Prima lo svantaggio, poi l’Acireale abbatte l’Igea: tornano alla vittoria i granata, è 4-1 nel derby

Basta una seconda frazione da vero Acireale per abbattere un’Igea Virtus sempre più diretta verso l’Eccellenza. Prima, però, serve un primo tempo schock, fin troppo brutto per essere vero, per svegliare gli undici mandati in campo da Romano. Alla fine sarà festa grande ed i fischi dell’intervello si tramutano in applausi per il ritorno alla vittoria che mancava ormai da più di un mese. A deciderla le solite firme illustri, da Manfrellotti a Savanarola, fino a Campanaro. Ancora qualche assenza per Romano, che deve fare a meno di Leotta e dello squalificato Mazzone, ma che allo stesso tempo ritrova Campanaro e Talotta in difesa. Quindi Biondi tra i pali, Iannò e Gambuzza a completare il pacchetto difensivo, poi Savanarola e Aprile in mezzo al campo, con Manfrè, Sanna e Madonia alle spalle di Manfrellotti.

Primo tempo schock come dicevamo. Già, perchè dopo soli 10′ l’Acireale è sotto: Dodaro batte in mezzo un calcio di punizione dalla sinistra, sulla sfera si avventa proprio l’estremo difensore granata che non tiene la presa e consente a Moussa di depositare in rete il gol del vantaggio ospite. Igea Virtus clamorosamente in vantaggio e granata che, in bambola, stentano a reagire. Mentre dagli spalti si alzano i primi mugugni a causa della pessima prestazione, al 26′ arriva la prima azione degna di nota di marca acese. Un’azione prolungata, infatti, porta Aprile a servire Madonia sulla sinistra, il quale vede Sanna smarcato in area ma il destro dell’argentino finisce sul fondo. Sul finale di tempo l’Acireale aumenta i giri del motore e al 41′ conquista un angolo dalla sinistra. Dalla bandierina va Madonia che trova lo stacco di Gambuzza, Cascione però devia ancora in angolo. La prima frazione termina così, è 0-1 Igea Virtus.

Nella ripresa i granata scendono in campo con un altro piglio e fin da subito mettono in chiaro le cose. Dopo nemmeno due giri d’orologio allora, ecco che Madonia trova sulla sinistra il pertugio giusto per servire in mezzo Manfrellotti, che tutto solo da due passi schiaccia di testa e batte Cascione. Ristabilità la paritià, adesso si punta a vincerla. Al 49′ rimonta quindi completata, stavolta sull’asse Manfrellotti-Savanarola: il bomber napoletano si defila sulla destra, riesce a mettere al centro un ottimo cross, Savanarola a centro area stacca di testa e porta in vantaggio l’Acireale. Quinta rete stagionale per il capitano. Passano poi pochi minuti e arriva anche la terza rete, ancora con Manfrellotti. E’ Manfrè ad andare via sulla destra con una bellissima azione personale, il ragazzo ragusano entra poi in area, cross teso e sul secondo palo Manfrellotti in tuffo realizza. Risultato in ghiaccio, ma c’è tempo anche per la quarta rete. Al 44′ Madonia va via sulla destra dopo una serie finte, cross calibrato sul secondo palo per Campanaro, che di testa sigla il suo settimo gol in campionato, l’ottavo stagionale. Quattro a 1 e dedica speciale ai familiari in tribuna per il difensore ex Gela. Dopo un corposo recupero, arriva il triplice fischio: derby all’Acireale e tre punti finalmente conquistati dopo oltre un mese di digiuno.

Giorgio Cavallaro