Piccola storia di Jaci – La Villa Romana.

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il 24 maggio 1872, Il Cav.Lionardo Vigo  scriveva a Isidoro La Lumia sul ritrovamento di mosaici di epoca romana in un fondo nella zona di contrada Anzalone località “Isola” (oggi parte della “villa” è attraversata dal vecchio tracciato ferroviario). Sempre dalle lettere inviate dal Cav. Vigo a La Lumia apprendiamo che la zona del ritrovamento era stata devastata (assieme al mosaico) dal proprietario nella speranza di ritrovare chissà quali tesori. Comunque su questo sito archeologico è calato il silenzio e non sapremo mai se nel frattempo ci sono stati scavi clandestini e conseguente ritrovamento di reperti.

“Qui s’e scoperta casualmente una immensa continuazione di musaici di ottimo disegno e varietà, dell’estenzione di 100 mq. Il proprietario fece dichiarazione della scoperta, io verificai tutto, e tosto ne feci rapporto a cotesta Commissione il 15 spirante; e ne diedi notizia al Giornale ufficiale. La Commissione non m’ha risposto, perciò non so cosa fare, il proprietario s’è quasi pentito, teme l’espropria del fondo, segretamente vuole guastare tutto, ha cacciato la custodia postavi da Sindaco e da me. Nel silenzio della Commissione, mi  sono rivolto al Sotto Prefetto, costui al Prefetto ecc., mentre volevo conservare e tutelare l’autonomia della nostra Commissione, costoro provvederanno spero. Intanto le nostre guardie sono state cacciate, la folla de’ curiosi di tutti i comuni è incredibile, e noi tra poco non troveremo più nulla ad onta del mio zelo, sollecitudine e amor di patria……”

Di questi mosaici rimane il ricordo attraverso un disegno tracciato dall’ing. Mariano Panebianco.

Foto- Particolare del “Pegaso” posto al centro del pavimento/mosaico pubblicato nell’opera “Mariano Panebianco ingegnere” di Aldo Scaccianoce