Sala gremita per la presentazione del film “Nove anni a Tientsin”

1095

ACIREALE – Sala gremita ieri pomeriggio (05/04/2018 n.d.r.) al Multisala Margherita, per la presentazione prima e la visione poi del film “Nove anni a Tientsin”, del regista acese Marcello Trovato.  Una pellicola fatta in due anni e mezzo, con pochissimi mezzi e nessun finanziamento da parte della Sicilia Film Commission.

“Nove anni a Tientsin” tratta da una storia vera, la vicenda ha come protagonista il nonno materno del regista, Pietro Torrisi, un giovane che decide , poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, di imbarcarsi come volontario per la Marina con il Battaglione San Marco, per far fortuna e poter, così, garantire un futuro migliore alla giovane moglie e alla figlia nata da poco. La vicenda ruota intorno all’esperienza del nonno, il quale, scoppiata la guerra, si ritrova bloccato in terra straniera, successivamente prigioniero dei giapponesi, ed infine a servizio degli americani che lo avevano liberato, pur sempre incapace di rientrare a casa. Allo stesso tempo il film si propone di far rivivere i momenti peggiori dei bombardamenti acesi all’indomani dell’armistizio del settembre 1943.

In1260 partirono con il Battaglione San Marco alla volta della Cina, ma solo del nostro protagonista e di un caro amico calabrese, si ebbe la certezza del ritorno. Del resto del gruppo non si è mai saputo nulla, come del resto, anche di questa vicenda dai contorni poco chiari si è mai capito granché. Ed è stata questa esperienza ad aver segnato totalmente la vita del protagonista ed anche dei suoi cari, incluso il nipote, futuro regista, il quale dalla nascita e fino alla morte del nonno, è stato completamente preso dai racconti di quest’ultimo.

Il film, come già detto, è stato completamente girato in Sicilia, prevalentemente nell’acese. Anche le poche scene ambientate in Cina sono state girate dalle nostri parti. Ed è questo un dato estremamente interessante, perché, come dice proprio il regista Marcello Trovato “Noi qui in questa terra possiamo fare tutto, perché abbiamo tutto. Possiamo ricostruire tutto quello che vogliamo, ci vuole fantasia. Probabilmente non ci vogliono neanche i soldi, io ci sono riuscito.”

(Valeria Musmeci)