fin lassù, un autentico K2, superando tutte le difficoltà dovute al grasso spalmato sul legno. Emozionante al massimo assistere agli sforzi titanici e agli scivoloni quando ci voleva poco per arrivare alla meta agognata. Che dire della manciata n’da maidda, una capientissima madia con maccheroni di casa al sugo con salsiccia (più l’immancabile cotenna – a scoccia) polpette e patate incaciati con piccantissimo pecorino – ‘u furmaggiu ccu spezzi” . I concorrenti , affamati come lupi, avevano le mani legate dietro la schiena. Il primato di vittorie conseguite in tanti anni era di Bastianu Pastidda. I giochi continuavano con le esilaranti corsa nei sacchi e “rumputa dei caruseddi” dove  il concorrente tentava la fortuna cercando di indovinare il salvadanaio con il premio ed evitare quello pieno d’acqua.

Bastiano Pastidda . foto Clemente Cucuccio

Foto archivio Salvatore Sciacca pubblicata su Realcarnevale 1996. I ragazzini si arrampicano ‘ntinna nel piano du ‘ntrizzu odierna Piazza Salvo D’Acquisto.