Piccola storia di Jaci – Il dono delle tovaglie di lino a San Sebastiano.

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Il Can. Raciti Romeo nel suo libro “Aci nel XVI” si soffermava sull’epidemia di peste che colpi la zona etnea tra il 1575 e 1579. Il “mal contagioso” risparmiò la città di Aci e la popolazione fu grata a San Sebastiano e a Santa Venera.

E’ usanza tra i devoti, specialmente quelli anziani di donare, per grazia ricevuta, una tovaglia di lino bianca con frange da annodare alle colonne del fercolo. Ricordo ancora Don Pippo Fichera detto “u ramignano” (ex manigheri del fercolo) che donava annualmente la sua tovaglia al passaggio del fercolo davanti casa sua.

Secondo il Can. Raciti Romeo questa usanza è legata a questo bando del 1576 emesso durante la ripresa della peste e ordinava: “Da parti di la Ex.a del s. Don Carlo daragona… si notifica… che tucti li persuni di qualsivoglia stato… la quali conformi all’ordini nostro… che de cetero potriano uxire da citati et terre infetti oy suspecti del male contagioso habiano, uxendo, apportari una tovagla oi altro signo bianco sopto al collo, accioche cossi di cammino, come capitando in loghi sani, possiano essiri conoxuti, et omni uno guardandosi di loro, tractarichi cum cautela necessaria; et fachendo lo contrario si intendano ipso fatto incursi in  pena, et essendo nobili di stari dui anni in un castello carcherati et onze 100 applicandi al regio fisco, et essendo persuni vili di bassa condictioni, di quattro tratti di corda et di remigari dui anni di galera. – Dat. Panormi die VIII Julii 4a ind. 1576″

Foto di Tony Pavone