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adele d’anna

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Abbiamo parlato più volte dell’orto del Regina Elena.
Dall’originario Orto dei semplici fondato dalla professoressa Rosa Oliva, alla recente esperienza di orto didattico/sociale iniziata lo scorso ottobre che ha visto impegnati insegnanti ed alunni del Liceo Regina Elena e che ha visto la partecipazione di volontari che ha permesso all’Assessorato alle Politiche Sociali retto dalla dott.ssa Adele D’Anna di creare una occasione di inclusione sociale, interazione e scambio culturale e di esperienze.

L’effetto antistress dei lavori nell’orto, il rapporto con la natura, il sincronizzarsi con le stagioni e l’ambiente circostante  sono tutti benefici che i partecipanti hanno potuto apprezzare direttamente.
Così anche quest’anno, di concerto con la dirigenza e gli insegnanti del Liceo Regina Elena, l’Assessore D’Anna ha voluto che si ripetesse la positiva esperienza.
Noi seguiremo sempre con grande interesse l’attività degli orti del Regina Elena, di anno in anno non hanno mai cessato di stupirci, l’amore che diamo alla natura ci viene largamente ricambiato sia in termini di prodotto che in benefici nel corpo e nello spirito.

 

santodimauro dottorziz

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Incontriamo la dott.ssa Adele Chiara D’Anna, assessoredel Comune di Acireale alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Sociali.
Il mese di maggio ha visto esibirsi ad Acireale alunni degli Istituti Comprensivi e di Istruzione Superiore siciliani in lavori teatrali allestiti nell’ambito di laboratori scolastici.

Fancity: Assessore è contenta della buona riuscita del  II Festival del Teatro Scolastico?

Sono molto soddisfatta del successo che ha avuto Il Festival regionale di Teatro Scolastico “Chi è di scena”. Questa lunga Kermesse, che ha visto confrontarsi ben undici realtà scolastiche, è il frutto di un lavoro di sinergia tra gli assessorati alla pubblica istruzione, alla cultura e alle politiche giovanili. Inoltre essendo un evento organizzato in house dalla Amministrazione non avrebbe potuto realizzarsi senza il generoso ed alacre lavoro degli uffici motivo per il quale è doveroso ringraziare alcune persone chiave, quali tasselli del variopinto mosaico che è stato il Festival: Il dott. Alfio Licciardello, il Comandante Molino, la Dott.ssa Carmela Borzi, La dott.ssa Maria Scandurra, il sig.re Maugeri, la dott.ssa Arcidiacono il sig. Belfiore; in particolare ringrazio il Sindaco Roberto Barbagallo ed il dott. Salvo Nicotra per avere avuto fiducia in me.
Ieri, domenica 28 maggio si è svolta la serata conclusiva, nella magnifica Piazza Duomo un pubblico numeroso e appassionato ha assistito con interesse ad alcuni frame delle rappresentazioni frutto dei laboratori scolastici che hanno gareggiato. I ragazzi ancora una volta ci hanno divertito, commosso, emozionato e soprattutto ci hanno insegnato che non è importante vincere ma dare valore al percorso fatto. Una studentessa di scuola superiore ci ha confidato che grazie al laboratorio teatrale ha costruito vere relazioni di amicizia, un’altra proveniente da un istituto comprensivo ha detto che il laboratorio ha configurato un luogo altro oltre a quello didattico nel quale far conoscenza di sé e sperimentare parti diverse di se stessi e degli altri, nel quale giocare e giocarsi possibilità nuove. Il Festival, allora diventa non un fine, ma un mezzo per volto a promuovere, sostenere e incentivare il laboratori scolastici. Ieri L’amministrazione ha dimostrato che è possibile creare eventi di grande successo coniugando la cultura, il teatro, e la scuola nella sua più nobile funzione che è quella educativa. Grazie a tutti quelli che ci hanno creduto e dato fiducia, grazie alla giuria: alle due splendide donne Giusi Patanè e Grazia Zuccarello, al presidente il caro Dott. Alfio Vecchio, all’inafferrabile Antonio Trovato, all’infaticabile Davide Pulvirenti  nostro direttore artistico, al blogger Santo di Mauro dallo sguardo attento e dal cuore sensibile, allo scrittore Nino Leotta capace di andare oltre le superfici e di dipingere con le parole, traducendo le rappresentazioni in tasselli narrativi, al musicista Nino Faro di poche parole ma taglienti come lame…al fiero e intransigente Santi Consoli, e infine ma non per ultimo al nostro caro fonico Antonio Cutuli.

Ringraziamo l’Assessore D’Anna (anche per l’apprezzamento personale): a questo punto non ci resta che darci appuntamento alla III edizione del Festival di Teatro Scolastico . 
(dottorziz)

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Si conclude domenica 28 maggio alle ore 19:00 in Piazza Duomo con la premiazione la II edizione del Festival di Teatro Scolastico “Chi è di scena”. La kermesse ha visto 11 Istituti in gara di cui 7 Istituti di Istruzione superiore e 4 scuole medie che si sono esibiti nell’ambientazione liberty dei locali dell’Arena Eden della Villa Belvedere. Il Festival si colloca, infatti, tra le manifestazioni cittadine con una significativa valenza sull’attrattività del territorio.
La programmazione accoglie compagnie teatrali scolastiche provenienti da tutta la regione con lo scopo di avviare un confronto fra le esperienze più significative in questo campo, il Festival è infatti fatto da giovani studenti e mira a soddisfare le loro esigenze di formazione, di socializzazione e di intrattenimento.
Il Festival è un’occasione privilegiata per la promozione di percorsi pedagogici intrapresi dalle scuole nella forma di laboratori teatrali e rappresenta un momento di crescita sia per gli studenti che per le scuole. Dopo l’esperienza della passata edizione si è potuto constatare una generale evoluzione in positivo della qualità degli spettacoli proposti dalle scuole, non solo dal punto di vista della recitazione e messa in scena, ma anche per la qualità dei progetti pedagogici sottesi per la preparazione degli studenti, per l’investimento in termini di energie e di tempo profusi nell’iniziativa didattica.
L’organizzazione “Chi è di scena” è stata curata dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione retto dall’Assessore Adele D’Anna in collaborazione con gli Assessori alle Politiche Giovanili e alla Cultura. La II edizione del Festival è stata sponsorizzata dal Credito Siciliano che ha sempre dimostrato il sostegno e la promozione delle espressioni culturali del territorio e anche in quest’occasione ha confermato questa tradizione grazie alla sensibilità del Dott. Saverio Continella e alla fattiva collaborazione del Dott. Filippo Licata. Inoltre Il Festival si avvale di un supporter di eccezione il Comitato UNICEF di Catania presieduto dal Prof. Vincenzo Lorefice con il quale l’Assessorato alla Pubblica Istruzione vanta una consolidata collaborazione.
I cittadini desiderosi di assistere alla premiazione degli istituti scolastici in gara, sono invitati in Piazza Duomo alle ore 19:00 Domenica 28 Maggio.

Dott.ssa Maria Scandura
sdm
L’Assessore Adele Chiara D’Anna  e il presidente della giuria, il regista Alfio Vecchio.

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Acireale che  ancora non riesce ad adeguarsi alla raccolta differenziata che non riesce a produrre un minimo di ZTL per i cittadini e per i bambini, con i giovani che vanno via a cercare fortuna al nord e all’estero, che non ha una vocazione e che vede ancora troppi cancelli chiusi (come il parco delle Terme e la villa Belvedere aperta ma con ancora le criticità avanzate dalla commissione voluta dal sindaco) cerca il risveglio nelle ottime iniziative culturali.

Scuole in sport, vivace iniziativa dell’assessore Sardo e del consigliere comunale Leotta che coinvolge in attività sportive all’aria aperta centinaia di giovani studenti (anche quelli delle elementari) è da considerare un’iniziativa culturale di rilievo dal momento in cui punta l’obiettivo sullo sport e sul rispetto delle regole. Lo sport, essenzialmente, è la condivisione di regole che, appunto, formano i giovani alla cooperazione e al confronto leale.

Eralavò che in due giornate, 20/21 maggio, portano nel quartiere Suffragio la magia del racconto, delle parole, del gesto e della riscoperta di luoghi che per Acireale sono il collegamento diretto con il mare di S. Maria la Scala, è una fantastica iniziativa culturale che, di anno in anno, cresce e si sostiene con budget ridotti e con l’aiuto della raccolta fondi di iniziativa popolare, ci riporta in un’altra dimensione, quella prima della tecnologia digitale quando gli incontri e il racconto erano al centro dell’aggregazione e della socialità.

Il corposo cartello del teatro scolastico “Chi è di scena” promosso dall’assessora Adele D’Anna è rivolto agli studenti è un mezzo per confrontarsi con la recitazione e con la messa in scena di opere teatrali che sono cultura e nutrimento per l’anima. Sono elementi di organizzazione culturale meritevoli per diversi motivi ma certamente perché anch’esse rivolte ai giovani studenti acesi. Un ottimo mezzo per produrre cultura e per promuovere l’amore per il teatro.

Qualche giorno fa la conferenza, con una sala gremita, sul testamento biologico e l’eutanasia organizzata dalla garante per la disabilità Palmina Fraschilla e il dott. Riccardo Castro con Beppino Englaro, un altro tassello importante per temi culturali ed etici di estrema attualità.

Non dimentichiamo il 20 Maggio con la notte europea dei musei. Acireale presente con la Pinacoteca Zelantea, le terme di Santa Venera al Pozzo, il tempio romano di Capomulini. A piazza Peppino Impastato il 30 maggio Vie Traverse ci fa conoscere “Il pittore” di  Gino Marchitelli che ha meritato il Premio Molinello come una delle migliori opere “inedite” di genere in Italia. Ed ancora in questi giorni a Palazzo di Città si è parlato della Sicilia nella narrativa di Ercole Patti con Nino Quattrocchi. La presentazione del libro “lettere d’amore” di Santino Mirabella e sabato 20 “gli scrittori leggono gli scrittori” con Giuseppe Bella e Giuseppe Testa.

Prima dell’estate ritorna il Jazz organizzato dall’associazione culturale Sajamastra e in estate Villa Pennisi in Musica 2017 evento di grande rilievo culturale internazionale per la musica e l’architettura.

Questo ed altro ancora sono i movimenti culturali ad Acireale che all’oscuro della qualità della vita e povera di indici di vivibilità urbana sembra voglia ripartire dalla cultura ed è questo un modo giusto per recuperare dignità e personalità.

(mAd)

Io considero il mondo per quello che è: un palcoscenico dove ognuno deve recitare la sua parte.
(William Shakespeare)

Presentata oggi al Palazzo di Città la seconda stagione del Festival di Teatro Scolastico “Chi è di scena” organizzato dalla Città di Acireale, sotto l’egida dell’UNICEF e del Credito Siciliano.

Alla presenza dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Dott.ssa Adele Chiara D’Anna, dell’Assessore alla Cultura e Turismo Antonio Coniglio si è tenuta stampa di presentazione della rassegna a livello regionale di Teatro Scolastico che prenderà il via dopodomani 11 maggio alla Sala Pinella Musmeci.
Il Festival è aperto a tutti gli istituti scolastici di istruzione delle medie inferiori e superiori.
Con la positiva esperienza alle spalle della scorsa edizione e con un cartellone che promette difficoltà nel giudizio per la giuria, il Maggio acese, nella splendida cornice dell’Arena Eden, sarà un altro mese dedicato alla cultura come lo sono stati gli altri di questo 2017.
Protagonisti gli studenti, le nuove leve, questo è stato sottolineato dagli intervenuti, dall’Assessore D’anna che ha parlato dei sacrifici sostenuti e dell’impegno profuso dalle dottoresse Carmela Borzì e Maria Scandura del Comune di Acireale, della disponibilità del Credito Siciliano, rappresentato dal dott. Filippo Licata, a sostenere i progetti che riguardano i giovani e le scuole, dell’entusiasmo degli insegnanti e dei dirigenti scolastici.
Teatro è aggregazione, è solidarietà, è crescita: ha sottolineato il dott. Alfio Vecchio, Presidente della Giuria, così come sullo stesso tono sono stati gli interventi, compreso quello della dirigente scolastica dott.ssa Castiglione dell’IC Michele la Spina-Vigo Fuccio e del dirigente scolastico prof. Riccardo Biasci del Liceo Scientifico e Classico Archiemde-Gulli e Pennisi.

Appuntamento giovedi 11 all’angolo di Paradiso (sala Pinella Musmeci) per la Prima.
(santodimauro)
(foto in copertina, il regista Davide Pulvirenti direttore artistico e l’Assessore Adele D’Anna)


(nella foto: l’ass. Antonio Coniglio, Davide Pulvirenti, l’Ass. Adele D’Anna, il dott. Alfio Vecchio ed il dott. Filippo Licata del Credito Siciliano)

 

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ACIREALE, 8 MARZO – DUE EVENTI PER LE VITTIME DI FEMMINICIDIO

Ad Acireale il programma dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna, prevede due momenti dedicati alle vittime del femminicidio e alla riflessione sul fenomeno.

Alle ore 11.00 all’auditorium Pinella Musmeci, alla Villa Belvedere, l’orchestra giovanile dell’I.C. Giovanni XXIII – Colonna di Vittoria presenta “Donna. Il suono dell’anima”, concerto musicale con appunti poetici in ricordo di Giordana Di Stefano. L’evento è promosso dagli Assessorati alla Pubblica Istruzione e Pari Opportunità, dall’assessorato alla Cultura della Città di Acireale, dal Kiwanis Acireale e da OMC Acireale.

Alle ore 18.00 in piazza Garibaldi sarà dedicata una PANCHINA ROSSA per chiedere giustizia e mantenere in evidenza il tema della violenza contro le donne.

img_3658 «L’assessorato alla Pubblica Istruzione e alle Pari Opportunità ha voluto dedicare l’8 marzo ad una riflessione sul rapporto uomo – donna, programmando delle iniziative volte ad educare alla sana relazione. La mattina dell’8 marzo, quindi, ci incontreremo con gli istituti scolastici superiore alla sala Pinella Musumeci insieme a Giuseppe Marino e Vera Squatrito – la mamma di Giordana – per parlare con gli studenti non solo del femminicidio, ma della bellezza di una sana relazione uomo/donna. Nel pomeriggio proseguiremo con la cerimonia in piazza Garibali davanti alla panchina rossa», spiega Adele D’Anna.

Promotrice dell’iniziativa PANCHINA ROSSA è il consigliere comunale Sabrina Renna:

«Abbiamo fortemente voluto una panchina rossa per Giordana Di Stefano, al centro della nostra Città, perché riteniamo necessario sensibilizzare costantemente i cittadini sul tema del femminicidio, una piaga sociale non indifferente. In Consiglio comunale ho sentito l’esigenza di proporre questa iniziativa e sono davvero contenta che coralmente sia stata accolta. L’8 marzo scopriremo e renderemo visibili i colori della panchina per istituzionalizzare la lotta e dimostrare umilmente che la politica deve farsi carico di problemi di sistema per affermare i valori e le regole della democrazia», dichiara Sabrina Renna.

(red)

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I piccoli alunni degli Istituti Comprensivi di Acireale potranno usufruire di un doposcuola d’eccezione. Ad aiutarli a fare i compiti saranno infatti 120 alunni dei licei Gulli e Pennisi e Regina Elena di Acireale. Il progetto dei Laboratori di sostegno allo studio è stato presentato stamattina dall’assessore alla Pubblica Istruzione Adele D’Anna, la tutor Carmela Borzì e dal consigliere comunale Orazio Frizzi, alla presenza dei dirigenti scolastici che hanno aderito all’iniziativa. «Nel corso di una riunione con l’Anci è emersa la difficoltà nel rendimento scolastico di alcuni ragazzini, che non possono essere seguiti nei compiti a casa. Da questo nasce l’idea dei Laboratori di sostegno allo studio, che hanno l’obiettivo di far acquisire maggiori competenze e conoscenze agli studenti coinvolti, – ha spiegato Adele D’Anna-. E’ un progetto di alternanza scuola-lavoro in cui tutti impareranno da tutti e i liceale potranno sperimentale le dinamiche dell’attività di insegnamento».

Il consigliere comunale Orazio Frizzi, che ha collaborato con l’assessorato all’organizzazione dei Laboratori, ha ricordato l’iniziativa “Lascia pagato un…”, che ha coinvolto molte cartolibrerie del territorio, grazie al quale sarà fornito il materiale necessario all’attività didattica. «I piccoli alunni saranno coinvolti anche in un laboratorio artistico per la realizzazione di un’opera originalissima che sarà esposta in occasione della Coriandolata».

Oltre ai due istituti superiori sono quattro gli Istituti comprensivi aderenti ai Laboratori di sostegno allo studio: l’I.C.Vigo Fuccio La Spina, l’I.C. Galileo Galilei. L’I.C. Paolo Vasta e l’I.C. Giovanni XXIII.

(red)

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Acireale – L’8 marzo e la panchina rossa contro la violenza di genere. Abbiamo raccolto le dichiarazioni dell’ass. D’Anna, la consigliera comunale Sabrina Renna e del coreografo Giuseppe Marino (Alosha)

“L’assessorato alla Pubblica Istruzione e delle Pari Opportunità abbiamo deciso di dedicare l’8 marzo ad una riflessione sul rapporto uomo – donna mettendo in campo tutte quelle iniziative volte ad educare alla sana relazione. La mattina dell’8 marzo, quindi, ci incontreremo con gli istituti scolastici superiore alla sala Pinella Musumeci insieme a Giuseppe Marino e Vera Squatrito – la mamma di Giordana – per parlare con gli studenti non solo del femminicidio ma della bellezza di una sana relazione uomo/donna. Nel pomeriggio proseguiremo con una cerimonia in piazza Garibali davanti alla panchina colorata di rossa. Colore rosso che non vuole essere il colore del sangue delle vittime  ma il colore della rinascita di una comunità che vuole promuovere la bellezza e le sane relazioni”. Adele D’Anna (Assessore Pubblica Istruzione e delle Pari Opportunità)

“Abbiamo fortemente voluto una panchina rossa per Giordana Di Stefano al centro della nostra Città, in piazza Garibaldi, perché simbolicamente e sostanzialmente si rende necessario sensibilizzare costantemente i cittadini sul tema del femminicidio che si identifica come una piaga sociale non indifferente; in consiglio comunale ho sentito l’esigenza di proporre questa iniziativa e sono davvero contenta che coralmente sia stata accolta! Pertanto l’8 marzo scopriremo e renderemo visibili i colori della panchina per istituzionalizzare la lotta e dimostrare umilmente che la politica deve farsi carico di problemi di sistema per affermare i valori e le regole della democrazia” Sabrina Renna (consigliere comunale)

” La panchina rossa ha un valore indelebile nella lotta al silenzio della memoria. Giordana era una danzatrice, che danzava la sua terra, la panchina rossa si trova in un luogo speciale della città di Acireale, si trova vicino al teatro, il palcoscenico della cultura coreutica dove lei stessa trovava espressione della sua vita, dove proprio sul palco del Maugeri danzò la sua terra, la sua Sicilia attraverso la sua compagnia acese. Giordana era una speranza, aveva preso consapevolezza del valore e della ricchezza della sua terra e la danzava, una speranza interrotta dalla mano di un assassino.” Alosha Giuseppe Marino (coreografo)

(red)