Questione rifiuti. Interrogazione del consigliere comunale Vasta

ACIREALE – Seduta del consiglio comunale del 26/03/2019, l’interrogazione del consigliere comunale Giuseppe Vasta.

“Interrogo l’Amministrazione Comunale su un tema che da tanti anni rappresenta una costante nel dibattito pubblico e che con la precedente amministrazione sembrava fosse arrivato ad un suo positivo epilogo.

Mi riferisco alla necessità per questa Città di dotarsi di un Centro Comunale di Raccolta dei rifiuti differenziati, che gioca un ruolo di fondamentale importanza a sostegno del raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata.

Prima di entrare nel merito delle mie precise richieste di risposta da parte dell’Amministrazione, mi consenta Presidente una brevissima premessa che serve a tracciare una linea tra ciò che è stato fatto prima di questa amministrazione e ciò che invece questa amministrazione ha fatto o ha promesso di fare.

Pur con le tante criticità esistenti, quando parliamo di gestione dei rifiuti in questa città e in particolare quando parliamo dei risultati ottenuti sulle percentuali di raccolta differenziata e sulla diminuzione dei costi per i cittadini, bisogna dare “dare a Cesare quel che è di Cesare”.

Con spirito costruttivo sono stato all’opposizione dell’amministrazione Barbagallo, ma bisogna con onestà riconoscere che è merito di quella Amministrazione e della gestione dell’ex assessore Fichera, se la nostra città già da tempo ha raggiunto la percentuale del 65% di raccolta differenziata, se in due anni la TARI è stata ridotta del 40% per i nostri concittadini, se è stato avviato il compostaggio domestico con la riduzione della tassa del 33%, se i consorzi nazionali come il COMIECO e il COREVE dopo avere erogato cospicui finanziamenti continuano a puntare sulla nostra città, se insomma la nostra città è tra i primi comuni sopra i 50.000 abitanti per raccolta differenziata.

Io da componente dell’opposizione ho condiviso, come tanti miei colleghi, quelle scelte supportandole nell’esclusivo interesse dei cittadini.

Da questa amministrazione ci si attendeva che si continuasse il percorso virtuoso, riducendo sempre di più le pur esistenti criticità e che si perseguissero politiche avanzate di progressivo miglioramento dei servizi appaltati, per esempio sulla scerbatura e sullo spazzamento.

Ed invece, nonostante le mirabolanti promesse della campagna elettorale, sono tanti i punti oscuri e rimangono ancora non soddisfacenti le condizioni di tante strade e luoghi della città.

Tra i tanti punti oscuri, come dicevo, quello su cui oggi chiedo chiarimenti all’amministrazione è il CCR di Via Catusi.

A seguito di un lungo iter amministrativo, dopo che la Soprintendenza ai Beni Culturali di Catania il 9 gennaio 2018 diede l’ultimo parere favorevole, dopo che il Dipartimento Acque e Rifiuti della Regione Siciliana con decreto n.34 del 29 gennaio 2018 concesse il finanziamento di 1.200.000 euro, il Consiglio Comunale con delibera n.22 del 20 febbraio 2018 approvò il progetto del CCR con procedura di cosiddetta variante semplificata ai sensi dell’articolo 19 del DPR 327 del 2001 e dispose la riapposizione dei vincoli preordinati all’esproprio sull’area interessata dall’intervento.

La Delibera di Consiglio Comunale è stata pubblicata sull’Albo Pretorio del Comune di Acireale dal 9 marzo 2018 sino al 24 marzo 2018 e successivamente ai sensi dell’art.19 del DPR 327 del 2001 è stata trasmessa all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente.

Secondo l’art.3 della Legge Regionale n.71 del 1978 la delibera doveva essere depositata a libera visione del pubblico per 60 giorni e di tale deposito occorreva darne notizia con pubblicazione di avviso sulla Gazzetta Ufficiale e con manifesti murali.

Questo era l’iter previsto dalla legge e che avrebbe dovuto essere seguito.

Abbiamo invece appreso che il 20 luglio 2018 il decreto di finanziamento è stato revocato dalla Regione perché il Comune non aveva riscontrato due note della Regione (una del 20 marzo 2018 e una nota del 29 giugno 2018 ) e perché il Comune “non aveva comunicato né di avere concluso l’iter per la variante urbanistica, né di avere il possesso reale dell’area su cui doveva sorgere il CCR”.

Abbiamo poi appreso che solo ad agosto 2018, dopo ben sei mesi dall’approvazione in Consiglio Comunale, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’avviso di deposito a libera visione del pubblico degli atti della variante urbanistica di riapposizione del vincolo.

Ed infine abbiamo avuto notizia che in data 1 marzo 2019, dopo oltre un anno dall’approvazione in Consiglio Comunale, è stato dato altro avviso di avvenuto deposito degli stessi atti di variante a mezzo affissione muraria.

A fronte di questa ricostruzione dei fatti, sono numerosi gli interrogativi che sorgono spontanei e a cui chiedo che venga data, sia in aula ma anche per iscritto, adeguata risposta e ciò per la particolare importanza che riveste la realizzazione del CCR nel completamento del sistema di gestione integrata dei rifiuti.

Chiedo dunque all’Amministrazione di rispondere oggi in aula e successivamente per iscritto ai seguenti quesiti:

1) Se e quando l’Amministrazione Comunale e i suoi Uffici, con riferimento al finanziamento del CCR, hanno risposto alle richieste di chiarimento inviate dal Dipartimento Acqua e Rifiuti con nota del 20 marzo 2018 e del 29 giugno 2018, posto che invece il Dipartimento scrive nel decreto di revoca che non sia stata data risposta;

2) Nel caso in cui l’Amministrazione Comunale avesse riscontrato le note del Dipartimento Acqua e Rifiuti, si chiede di conoscere qual è stato il contenuto delle risposte fornite;

3) Quali sono le ragioni per le quali la pubblicazione del deposito degli atti di variante urbanistica per la riapposizione dei vincoli di cui alla Delibera di Consiglio Comunale n.22 del 20 febbraio 2018 è avvenuta con un ritardo di oltre un anno rispetto a quanto prescritto dall’art.3 della Legge Regionale n.71 del 1978;

4) Si chiede di sapere chi è il responsabile amministrativo del ritardo nella pubblicazione degli atti di variante urbanistica semplificata di cui alla delibera di C.C. n.22;

5) Quali sono state le ragioni per le quali la pubblicazione del deposito degli atti di variante è avvenuta, dopo la revoca del finanziamento ovvero ad agosto 2018 sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana e poi il primo marzo 2019 attraverso l’affissione di manifesti murali;

6) Se e quando l’Amministrazione Comunale ha contestato il provvedimento di revoca del finanziamento e se ha promosso ricorso al competente Tribunale Amministrativo;

7) Qual è ad oggi lo stato del procedimento per la realizzazione del CCR in via Catusi e con quali fondi l’amministrazione intende procedere all’esproprio dell’area e alla sua realizzazione;

8) Si chiede di conoscere entro quali tempi l’Amministrazione intende dotare la città di un CCR sia esso in via Catusi o in altra parte della città e se prevede di realizzarne più di uno e in tal caso indicare dove.

La fiducia dei miei concittadini dal luglio del 2014 mi ha affidato l’onore e l’onere di rappresentarli e nel 2014 mi ha attribuito la fiducia a sostegno di un ambizioso programma amministrativo quello di Cambiamo Acireale.

Tante sono state le questioni affrontate. Moltissime sono state quelle risolte, altre sono state quelle avviate a soluzione (riorganizzazione della burocrazia, riassetto del bilancio, lotta all’evasione, stabilizzazione precari), altre invece hanno certamente registrato qualche ritardo.

Ma una delle questioni che certamente con la precedente amministrazione è stata risolta con grande successo, è la raccolta differenziata con l’eliminazione dei cassonetti e l’avvio della raccolta porta a porta.

Al netto delle criticità che il percorso avviato registrava e ancora registra, il lavoro era in piena evoluzione e in poco tempo quel lavoro ha fatto raggiungere ad Acireale risultati straordinari riconosciuti anche dalla Presidenza della Regione e dal Dipartimento Acque e Rifiuti:

  • Raccolta differenziata che partendo sostanzialmente da zero in un anno (da luglio 2017 a luglio 2018) ha raggiunto la fatidica soglia del 65%.
  • Riduzione del 30% della TARI per tutti i cittadini ed esercenti.
  • Lotta all’evasione con il recupero di molti contribuenti sconosciuti.
  • Approvazione del regolamento sul compostaggio e Avvio del compostaggio domestico per oltre 650 famiglie;
  • Ottenimento del finanziamento per la realizzazione del CCR;
  • Regolamento sulla raccolta diffenziata;
  • Regolamento delle Guardie Ambientali Volontarie e pubblicazione del bando di reclutamento;
  • Implementazione delle attività di controllo degli abbandoni (fenomeno che fino allo scorso gennaio era in costante diminuzione e che invece da marzo scorso ad oggi si è aggravato);
  • Regole di comportamento per l’esposizione dei carrellati condominiali.

Come dicevo però, dallo scorso marzo ad oggi, è opinione diffusa come invece la città sul fronte della pulizia e del decoro abbia compiuto dei passi indietro.

Le condizioni della città sono precipitate e ancora oggi non si nota il benché minimo segnale di inversione di rotta.

Gli ingressi della città specie nel periodo di maggiore affluenza turistica sono stati e sono ancora in pessime condizioni (erba altissima, rifiuti abbandonati anche in siti dove non prima il fenomeno non si verificava), le principali arterie di collegamento tra la città e i centri vicini e tra il centro città e le sue frazioni sono in pessimo stato. Gli ingressi delle scuole alla loro riapertura si presentavano e alcune ancora si presentano in condizioni indecorose.

Di fronte a questo quadro non certo rispondente alla promesse elettorali e a quanto merita la città, voglio suonare un sonoro e forte campanello d’allarme.

Occorre che la situazione venga affrontata con la dovuta risolutezza ed organizzazione che fino ad ora sono assolutamente mancate facendo trascorrere alla città una delle peggiori estati in termini di condizioni di pulizia e decoro.

Addirittura alcune delle consuete e necessarie attività che è opportuno svolgere prima del periodo più caldo non ci risulta che siano state eseguite e mi riferisco alla sanificazione e derattizzazione del territorio con gli intuibili problemi riscontrati in città più volte segnalati da tanti cittadini ed esercenti sia del centro che delle frazioni.

Rivolgendomi quindi all’assessore con delega all’ambiente chiedo:

– Quali attività ha programmato nell’immediato per riportare la situazione di pulizia e decoro della città in condizioni di normalità?

– Quali iniziative ha programmato nel medio termine per migliorare la riduzione dei rifiuti e la qualità della raccolta differenziata?

– In che fase si trova il procedimento relativo alla realizzazione del CCR e del suo finanziamento? Quali iniziative sono state assunte dall’amministrazione? È stato promosso ricorso al TAR contro la revoca del finanziamento?

– con determinazioni del settore ambiente n.86 e 87 del 20/7/2018 si impegnavano le somme necessarie all’esecuzione degli interventi di sanificazione e derattizzazione e si autorizzava contestualmente la procedura di acquisto tramite mercato elettronico. Perché gli interventi non sono stati poi eseguiti pur sussistendo numerose segnalazioni da parte dei cittadini?

–  In che fase si trova il procedimento di gara per l’individuazione del centro autorizzato per il conferimento dei rifiuti ingombranti di cui alla determina n.72 del 13/7/2018?

Ed infine Le chiedo alcuni chiarimenti sempre in relazione al conferimento dei rifiuti ingombranti.

Il Commissario straordinario con sua ordinanza di n.14 del 16 maggio 2018 aveva ordinato il conferimento degli ingombranti per DUE MESI nel centro più vicino e più economico per l’Ente. Successivamente a tale ordinanza dal sito istituzionale si ricavano solo i seguenti provvedimenti:

a) determinazione del settore ambiente n.52 dell’01/06/2018 di impegno della somma di €.20.000,00 e di conferimento dei rifiuti ingombranti nel centro autorizzato territorialmente più conveniente per l’amministrazione;

b) determinazione del settore ambiente n.95 del 10/9/2018 nel cui oggetto si legge: AFFIDAMENTO RELATIVO AL SERVIZIO DI CONFERIMENTO DEL RIFIUTO DIFFERENZIATO E.E.R. CODICE 20.03.07 che sarebbero gli ingombranti. Ma nella parte dispositiva vi sono solo una serie di “dare atto” senza alcuna disposizione di conferimento ad alcuna piattaforma.

Ciò premesso, visto che siete, al momento solo a parole, l’amministrazione della trasparenza, Le chiedo:

  • Presso quale centro vengono conferiti i rifiuti ingombranti dal giugno 2018 ad oggi?
  • Con quale provvedimento amministrativo l’attuale centro di conferimento è stato individuato?
  • Per quali periodi il suddetto centro è stato operativo e per quanto tempo lo sarà?
  • Nel periodo che va dal 6 agosto al 10 settembre il Comune era regolarmente provvisto di una convenzione per il conferimento degli ingombranti?”

(Giuseppe Vasta – Consigliere comunale)