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Acireale – Dal 25 aprile al primo maggio un lungo ponte di festività che, tra le altre cose, porta la città fuori da un isolamento culturale che durava da troppo tempo. Era dalle “feste dell’Unità” di fine anni settanta che non si vedevano in città modalità culturali (musica, iniziative e partecipazione popolare) che possiamo definire in linea con le tendenze del resto della penisola.

Quello che ad Acireale viene sdoganato, per merito dell’assessore Antonio Coniglio e al presidente della fondazione del carnevale Antonio Belcuore, non è straordinario ma appartiene a quella normalità che da sempre percorrre l’Italia da nord a sud.

Il 25 aprile, la targa a Palazzo di Città alla memoria dei deportati e delle vittime acesi del nazifascismo, la partecipazione dell’ANPI, il concerto di Peppe Giuffrida e, presto, i Modena City Ramblers a fare da primo piatto alla kermesse della festa dei fiori, sono un fatto che diventa storico in una città pigra culturalmente e ingessata in appartenenze (dichiarate o tacite) che sono ormai relegate in aree davvero marginali, nostalgiche, insomma tronfi di residui ideologiche nefaste che per troppo tempo hanno deciso gli indirizzi pseudo culturali della città.

Ricordiamo anche le iniziative culturali per il “mese della cultura” che a marzo ci ha regalato diversi eventi assai partecipati e piacevolissime, come le due serate dedicate a Sciascia e come il racconto della storia dei fasci siciliani o la perfomance del prof. Alfonso Sciacca nella chiesa dell’Odigitria che ha deliziato un numeroso pubblico “raccontando” i quadri presenti nella bella chiesa acese.

Momenti interessanti e da nutrire con gentilezza e convinzione. Momenti che tentano di far usicre Acireale da un pauroso isolamento culturale che ha stagnato sopra i cieli acesi per troppo, tanto tempo.

(mAd)

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ACIREALE – Il sindaco, Roberto Barbagallo, comunica alla cittadinanza che con determina dirigenziale è stata fissata al 40,87% la percentuale del contributo delle somme riconosciute dalla Commissione per gli edifici privati danneggiati dalla tromba d’aria del 5 novembre 2014. Sono 240 le richieste accolte dalla commissione composta dall’Associazione Ingegneri e Architetti Acesi e dall’Associazione dei Geometri Acesi con la Protezione Civile. La Regione Siciliana finanzierà la riparazione dei danni subiti per un totale di 667 mila euro. Il totale complessivo delle somme richieste e approvate dalla commissione ammonta 1.632.000 euro.

«L’iter procedurale è ormai in fase conclusiva, anche i privati pesantemente danneggiati dalla calamità potranno presto avere presto il giusto ristoro. La graduatoria è già pronta ed è alla firma dell’ingegnere Salvatore Di Stefano caposettore Protezione Civile la determina per l’assegnazione delle somme riconosciute,-dichiara il primo cittadino-. Richiederemo immediatamente alla Regione il finanziamento concesso e se ci saranno residui faremo in modo di stanziare anche ulteriori risorse».

Dall’Ars il deputato Nicola D’Agostino sottolinea: «Manteniamo la promessa di risarcire per quanto possibile i cittadini del danno subito, con un contributo che supera il 40%, (è già un buon risultato), e che speriamo possa successivamente anche avvicinarsi al 50%».

(LC)

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ACIREALE  – Per la prima volta nella storia della città di Acireale a Palazzo di Città, nelle sede istituzionale, l’ANPI (sez. Acireale “Placido Rizzotto”) partecipa insieme al sindaco di Acireale e alle rappresentanze istituzionali, alla celebrazione della festa della liberazione dalla brutalità del nazifascismo. E’ una data importante per gli italiani ed una data speciale per gli acesi che riconoscono nella resistenza la lotta contro l’invasore nazista e contro la brutalità dei fascisti.

A Palazzo di Città dalle ore 10.30 assisteremo alla manifestazione che prevede l’intervento del sindaco Roberto Barbagallo e a seguire ascolteremo le parole del presidente della sezione ANPI di Acireale Maurizio Musumeci. Seguirà l’apposizione di una targa marmorea recante i nomi degli acesi caduti e perseguitati. La sera dalle 20.30 concerto di Peppe Giuffrida e lo straniero al Largo XXV aprile 1945.

Finalmente ad Acireale si muove un’onda di “pacificazione” dopo che mai nella storia della Repubblica nella nostra città si era voluta una commemorazione e un ricordo preciso e puntuale per i martiri del nazifascismo e per ricordare le vittime acesi. L’ANPI acese già da alcune settimane si sta adoperando per incontrare gli studenti acesi e per divulgare il significato della lotta per la libertà e per non sottovalutare i pericoli per possibili ritorni di autoritarismo e di sottomissione della democrazia.

Dal 25 aprile al 1 maggio Acireale esce finalmente da un antico e perpetuo isolamento culturale e si riappropria di spazi di storia, cultura e memoria che sono sempre attuali e rimangono scolpiti nei pensieri e nella vita di chi, quegli anni brutali, li ha vissuti sulla propria pelle. Ancora oggi vivono partigiani e combattenti per la libertà ed ancora oggi, anche nella nostra città, i parenti delle vittime, dei deportati e degli emarginati per ragioni ideologiche, sono vivi e pretendono memoria, verità e il giusto riconoscimento.

Il 25 aprile 2017 per Acireale è una data storica.

(mAd)

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ACIREALE – Il 5/6/2015 il Comune di Acireale ha stipulato un Contratto con la ditta Project Automation per la realizzazione del progetto Acivivibile, aggiudicato con il ribasso del 3% per la cifra di  654.395 + iva.

Oggetto del bando era la fornitura di un “Sistema per il monitoraggio e controllo della mobilità e dell’inquinamento da traffico veicolare“. Finanziamento P.O. FESR 2007-2013 Linea 6.1.3.6. Il finanziamento regionale riguarda il tema –“Azioni di recupero e tutela della qualità dell’aria nelle Aree Urbane”.

Il sistema prevedeva:

  1. Sistema di controllo dei varchi della ZTL
  2. Postazioni di rilevamento del traffico
  3. Sistema di rilevamento delle infrazioni al codice della strada
  4. Azioni di sensibilizzazione sul tema

Idee bellissime ma i soldi pubblici investiti alla fine non ci hanno lasciato nulla se non due autovelox posti in via Cristoforo Colombo utilizzati solo per rimpinguare le casse comunali.

Infatti il sistema di controllo varchi della ZTL non è mai partito, sicuramente non è funzionante, oggi c’è solo una telecamera montata e le altre 4? Vista l’assenza della ZTL, il rilevamento delle targhe sarebbe potuto essere utilizzato almeno per rilevare le auto che transitano senza assicurazione attiva. Ma ci sarebbero dovuto essere le telecamere.

Oltretutto è anche posto in un’area che non è neanche individuata come ZTL.

Il nostro comune molto trasparente non ha mai pubblicato un dato relativo al traffico misurato ne dei dati relativi all’inquinamento. I risultati di questo finanziamento non sono stati utilizzati nella sperimentazione della ztl del 2016, e non vengono neanche nominati nel piano della mobilità urbana. Mi chiedo ma è funzionante? Esiste un’analisi del traffico? Esiste un’analisi dell’inquinamento?

Ci resta il ricordo di qualche manifesto che invitava alla convivenza (non so quanto apprezzato dalla Chiesa), in pieno stile fumo negli occhi, ed un sito assolutamente inutile www.acivivibile.it dove non viene riportato alcun dato fra quelli raccolti (se vengono effettivamente raccolti).

Mi auguro un intervento dell’OLAF ad Acireale, http://ec.europa.eu/anti-fraud/home_it, ad Acireale fra Villa Belvedere, Acivibile, Municipio, Pannelli fotovoltaici etc. potrebbe lavorare per mesi. E bisognerebbe porre molta attenzione nell’assunzione di responsabilità, come nella delibera di giunta n. 33 del 23/02/2017 in cui si dichiara che l’opera è funzionante.

Vediamo un pò più in dettaglio cosa era previsto.

Tema bellissimo un salto nel futuro.

Sogno ad occhi aperti, Acireale una vera SmartCity, ecco infatti gli obiettivi assolutamente condivisibili.

Ed ecco l’architettura prevista.

Infine ecco il dettaglio dell’opera prevista:

  1. Sistema di rilevamento delle infrazioni (passaggio col rosso e infrazione di velocità). Banalmente un sistema che rilevasse il passaggio col rosso ed un autovelox.
  2. Sistema di controllo degli accessi, varchi ZTL, il sistema, attraverso delle telecamere dislocate nei punti di intersezione della ZTL con le vie aperte al transito, deve fotografare e rilevare le targhe dei veicoli che transitano nella ZTL, individuando quelle abilitate (lista bianca) evidenziando quelle sospette.
  3. Postazioni di rilevamento del traffico

Una serie di postazioni situate negli snodi a maggior traffico per effettuare una rilevazione automatica dei transiti veicolari. Registrando il numero di transiti, la velocità ed il senso di marcia.

In corrispondenza alla postazione ci sarebbe dovuta essere una postazione meteo per rilevare temperatura, velocità del vento, umidità etc..

  1. Piattaforma di acquisizione ed elaborazione dati

I dati raccolti dovevano servire a sanzionare i transiti irregolari nella ZTL e soprattutto a elaborare un’analisi del traffico e dell’inquinamento. Attraverso opportuni modelli

  • ricostruire la matrice di domanda di mobilità (matrice di origine/destinazione, O/D) e distribuire il traffico sull’intera rete stradale a partire dai volumi di traffico osservati presso le postazioni di rilevamento del traffico previste nell’appalto;
  • determinare la pressione ambientale della rete di traffico attraverso la stima delle emissioni inquinanti atmosferiche, sulla rete stradale e, se possibile o sensato, in corrispondenza di sorgenti e pozzi di traffico (zone O/D);
  • simulare dinamicamente ed in modo tridimensionale il trasporto e la diffusione degli inquinanti in atmosfera, ottenendo mappe di concentrazione per tutti i parametri statistici (medie, percentili, massimi, numero di superi, ecc.) e per i diversi inquinanti primari (CO, NOx, PM10, PM2.5, benzene).

Il tutto realizzando modelli OLAP e esportando il dato georeferenziato, mappando così le informazioni sul sistema territoriale del comune di Acireale. Creando inoltre modelli storici su cui effettuare verifiche nel tempo.

Il sistema prevedeva tutta la dotazione hardware e software per gestire la notevole mole di dati ed eseguire le elaborazioni oltre all’infrastruttura di rete per l’integrazione fra i vari sottosistemi e la periferia.

I pali e le telecamere in Corso Umberto (angolo via Currò, Via Tono, Piazza Garibaldi, Via Fabio e Via Scionti) sono i punti di rilevamento per il controllo della ZTL.

Le altre miseramente non funzionanti:

Mentre Le telecamere in Piazza Indirizzo, Via delle terme, Via Loreto e Via Lazzaretto servono a rilevare il traffico.

Per quanto riguarda il controllo della velocità sono stati posizionati due autovelox su Via Cristoforo Colombo.

In parallelo erano previsti 80.000 € per azioni di sensibilizzazione

Azione 1: Sensibilizzazione dei gruppi di interesse e dell’opinione pubblica attraverso l’organizzazione di un seminario di illustrazione degli interventi realizzati e dei benefici che comporta.

Azione 2: Realizzazione di un depliant divulgativo sul progetto ACI VIVIBILE

Azione 3: Programma di educazione ambientale rivolto alle scuole

Azione 4: Realizzazione di una campagna di affissioni

Ennesimo spreco di denaro pubblico? Qualche sciocco giustificherà lo spreco dicendo “tanto sono soldi della comunità europea” dimenticando che viene finanziata dagli stati nazionali e quindi dalle nostre tasse, tralasciando soprattutto su quanto il nostro territorio abbia un assoluto bisogno di investimenti proficui.

(Stefano Alì)

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Per l’Amministrazione Barbagallo è un periodo di grandi investimenti economici che hanno, sfortunatamente, una pesante ricaduta economica sugli Acesi. Alcune anche con una pesante ricaduta nel futuro.

A Ottobre è stato avviato il servizio rifiuti con la Tekra, costo circa sette milioni e trecentomila € l’anno che ci impegnerà per i prossimi 7 anni.

A Marzo affidamento “in bianco” alla Sogip http://www.fancityacireale.it/wordpress2/sogip-nel-cuore-dellamministrazione-barbagallo-e-nel-portafoglio-degli-acesi/ per il sevizio di manutenzione per circa 630 mila euro l’anno.

E infine quello che vorrei approfondire oggi, cioè il servizio in Project Financing di trasformazione a Led dell’illuminazione pubblica, con un costo di 1.112.000 € l’anno (da aggiungere l’IVA) per i prossimi 22 anni.

L’idea è di affidare una serie di lavori di miglioramento dell’illuminazione pubblica (trasformazione dei punti luce a led, sostituzione di pali e di quadri elettrici, pagando la ditta attraverso un canone annuo fisso (enorme, oltre 1.200.000 €) per i prossimi 22 anni. Il canone comprende anche il consumo di energia elettrica per l’illuminazione.

Quello che contesto duramente è l’idea che un progetto così complesso e soprattutto con un investimento così costoso per noi cittadini venga fatto senza un’adeguata analisi e conoscenza della situazione di fatto.

Si investe senza conoscere esattamente la situazione attuale (punti luce, stato della rete, allacci etc.) e senza un’idea precisa dei consumi attuali. Improvvisazione pura.

L’idea potrebbe essere anche condivisibile (ma così come proposto non va bene e prossimamente evidenzierò le criticità che lo sconsigliano assolutamente essendo il tipico meccanismo in cui i costi sono del pubblico ed i risparmi per l’innovazione li intasca il privato).

Ognuno di noi, spendendo i propri soldi, prima di tutto definisce esattamente l’intervento più adeguato alle proprie esigenze, analizzando attentamente la convenienza dell’investimento. Sfortunatamente con i soldi degli agli altri non avviene sempre così. Infatti da un accesso agli atti per conoscere il progetto, fatto dal consigliere di opposizione Antonello D’Agostino, emerge che non esiste un elenco puntuale degli interventi necessari per la pubblica illuminazione (non quelli proposti dalla ditta, ma quelli che servono alla città). L’elenco dei punti luce è del tutto impreciso (nell’elenco non è presente nessun punto luce a Led, benchè già ce ne siano attivi). A precisa richiesta non è stato fornito un quadro completo dei costi legati alla pubblica illuminazione, dubitiamo quindi che esista (anche come dimostrato dagli atti che vengono riportati più avanti). Non è stata fornita, malgrado richiesta, e quindi si deve supporre che non esista nessuna relazione favorevole redatta dall’Energy Manager, figura di consulente a pagamento del Comune di Acireale.

C’è infine da aggiungere che alcuni dei punti di prelievo sono misti cioè legati sia alla pubblica illuminazione che a consumi da parte degli uffici, impossibile definire l’imputazione di questi costi in un’analisi costi benefici precisa.

Malgrado ciò il progetto della ditta è valutato positivamente ed inserito nell’elenco triennale delle opere pubbliche (sfortunatamente la delibera di consiglio con l’approvazione del piano non è ancora consultabile, malgrado siano passati mesi, ma si sa loro sono trasparenti a prescindere).

Fortunatamente qualcuno si sarà reso conto che era un azzardo pericolosissimo predisporre un affidamento senza avere le idee chiare su cosa serve alla città, ecco quindi che due mesi dopo  si avvia un censimento come progetto finalizzato del personale dipendente dell’Ente, del costo di 8.000 €, che però a quanto è dato sapere, ad oggi non è neanche stato avviato. Obiettivo proprio quello di capire cosa serve, qual’è la consistenza degli impianti attivi e calcolare i consumi.

Quindi ancora oggi non è del tutto chiaro quanto paghiamo e per cosa. Malgrado ciò alcuni giorni fa il comune di Acireale decide di aderire alla convenzione Consip per la fornitura dell’Energia Elettrica, (questa si attraverso Consip, mentre per quella del Project Financing hanno deciso di non percorrere la strada Consip). Ma come si fa a dire che è conveniente se non sono chiari i consumi con le rispettive tipologie di utenze? Ho visto delibere analoghe di altri comuni accompagnate da tabella comparative, anche per individuare il tipo di contratto più conveniente fra quelli presenti nella convenzione. Ma noi ad Acireale non ne abbiamo bisogno, quindi perchè dubitare che è conveniente?

Ultimo nota dal quale continua ad emergere che si navighi nell’assoluta ignoranza è testimoniato da questa determina di fine 2016 dove si evidenzia come l’amministrazione non riesca a controllare le varie bollette imputandole correttamente. Difatti è di dominio pubblico che altri usufruiscono dei contratti del Comune di Acireale, come ad esempio il Cimitero, che è gestito in project financing. Ottima l’idea di questo meccanismo di controllo.

Sarebbe interessante capire se da Gennaio ad oggi è stato attivato ed è servito a qualcosa, dagli atti precedenti non sembrerebbe.

(Stefano Alì)

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ACIREALE – Quest’anno la Città di Acireale festeggia l’anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascimo con due iniziative in programma nella giornata di martedì 25 aprile.

Alle ore 10.30 nell’antisala consiliare del Palazzo di Città si terrà la CERIMONIA COMMEMORATIVA.

La cerimonia sarà aperta dalla lettura di brani di condannati a morte della Resistenza italiana da parte degli studenti del Liceo Scientifico di Acireale  Grazia Orofino, Mattia Evangelista e Francesco Leotta. Seguiranno gli interventi del sindaco Roberto Barbagallo e del presidente del comitato cittadino ANPI Maurizio Musumeci. Al termine sarà svelata la targa marmorea con i nomi dei martiri acesi e sarà apposta una corona d’alloro.

La giornata si concluderà alle ore 20,30 in Largo XXV Aprile con il “Concerto per la Libertà” di  Peppe Giuffrida e lo Straniero, per un momento di condivisione gioiosa, ispirato ai temi e ai valori della Resistenza e della Liberazione.