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ACIREALE, 8 MARZO – DUE EVENTI PER LE VITTIME DI FEMMINICIDIO

Ad Acireale il programma dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna, prevede due momenti dedicati alle vittime del femminicidio e alla riflessione sul fenomeno.

Alle ore 11.00 all’auditorium Pinella Musmeci, alla Villa Belvedere, l’orchestra giovanile dell’I.C. Giovanni XXIII – Colonna di Vittoria presenta “Donna. Il suono dell’anima”, concerto musicale con appunti poetici in ricordo di Giordana Di Stefano. L’evento è promosso dagli Assessorati alla Pubblica Istruzione e Pari Opportunità, dall’assessorato alla Cultura della Città di Acireale, dal Kiwanis Acireale e da OMC Acireale.

Alle ore 18.00 in piazza Garibaldi sarà dedicata una PANCHINA ROSSA per chiedere giustizia e mantenere in evidenza il tema della violenza contro le donne.

img_3658 «L’assessorato alla Pubblica Istruzione e alle Pari Opportunità ha voluto dedicare l’8 marzo ad una riflessione sul rapporto uomo – donna, programmando delle iniziative volte ad educare alla sana relazione. La mattina dell’8 marzo, quindi, ci incontreremo con gli istituti scolastici superiore alla sala Pinella Musumeci insieme a Giuseppe Marino e Vera Squatrito – la mamma di Giordana – per parlare con gli studenti non solo del femminicidio, ma della bellezza di una sana relazione uomo/donna. Nel pomeriggio proseguiremo con la cerimonia in piazza Garibali davanti alla panchina rossa», spiega Adele D’Anna.

Promotrice dell’iniziativa PANCHINA ROSSA è il consigliere comunale Sabrina Renna:

«Abbiamo fortemente voluto una panchina rossa per Giordana Di Stefano, al centro della nostra Città, perché riteniamo necessario sensibilizzare costantemente i cittadini sul tema del femminicidio, una piaga sociale non indifferente. In Consiglio comunale ho sentito l’esigenza di proporre questa iniziativa e sono davvero contenta che coralmente sia stata accolta. L’8 marzo scopriremo e renderemo visibili i colori della panchina per istituzionalizzare la lotta e dimostrare umilmente che la politica deve farsi carico di problemi di sistema per affermare i valori e le regole della democrazia», dichiara Sabrina Renna.

(red)

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I piccoli alunni degli Istituti Comprensivi di Acireale potranno usufruire di un doposcuola d’eccezione. Ad aiutarli a fare i compiti saranno infatti 120 alunni dei licei Gulli e Pennisi e Regina Elena di Acireale. Il progetto dei Laboratori di sostegno allo studio è stato presentato stamattina dall’assessore alla Pubblica Istruzione Adele D’Anna, la tutor Carmela Borzì e dal consigliere comunale Orazio Frizzi, alla presenza dei dirigenti scolastici che hanno aderito all’iniziativa. «Nel corso di una riunione con l’Anci è emersa la difficoltà nel rendimento scolastico di alcuni ragazzini, che non possono essere seguiti nei compiti a casa. Da questo nasce l’idea dei Laboratori di sostegno allo studio, che hanno l’obiettivo di far acquisire maggiori competenze e conoscenze agli studenti coinvolti, – ha spiegato Adele D’Anna-. E’ un progetto di alternanza scuola-lavoro in cui tutti impareranno da tutti e i liceale potranno sperimentale le dinamiche dell’attività di insegnamento».

Il consigliere comunale Orazio Frizzi, che ha collaborato con l’assessorato all’organizzazione dei Laboratori, ha ricordato l’iniziativa “Lascia pagato un…”, che ha coinvolto molte cartolibrerie del territorio, grazie al quale sarà fornito il materiale necessario all’attività didattica. «I piccoli alunni saranno coinvolti anche in un laboratorio artistico per la realizzazione di un’opera originalissima che sarà esposta in occasione della Coriandolata».

Oltre ai due istituti superiori sono quattro gli Istituti comprensivi aderenti ai Laboratori di sostegno allo studio: l’I.C.Vigo Fuccio La Spina, l’I.C. Galileo Galilei. L’I.C. Paolo Vasta e l’I.C. Giovanni XXIII.

(red)

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Acireale – L’8 marzo e la panchina rossa contro la violenza di genere. Abbiamo raccolto le dichiarazioni dell’ass. D’Anna, la consigliera comunale Sabrina Renna e del coreografo Giuseppe Marino (Alosha)

“L’assessorato alla Pubblica Istruzione e delle Pari Opportunità abbiamo deciso di dedicare l’8 marzo ad una riflessione sul rapporto uomo – donna mettendo in campo tutte quelle iniziative volte ad educare alla sana relazione. La mattina dell’8 marzo, quindi, ci incontreremo con gli istituti scolastici superiore alla sala Pinella Musumeci insieme a Giuseppe Marino e Vera Squatrito – la mamma di Giordana – per parlare con gli studenti non solo del femminicidio ma della bellezza di una sana relazione uomo/donna. Nel pomeriggio proseguiremo con una cerimonia in piazza Garibali davanti alla panchina colorata di rossa. Colore rosso che non vuole essere il colore del sangue delle vittime  ma il colore della rinascita di una comunità che vuole promuovere la bellezza e le sane relazioni”. Adele D’Anna (Assessore Pubblica Istruzione e delle Pari Opportunità)

“Abbiamo fortemente voluto una panchina rossa per Giordana Di Stefano al centro della nostra Città, in piazza Garibaldi, perché simbolicamente e sostanzialmente si rende necessario sensibilizzare costantemente i cittadini sul tema del femminicidio che si identifica come una piaga sociale non indifferente; in consiglio comunale ho sentito l’esigenza di proporre questa iniziativa e sono davvero contenta che coralmente sia stata accolta! Pertanto l’8 marzo scopriremo e renderemo visibili i colori della panchina per istituzionalizzare la lotta e dimostrare umilmente che la politica deve farsi carico di problemi di sistema per affermare i valori e le regole della democrazia” Sabrina Renna (consigliere comunale)

” La panchina rossa ha un valore indelebile nella lotta al silenzio della memoria. Giordana era una danzatrice, che danzava la sua terra, la panchina rossa si trova in un luogo speciale della città di Acireale, si trova vicino al teatro, il palcoscenico della cultura coreutica dove lei stessa trovava espressione della sua vita, dove proprio sul palco del Maugeri danzò la sua terra, la sua Sicilia attraverso la sua compagnia acese. Giordana era una speranza, aveva preso consapevolezza del valore e della ricchezza della sua terra e la danzava, una speranza interrotta dalla mano di un assassino.” Alosha Giuseppe Marino (coreografo)

(red)

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Fino al 10 marzo sono aperte le iscrizioni alla II edizione del Festival di teatro scolastico “Chi è di scena”, un’iniziativa culturale organizzata dalla Città di Acireale – Assessorato alla Pubblica Istruzione-, che si svolge durante il mese di maggio nel teatro di epoca Liberty, dell’Arena Eden.

E’ un concorso teatrale che ha lo scopo di valorizzare le eccellenze artistiche e che coinvolge le scuole secondarie di primo e secondo grado siciliane, che investono nei giovani e nel teatro, un’attività formativa fondamentale che tende ad educare gli alunni alla comunicazione, alla socializzazione e all’apprendimento delle nozioni riguardanti l’ambito artistico.

Il Festival è anche occasione efficace per promuovere la cultura e il linguaggio del teatro nella scuola, una sollecitazione a saperne di più ad apprezzarne le suggestioni, a cimentarsi con se stessi oltre che con gli altri. Ma soprattutto il Festival “Chi è di scena” vuole promuovere la cultura come elemento propulsivo di crescita e sviluppo.

Alla scorsa edizione del Festival hanno partecipato quattro Istituti Comprensivi e sette Istituti Superiori. Nel programma sono stati inseriti laboratori teatrali fuori concorso, tenuti gratuitamente dal Viagrande Studios, un centro di ricerca, formazione e produzione per le arti performative, e dal giovane regista Davide Pulvirenti, direttore artistico del Festival. L’idea, che ha guidato l’assessore alla Pubblica Istruzione, Adele D’Anna, nell’organizzazione e realizzazione del Festival, è stata quella di dar voce e forma alla passione, alla vocazione o al bisogno di comunicare dei ragazzi attraverso l’espressione scenica, incentivando il più possibile spontaneità degli studenti.

“La manifestazione ha portato alla ribalta non solo le capacità interpretative dei partecipanti, ma anche l’abilità di coordinare gli altri, di rispettare i tempi dello spettacolo, di cimentarsi come autori di testi o come compositori di brani, come coreografi o ballerini, – spiega Adele D’Anna-. In questo è consistito il privilegio di cui ha goduto chi ha assistito agli spettacoli portati in scena dagli studenti. Quello che ci ha commosso, stupito, motivato e anche affascinato sono stati la determinazione, l’entusiasmo e la passione di quei ragazzi; abbiamo apprezzato anche la professionalità dei docenti che hanno assecondato gli studenti senza sostituirsi a loro, esercitando la propria autorità senza mortificare la creatività e l’espressività. Siamo stati ripagati abbondantemente dell’enorme fatica che abbiamo profuso nella realizzazione del Festival che ci ha reso più forti e determinati”.

La rassegna è articolata in sezioni che suddividono gli istituti in secondari di primo e secondo grado. Una giuria di merito assegna premi in denaro ai primi tre classificati di ogni sezione, oltre che menzioni speciali per le abilità artistiche emerse.

Tutte le informazioni utili e le schede di adesioni alla II edizione del Festival di Teatro Scolastico Chi è di scena sono disponibili sulla pagina facebook “Chi è di scena” o cliccando sull’apposito banner sul sito www.comune.acireale.ct.it o al numero 895500.

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Rosa Oliva, professoressa, di cui mi fregio di essere amico ed estimatore, famosa per l’instancabile attività con i più piccoli per approcciarli alla natura e all’amore per le piante, insegna al Regina Elena, storico Istituto per l’istruzione superiore acese.
La scuola non ha bisogno di presentazione, ad Acireale gli istituti superiori hanno tutti una bella tradizione, ma posso assicurare che si respira un aria di simpatia e dinamicità non indifferente tale da renderlo uno dei più affollati.
L’orto, una passione della professoressa Rosa Oliva che da anni con alcuni alunni volenterosi, in un terreno annesso alla scuola, porta avanti, portato avanti con amore per la natura, per l’aria aperta, per la manualità, per il cibo genuino.
Oggi da “orto dei semplici” diventa un orto sociale.
L’accordo stretto con l’Amministrazione Comunale, che ha fatto si che alla gestione dell’orto partecipassero tre soggetti in situazione di svantaggio.
I risultati sono evidenti, la sinergia tra i ragazzi e i tre “nuovi acquisti” ha dato un ulteriore valore all’orto.
Ora in quei solchi, oltre le verdure, sono cresciute la soddisfazione e la gratificazione di persone che da situazioni difficili sociali ed ambientali sono entrate in sincrono con la natura e i suoi ritmi.
L’esperimento è stato ottimo, nel darne atto all’Assessore Adele D’Anna e alla Professoressa Rosa Oliva, cogliamo l’occasione per incoraggiare la prosecuzione e l’incremento di questa attività che come la terra ha dato buoni frutti.
(santodimauro)

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Martedì 3 gennaio 2017 si conclude l’attività, del Natale 2016, CRESCIAMO IN SOLIDARIETÀ in cui gli studenti delle scuole secondarie acesi cucineranno e serviranno gli ospiti del centro di accoglienza “San Camillo” in collaborazione con il Centro Servizi del Volontariato Etneo.
Le cene della solidarietà sono un’azione organizzata dall’Assessore alle Politiche Sociali, Pubblica Istruzione e Pari opportunità Dott.ssa Adele Chiara D’Anna, nell’ambito del progetto “Stati Generali della Scuola” proposto, per il secondo anno consecutivo, nel Piano dell’Offerta Formativa Territoriale alle scuole della città, da svolgere durante le festività Natalizie e di Pasqua.
L’intento è quello di promuovere il valore etico e civile della solidarietà avvicinando i giovani studenti all’esperienza del volontariato che rappresenta una colonna portante e insostituibile in tutte quelle attività rivolte al sociale di cui sempre più la nostra società ha bisogno. Attività e azioni insostituibili anche per il loro alto valore di stimolo costante a una cittadinanza attiva, che nel rispetto delle leggi, fondi le radici per contribuire a un futuro migliore.
Partendo dal presupposto che una società aperta e democratica poggia su interazioni franche e leali tra i vari attori sociali. Nel proporre l’iniziativa l’Assessore D’Anna si è posta l’obiettivo di perseguire una più importante funzione quella di connotare la Pubblica Istruzione, inscindibilmente connessa con il Servizio Sociale, come cittadella-laboratorio di studio, creatività, innovazione per disegnare un modello di Città, un futuro possibile per i suoi giovani, utilizzando il concetto e il “programma” operativo di Città Educante.
Nell’intendimento dell’Assessorato, ogni scuola è sostenuta nella possibilità di rafforzare la sua funzione di “Officina” Civile: luogo vivo, risposta concreta e quotidiana alla mancanza dei luoghi della partecipazione civile, “Impresa” di sviluppo sociale, economico, culturale, ambientale, artistico, legato alla Conoscenza e alla Innovazione.

(maria scandura)
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registi-ed-assessoreL’assessorato alla Pubblica Istruzione, retto dalla Dottoressa Adele Chiara D’Anna, conformemente alla volontà dell’amministrazione Barbagallo, ha fortemente voluto assumere un ruolo che va ben oltre quello di erogatore di servizi per configurarsi come un Soggetto attivo che cura e si prende cura dei processi educativi e formativi nell’ottica della creazione di una Città educante, di una comunità cioè che riconosca i valori su cui fondarsi e che lavori in rete per potenziarli.
La scuola non può e non deve fallire nel suo compito fondamentale di formare dei Cittadini Competenti, capaci di vivere attivamente il proprio territorio e di contribuire quotidianamente al suo sviluppo e in questo compito le scuole del territorio non devono essere lasciate sole.
L’assessorato alla Pubblica Istruzione si configura come una sorta di laboratorio che lavorando in sinergia con le agenzie educative con tutti gli altri attori sociali produce e sostiene percorsi, metodi e contenuti formativi.

Le proposte spaziano da iniziative culturali come la seconda edizione del Festival del Teatro Scolastico di rilevo regionale, il teatro dell’Opera dei Pupi, o le Gangiane a duecento anni dalla morte del favolista acese,
alla riscoperta del’identità del nostro territorio, con tutte le sue valenze pedagogico, culturali e di rafforzamento dell’identità personale e del gruppo.
Iniziative più di carattere educativo, come l’educazione alimentare e l’educazione alla salute che sollecitino un rapporto positivo con l’ambiente ed un stile di vita corretto.
Il progetto legalità: fare educazione civica incontrando le forze dell’ordine e partecipando alle manifestazioni cittadine.
Il cineforum per ragazzi delle scuole medie e superiori.
Tavole rotonde ed incontri sul tema della disabilità
Per affrontare insieme tematiche legate all’identità , l’individuazione , le relazioni tra generi ci saranno incontri formativi sulla mediazione come forma positiva di risoluzione dei conflitti, coinvolgendo anche i genitori e i docenti; laboratori incentivanti la cultura del dialogo e della parità dei sessi.

Le Scuole acesi hanno risposto positivamente all’invito dell’Assessorato e da questa collaborazione tra scuola, famiglia, alunni, pubblica amministrazione sarà dato ai ragazzi un impulso maggiore da cittadini del domani nell’affrontare un dialogo con la Città di cui si auspica possano essere parte attiva e non disorientati spettatori.
(santodimauro)