Piccola storia di Jaci – San Michele Arcangelo, compatrono di Aci

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Una delle più antiche chiese di Aci è quella di San Michele Arcangelo e il titolare è uno dei compatroni della città. Alcune notizie sulla chiesa e sulla statua provengono dalle pubblicazioni del Can. Raciti Romeo, li ripercorriamo brevemente:

la chiesa fu edificata intorno al 1540 , nel settembre del 1571, mons. Faraone la elevava a “Sacramentale” coadiutrice della Matrice. Successivamente la chiesa veniva ampliata con l’aggiunta degli altari, del fonte battesimale e la costruzione delle sepolture. Nel 1620 nasceva la confraternita di San Michele. Secondo il Raciti la statua veniva scolpita da un messinese profugo durante la ribellione di Messina verso la Corona Spagnola tra il 1671 – 1679.

Dalle ricerche, presso l’archivio della curia catanese condotte dallo studioso e storico Don Giuseppe Guliti è emerso che: “La statua di San Michele veniva benedetta nella matrice di Aci nel maggio del 1677 e  condotta in processione verso l’omonima chiesa”. Con la pacificazione del regno, nel 1681 i governatori della chiesa “chiedevano licenza per portare la statua del Santo per le vie del quartiere”. Il Can Raciti riportava che fu concessa il 17 giugno dello stesso anno da mons. Bonadies, vescovo. “Nel 1686 i governatori ottenevano licenza per portare in processione la statua per le strade di tutta la città”.

Dallo studioso Aurelio Grasso apprendiamo che gli abitanti di Santa Caterina ai Cavallari  protestarono per la concessione di questo privilegio e ottenevano anche per la festa di Santa Caterina il privilegio di condurla per le strade di tutta la città.

Il 04 novembre 1685 i cittadini di Aci riuniti in pubblica assemblea eleggevano San Michele compatrono della città.(cit. “La citta delle cento feste” di A.Trovato)

foto della festa anno 1979 gentilmente concessa da Tony Pavone