Piccola storia di Jaci . Niente “bombe” per il patrono, 1991

Questo era il titolo dell’articolo apparso sul quotidiano della Sicilia del 15 gennaio 1991 firmato dal dott. Giuseppe Contarino. Quell’anno fu particolare, si prevedeva di realizzare una festa in onore di San Sebastiano più solenne del solito, la commissione e i devoti avevno raccolto i fondi per realizzare una nuova corona da donare al Santo Compatrono. Il 17 gennaio iniziava l’attacco della coalizione degli stati all’Iraq di Saddam Hussein, le autorità davano divieto di accendere fuochi pirotecnici. L’articolo riportava un appello ai vari comitati dei quartiere invitandoli a devolvere parte del ricavato delle raccolte in favore delle zone del siracusano colpite dal terremoto del 13 dicembre 1990 (il cosiddetto terremoto di Santa Lucia)

“A tal proposito, registriamo un’opportuna e apprezzata iniziativa del Movimento civico per la democrazia, il quale, pur non negando dignità e valore alle maniufestazioni spontane di fede popolare, invita i responsabili di quartiere a tener conto del difficile momento che attraversiamo, devolvendo in favore dei terremotati e di chi soffre, almeno una parte delle somme destinate alle bombe. Si tratta di una proposta civile, che i devoti hanno dimostrato di aver recepito”.