Piccola storia di Jaci – Divieto di allestire alberi di Natale, anno 1933

Durante il regime, i vari gerarchi si dedicarono a far applicare varie circolari: l’abbolizione della stretta di mano, datevi del “voi”, l’eliminazione dei vocaboli di origine anglosassone e non ultima il divieto di allestire alberi di Natale nei luoghi pubblici. L’avv. Gravagno con la sua ricerca nella documentazione conservata all’archivio storico comunale, pubblicata nel suo volume, ci porta a conoscenza di una singolare direttiva.

30 novembre 1933:

Il Podestà (in quel periodo era il dott. Oreste Scionti) per ordine prefettizio, ordina ai presidenti degli istituti locali di beneficenza, che essendo il Fascismo contrario all’albero di natale, derivato di un’usanza nordica,  introdotta nel nostro paese per un malinteso spirito di imitazione, sostituendolo al Presepio, che rappresenta invece una tipica tradizione italiana, che in occasione delle prossime feste natalizie e della befana non adoperino alberi per adornare sale o appendervi giocattoli, pacchi ecc.