Sport, strutture, convenzioni e associazioni sportive. Il sindaco Alì: “faremo accordi seri con le società”

916

ACIREALE – Il refrain di questi giorni è stato “non si può paragonare il calcio con le altre attività sportive, perché la squadra dell’Acireale è un patrimonio di tutta la città”. Questa una tesi mentre l’antitesi è “ogni sport deve avere pari dignità e pari trattamento”.

Da qualche giorno tornano alla ribalta della cronaca politica le convenzioni tra Ente e associazioni sportive per la gestione degli impianti comunali. Il Palvolcan e il pattinodromo sono entrambi con un proroga di convenzione e veleggiano con accordi chiusi mentre per il “Comunale” e il “Tupparello” le questioni sono tutte da risolvere. Si devono sistemare le strutture o almeno renderle fruibili prima di chiudere una convenzione e da parte delle associazioni sportive ci si deve prendere l’onere di pagare con regolarità le utenze. Sembra un ragionamento ovvio ma spesso l’ovvietà dalle nostre parti incontra delle difficoltà e tante incomprensioni. Adesso ci si chiede quanto dovrebbe spendere l’Ente per sistemare il terreno di gioco del Tupparello e i bagni? Quanto per ridare dignità al “Comunale”? Sono costi che l’Ente può sostenere oppure si può andare a contabilizzare il tutto nella classica mediazione che comporta lo “scomputo” del pagamento delle utenze a fronte dei lavori di sistemazione delle strutture?

La questione riguarda in modo particolare lo stadio Tupparello che si trova in condizioni davvero pietose. Del resto bisogna anche capire che il calcio, volente o nolente, diventa spesso epicentro di polemiche e di estremizzazioni che devono essere sapute gestire per primo dal presidente Gianluca Cannavò e, di conseguenza, anche dalla politica. Per le società sportive e per chiudere le convenzioni ci vuole mediazione e non certo il muro contro muro.

Nella pagina personale del sindaco Alì possiamo leggere alcuni passaggi rispetto alla questione sopra descritta.

Scrive il sindaco di Acireale Stefano Alì: “Giovedì c’è stato un incontro con le società sportive per permettere l’avvio della stagione. Su questo tema il problema più serio è la mancanza di fondi per poter intervenire con un’adeguata manutenzione sulle strutture”.

Poi il sindaco va dritto al punto nevralgico della questione: “Noi faremo accordi seri con le società, accordi che dovranno essere rispettati, non agiremo come nel passato quando le società hanno lasciato ingenti debiti alla comunità acese o quando sono stipulati accordi verbali sugli interventi economici che oggi non possiamo riconoscere, senza una chiara definizione del costo e con le utenze a carico della collettività o peggio ancora con un utilizzo illegale delle strutture in contrasto alle autorizzazioni, mettendo a repentaglio l’incolumità dei bambini che hanno usufruito degli impianti”.

 Ed infine il sindaco chiarisce come intende muoversi di concerto con l’assessore Fraschilla: “Noi ci renderemo disponibili a tutti gli accordi che rispettando la legittimità degli atti e l’interesse del comune di Acireale, coerentemente con la nostra disastrosa situazione finanziaria, garantiscano lo sport che è servizio alla collettività. Esperienza positiva che abbiamo ereditato è quella del Palavolcan, questo è il percorso che intraprenderemo, allungando i tempi della convenzione, in modo da garantire Amministrazione, Città e società sportive”.

La questione delle società sportive, le strutture e le convenzioni può trovare un punto di partenza nel regolamento redatto dall’amministrazione Barbagallo e potrà trovare equilibrio solo quando ci si renderà conto di alcuni fattori. Ad Acireale ci sono poche e decrepite strutture per lo sport, ci sono le utenze da far pagare perché è ingiusto se le stesse ricadessero sulle spalle dei cittadini e, infine, che solo con la volontà di chiudere accordi trasparentissimi ed equi si potrà trovare una soluzione definitiva.

(mAd)