Storia d’Italia – 18 novembre 1935, La Società delle Nazioni applica sanzioni economiche all’Italia.

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Il 05 ottobre del 1935 le truppe italiane iniziavano l’aggressione all’Impero Etiopico. il 07 ottobre  il consiglio della Società delle Nazioni , con sede a Ginevra , condannava l’Italia come stato aggressore e la sentenza sara confermata l’11 dello stesso mese dai rappresentanti di 52 nazioni di Stati membri, si dissociavano soltanto L’Austria , l’Albania e Ungheria. Le sanzioni entreranno in vigore il 18 novembre. Le sanzioni prevedevano l’embargo di armi e munizioni, divieto di prestiti o crediti, la fornitura di materie prime per l’industria bellica; sono esclusi il petrolio e le materie prime per uso civile. L’efficacia di dette sanzioni sarà vanificata in quanto la Germania, gli USA, il Giappone e il Brasile (che non sono membri della SdN) continueranno a rifornire l’Italia mentre molte nazioni sanzionanti tra cui l’URSS, la Spagna e il Belgio continueranno lo stesso a rifornire l’Italia.

Le sanzioni saranno sfruttate dal regime a scopo propagandistico, per dimostrare alla nazione che era perseguitata e accerchiata, il 16 novembre il Gran consiglio del Fascismo approvava la mozione di condanna della giornata del 18 novembre “come data d’ignominia e iniquità nella storia del mondo” . Tutti i comuni d’Italia, tra questi Acireale, mureranno una lapide nelle case comunali a perpetuo ricordo.

La realtà invece era ben diversa, nonstante l’Italia si lo stesso rifornita di materie la guerra risultera lunga e dispendiosa e l’Italia non ha i capitali sufficienti. Il regime userà degli espedienti come la giornata dell’Oro alla Patria , la raccolta di rottami ferrosi e l’inaugurazione dell’autarchia. Il 09 maggio il duce annunzierà la fine delle ostilità e l’Italia avrà finalmente il suo “Impero”

foto della Società delle Nazioni – Archivio FARABOLA