Piccola storia di Jaci – La nuova statua di San Sebastiano si...

Piccola storia di Jaci – La nuova statua di San Sebastiano si rompe, anno 1934

0 2510

 

 

L’avvocato Felice Saporita ricostruisce la vicenda della nuova statua di San Sebastiano , portata in processione nel 1934. L’avvenimento fu descritto minuziosamente dal giornalista Dott. Alfio Fichera che rassicurava i fedeli sulla “riuscita” della nuova statua. La processione sarà , invece, deleteria per la nuova statua.

Al 1933 risale un tentativo di sostituzione di un elemento che forma un tutt’uno con la storia della Basilica: la statua di San Sebastiano. In quell’anno ci si avvide che l’antichissima effige del Patrono aveva i giorni contati: si correva il rischio che durante qualche “giro” precipitasse a pezzi sui fedeli. La statua era  molto amata dai “devoti” anche se esisteva una evidente sproporzione estetica tra il tronco e le gambe. Si incaricò un artigiano pugliese di farne una nuova. Ebbe migliori proporzioni anatomiche e  il volto bellissimo del martire rimase lo stesso, perchè l’artista che lo plasmò ebbe cura di ricavarne il calco del volto di quella antica. “Dopo giornate di indicibili ansie vissute dalla cittadinanza”  – come disse il cronista dell’epoca- la nuova statua piacque e fu inaugurata alla susseguente festa. Purtroppo , il costruttore non aveva fatto i conti con gli sballottamenti che il simulacro del Santo doveva subire, installato sulla “vara”. Infatti, a meta percorso, la statua (fatta di cartapesta e gesso) si incrinò vistosamente e con una riparazione di fortuna dovette raggiungere in fretta la Basilica. L’inaugurazione della nuova opera ebbe termine lì. Fu  messa dentro l’armadio della sacrestia, dove ancora riposa (oggi e’ esposta assieme all’argenteria nel museo della Basilica), La vecchia statua – anche allora il  materiale antico era il migliore- tornò nuovamente tra la folla, riparata a forza nel migliore dei modi.

Avv. Felice Saporita -Memorie e Rendiconti

foto dei “mastri di festa” con la nuova statua gentilemente fornita da don Vincenzo Caratozzolo

 

NO COMMENTS

Leave a Reply