Piccola storia di Jaci – Il Carnevale all’epoca dei Borboni.

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Molte notizie e curiosità sul Carnevale di Acireale si possono attingere dagli articoli giornalistici del dott. Alfio Fichera, medico e giornalista, che puntualmente, nel periodo di Carnevale gli venivano pubblicati sui quotidiani della provincia. In uno di questi ci faceva conoscere il Carnevale Acese durante la dominazione borbonica.

“Nella lontana epoca borbonica veniva il Carnevale a rompere la monotonia della vita provinciale. La folla minuta ritrovava i suoi istinti repressi da l governo tiranno e prendeva occasione pre riversarsi nelle vie m,ale illuminate e sotto il travestimento trovava modo di dar sfogo a vendette e rancori. Risentiva il popolo deiu costumi del non lontano dominio spagnuolo. “Abbatazzi”, “baruni” e “manti” uscivan fuori” perchè erano giorni di licenza. Ma le donne stavan chiuse in casa perchè quando la notte calava non era prudente uscir tra la folla anonima ed ogni buon padre di famiglia vigilava attento perchè i suoi figliuoli non lasciassero la tranquilla dimora. Chi aveva qualche conto in sospeso cercava di saldarlo. La maschera rendeva irriconoscibili, la folla era facile nascondiglio, le tenebre delle vie semibuie complici preziose”.

Da il “Popolo di Sicilia”, 9 febbraio 1933.

Foto, Aurelio Grasso.

Circolo Universitario di Acireale, Numero unico del Carnevale 1984. Foto tratte dalla collezione del dott. Corrado Busà gentilmente concessa.