Storia d’Italia – 29 luglio 1900, “hanno ucciso il re con palle tre”

la sera del 29 luglio 1900 a Monza, il re Umberto I veniva assasinato dall’anarchico Gaetano Bresci.

Il re si trovava, insieme alla regina Margherita, nella citta brianzola per passare un periodo di vacanza nella villa reale, l’invito ad assistere ad un saggio ginnico risultera fatale. Gaetano Bresci, venuto dagli Stati Uniti , nel mese di maggio per compiere il delitto, sfruttava quest’occasione. Alla fine del saggio si avvicinava alla carrozza e sparava tre colpi mortali.

Arrestato e processato, il Bresci sarà condannato all’ergastolo. Il movente , come dira lui stesso in fase processuale, era per vendicare le sanguinose repressioni , in particolare quella di Milano, e stati d’assedio ordinati dai governi verso le proteste dei lavoratori di due anni prima.

Gaetano Bresci verrà trovato impiccato nella sua cella il 22 maggio del 1901.

nella foto, particolare del manifesto di Achille Beltrame, disegnatore della “Domenica del Corriere”.