Sicilia, tempo di indignazione generale

Sicilia, tempo di indignazione generale

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Sicilia terra di mafie e di corruzione, terra di grande evasione fiscale, terra di emigrati di ieri e quelli di oggi. Sicilia terra offesa, vilipesa, succube, boia e vittima. La nostra bella isola ricca di storia, cultura e di mirabolanti beni naturali e paesaggistici è terra di conquista; come sempre, da sempre.

Sicilia terra inquinata dal malaffare, dal malcostume, vessata da esseri ignobili che si travestono e si nascondono dietro un doppiopetto e un sorriso ammiccante, la nostra terra che grida aiuto, che urla vendetta, che ha visto i suoi uomini migliori saltare in aria con centinaia di chili di tritolo.

La Sicilia che scappa dalla propria terra, che si vende per poco, che si china ai padroni, che abbassa lo sguardo, che lecca le mani, che si inchina davanti al potere, che si consegna ai peggiori. La nostra terra che vede i giovani scappare via, i poveri illusi combattere da soli, gli intellettuali proni al potere, l’informazione supina, la clientela sempre più numerosa.

La nostra terra ricca di storia e di sangue, di cultura e di merda, di bellezze naturali e di scempio dell’ambiente; la terra di Sicilia, la terra del sole e del mare, del vulcano e dei templi greci, questa terra martoriata e ferita è da sempre terra di conquista e di schiavi consapevoli e complici. Questa Sicilia non è la nostra terra.

La nostra Sicilia è quella di PIPPO FAVA, di PEPPINO IMPASTATO, di GIOVANNI FALCONE, FRANCESCA MORVILLO, ROCCO DICILLO, ANTONIO MONTINARO, VITO SCHIFANI, PAOLO BORSELLINO, RITA ÀTRIA, DON PUGLISI, BEPPE ALFANO, PEPPE DIANA, ROCCO CHINNICI e tutti gli altri che hanno donato la loro vita per quest’isola. L’isola di merda!

(mAd)