Piccola storia di Jaci – Ottava di San Sebastiano 1652

Le funzioni serali dell’ottava concludono i festeggiamenti in onore di San Sebastiano. Nelle cronache del Sac. Don Tommaso Lo Bruno apprendiamo della celebrazione del 1652 con Sermone finale e  processione con la partecipazione dei confrati del glorioso Santo e le autorità civiche verso la Chiesa Madre dell’Annunziata dove venivano conservate le reliquie del Santo. Per l’occasione la sacrestia era parata e si preparava il “pignato”: pentolino posto sul fuoco con sostanze aromatiche di forte fragranza che si usa ancora in alcune chiese nella sera del giovedì santo quando si allestiscono i cosiddetti “Sepolcri”. Il testo del Lo Bruno e’ confermato dalla lettera che i Governatori mandarono al vescovo per lamentare il comportamento scorretto  dei confrati di San Pietro che tentavano ancora una volta di usurpare detto giorno per le celebrazioni della Conversione San Paolo. Documento rintracciato negli archivi della curia di Catania e reso noto da Don Giuseppe Guliti.

 

 Alli 27 di gennaro si fece l’ottava di San Sebastiano al solito, e la sera vi fu il Sermone che lo fece D. Angelo di Leo, e doppo si fece la processione simile a quella della vigilia, portando li doi Angeli sopra la varetta con li doi Reliquie. Li fratelli con intorcie foro n° 176, et arrivati nella Matrice Chiesa si entrao nella sacrestia, la quale si trovao tutta apparata di cutri russi e piena di luminaria e di odore, perchè vi era  il pignato di odore. E così si terminao detta festa et ottava; e vi fu anco una bona salva di mascoli.

Cronaca del Sac. Tommaso Lo Bruno