Piccola storia di Jaci – il ricordo di Nitto Scandurra.

Il mare di Santa Maria La Scala una delle bellezze naturali della nostra città che improvvisamente si trasforma in Lupo che inghiotte pure vite umane.

Ricordiamo la triste vicenda del giovane scout Nitto Scandurra annegato nelle acque della Petra Sappa nel lontano luglio 1948.

Il giornale “la Sicilia” il 18 luglio 1948 pubblicava il seguente articolo:

Lo studente diciottenne Nitto Scandurra fu Sebastiano mentre prendeva un bagno nelle acque di S.Maria la Scala, annegava sotto gli occhi di alcuni amici atterriti, anch’essi inesperti nel nuoto. L’intervento di un natante della Finanza e di pescatori prodigatisi nel recupero del corpo del giovane non è valso malgrado il tentativo di respirazione artificiale a richiamare in vita lo Scandurra

Il ricordo del professore Antonino Leotta, all’epoca giovane Scout e amico dello sfortunato Nitto:

Agli inizi del 1948 entrai a far parte -come novizio- del Riparto Acireale 1° “S. Giuseppe” degli “Esploratori d’Italia”. Già da diversi anni tre dei miei fratelli più grandi di me frequentavano gli scouts acesi. Tra di loro, coetaneo di uno dei miei fratelli, c’era NITTO SCANDURRA. Anche io ebbi modo di conoscerlo nella sede di Via San Biagio n° 8, nell’ambito della Parrocchia San Giuseppe. Il 14 luglio di quell’anno 1948 era già esplosa l’estate e un gruppetto di scouts (di quel gruppetto oggi è vivente solo Ciccio Fichera) raggiunse, attraverso le Chiazzette, il mare di Santa Maria la Scala, oltre il piccolo porto, nei pressi della Grotta delle Colombe. Il mare quel giorno era mosso. Nitto Scandurra fece il bagno e, in fase di rientro, venne inghiottito dalle onde. I suoi compagni riuscirono a coinvolgere alcuni pescatori che, con la Guardia di Finanza, recuperarono Nitto che era rimasto imprigionato tra gli scogli. Aveva 17 anni. Era orfano di padre e lasciò la mamma e una sorella. Gli scouts vollero portare a spalla la salma dalla Cattedrale alla Piazza San Michele, dove l’Assistente Don Biagio Catania ricordò l’esuberante giovinezza di uno scout. Il 1° novembre del 1952, il Gruppo dell’Acireale 1° che, dal dicembre del 1948. si era trasferito nella Collegiata di San Sebastiano, dovendo accogliere nuove presenze di ragazzi, aprì un secondo Riparto, e volle intitolarlo a NITTO SCANDURRA.

immagine gentilmente fornita dal prof. Leotta.

Testimonianza del Sig. Pippo Mammino:

Era un carissimo amico , oltre che compagno di reparto il S.Giuseppe 
Nitto era della squadriglia dei leoni io delle volpi . Quel giorno, se non mi sbaglio il 17 Luglio del 1948 (infausto giorno) con alcuni amici anche non scout, sono andati a fare il bagno alla ” SPINUSA” a sinistra verso nord della pietra sarpa ed in questo posto ha trovato la morte, aveva 17 anni . ( quanti 17).Il ricordo e’ ancora vivissimo …