Strade di Jaci – Via Carico (Santa Maria Ammalati)

La via Carico (sp 49 II), detta pure “a chianata o Caricu” collega la via Provinciale per Santa Maria degli Ammalati con la frazione di Maria Vergine nel comune di Santa Venerina. Attraversa la frazione di Santa Maria Ammalati , si collega con la via Pilieri, la via Cirelli, la via Roccamena (per Pennisi) e la via Mastro D’acqua e segna il confine comunale.

Ia via prende il nome omonima contrada. Il canonico Raciti Romeo la citava detta contrada nel suo volume “Aci nel secolo XVI” nella suddivisione del Bosco di Aci alla pertinenza di Mantello e nelle Cronache del Sac. Pasquale Calcerano in merito un fatto di sangue avvenuto nel 1658, il rapimento e uccisione del Can. Grasso, e citava sempre la detta contrada come Posto di antica barriera.

Il prof. Salvatore Licciardello nel suo volume “Santa Maria degli Ammalati” ci da tante notizie in merito al toponimo e alla storia della via:

Il toponimo Carico sembra derivare dal carico e scarico prodotti agricoli in modo particolare al vino, infatti il carico equivaleva a 68,800 litri (cit)

Dall’ indagine dell’archivio comunale il prof. Licciardello ci fa sapere che la costruzione della via iniziava nel 1840 per volere del Decurionato per  agevolare lo spostamento dei lavoratori agricoli verso le borgate di Linera e Santa Venerina.

La zona Carico fu colpita varie volte dai terremoti in particolare da quello del 1914, ancora oggi è possibile vedere le casette rurali antisismiche costruite subito dopo il sisma.

 A testimonianza della vitale attività agricola all’inizio della via esiste, ancora oggi, un antico palmento, proprietà Puglisi Cosentino, un suo recupero sarebbe auspicabile anche dal punto di vista turistico.

Nella via c’è pure l’ufficio postale che serve la popolosa frazione.

Per approfondimenti sui luoghi si rimanda alla succitata opera del Prof. Salvatore Licciardello.