Piccola storia di Jaci – Il caso Sozzi , anno 1938

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Padre Vincenzo Sozzi fu assistente ecclesiastico della Fuci acese , cappellano della GIL (Gioventù Italiana del Littorio), rettore del Santuario di Loreto e docente di storia e filosofia al liceo Gulli e Pennisi di Acireale. Molti hanno scritto su questo personaggio, tra questi tanti ex alunni come il prof. Cristoforo Cosentini , il Filosofo Michele Federico Sciacca e il prof. Antonio Pagano, solo per citarene alcuni. Malgrado il suo ruolo nel partito, come detto era cappellano della GIL di Acireale, non era tenero verso il partito mostrando una certa insofferenza . Questo atteggiamento non sfuggi al commissario del fascio acese, Rosario Torrisi. Il commissario informava, nel giugno del 1938 il vescovo, Mons. Salvatore Russo, di un imminente avvicendamento tra i cappellani della GIL. Il vescovo si rivolgeva al segretario federale , Pietrangelo Mammano, per rinviare le nomine dei cappellani a inizio anno scolastico che come da Concordato la federazione doveva essere decisa con la curia acese. L’invito fu disatteso e Mammano chiese al Comando Generale di Roma di dar corso alla destituzione di padre Sozzi. Non avendo ricevuto risposta il segretario federale decideva ugualmente di comunicare al sacerdote l’ordine di dimissioni in maniera informale. Il sacerdote nonostante i consigli che gli venivano dalla curia si dimetteva dal suo incarico per paura di ritorsioni e vendette che potevano dargli noie al suo ruolo di insegnante.

Da il Fascio e la Croce di Maria Chiara Pagano