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antonio coniglio

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Una questione assai complessa spostare la fiera del sabato dalla zona Tupparello al centro storico. Un dato che sembrerebbe essere di facile acquisizione e che dalle intenzione dell’amministrazione Barbagallo sarebbe dovuto essere un modo portante per riportare vitalità e commercio al centro città. Ma non è così, strada facendo si sono verificati i soliti problemi, ovvero non vi è accordo tra l’amministrazione comunale e i rappresentanti di categoria. Il punto di difficile risoluzione sembra essere relativo al fatto che la fiera dovrebbe ospitare solo le “bancarelle” degli ambulanti e non i furgoni che li accompagnano. Ovviamente era anche previsto che tutti i rivenditori venissero dotati di bancarelle uguali o simili proprio al fine di dare un motivo di decoro al mercato e al centro storico che lo avrebbe ospitato. Ma non  se ne farà nulla almeno nel breve e medio termine. Sembra proprio che si vada a delineare un’ulteriore divario tra il dire e il fare dell’amministrazione Barbagallo.

Ecco cosa scrive nel gruppo FB FanCity Acireale l’assessore Antonio Coniglio: “Il 30 dicembre 2016, con decreto 244, le concessioni degli ambulanti che scadevano il 31 Gennaio (imponendo per quella data di emettere il nuovo bando) sono state prorogate ex lege al 31 dicembre 2018.
Una proroga è stata effettuata a livello nazionale perché, da nessuna parte d’Italia, erano pronti i bandi adeguati alla bolkestein per mancato accordo con le categorie. Noi dal nostro canto, stiamo procedendo con la concertazione, avendo avuto un ultimo incontro con gli ambulanti locali 15 giorni fa. Le posizioni sono ancora lontane per via della questione furgoni. Noi riteniamo che un trasferimento in centro debba comportare la rinuncia al mezzo, il 100% degli ambulanti ritiene che ciò non sia possibile. Le sigle sindacali, dal canto loro, hanno dato un parere positivo al trasferimento in centro limitato a 6 mesi di sperimentazione ma stanno consultando le categorie.
La concertazione esiste per valutare tutte le ipotesi. Considerata la proroga, possiamo fare le cose per bene(il trasferimento di un mercato di 160 posteggi non è un fatto da poco). Altrimenti si rischia di trasferirlo e farlo durare da natale a santo Stefano”.

Siamo convinti che mai come in questo caso il termine concertazione significa divario e grosse difficoltà a superare i punti che dividono. Vedremo.

(mAd)

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Pirchì, poi, stringennu stringennu, su i maccaruni ca inchiunu a panza.
(saggezza sicula)

Carnevale è la festa, pagana senz’altro, con la maggiore partecipazione in modo diffuso e trasversale della popolazione Acese.
Per popolazione Acese intendo tutti gli abitanti delle Aci, da Valverde a Bongiardo.

Acireale organizza il Più Bel Carnevale di Sicilia, si dissangua, il costo è esagerato, ma mai nessun amministratore oserà mettere in discussione lo svolgimento del Carnevale.

Il 2016 è stato un anno di vacatio, anche se nessuno sostanzialmente se n’è accorto, riproporre i carri dell’anno prima ha dato alla fine il modo di apprezzarli meglio senza lo stress del concorso, ma col risparmio l’Amministrazione ha riconosciuto che il rispetto per i sacrifici dei maestri carristi non è solo il premio, ma anche metterli in condizione di lavorare in modo, sicuro, igienico e dignitoso.

Antonio Coniglio alla Fondazione ha agito come gli antichi Samurai: ha compiuto la missione con onore e sacrificio: la Cittadella del Carnevale non ci fa più imbarazzare,  quel che sembrava un fondaco, un caravanserraglio ora è un laboratorio creativo di un’arte di cui andiamo fieri.

La politica stavolta ha riconosciuto il momento giusto per lasciare il campo a chi potesse dare il tocco in più alla manifestazione.
Coniglio Assessore e Belcuore Presidente della Fondazione, una mossa da partita a scacchi.
La posta si è alzata, ora il Carnevale deve elevarsi di livello e avere consolidata la sua collocazione tra i migliori in Europa.
Coniglio oggi citava l’autorevole “The Guardian” che collocava la nostra manifestazione tra le prime dieci in Europa.

Il nostro Carnevale ha avuto periodi di grande splendore, grandi uomini si sono spesi per la manifestazione, cito tra tutti Vito Finocchiaro, Turi Pistarà, Egidio Cacciola e chiedo scusa se ometto incolpevolmente qualcuno.

Oggi oltre alle grandi intuizioni ed al grande amore per il Carnevale ci vuole spirito manageriale, programmazione a breve e largo raggio, marketing.

Il Carnevale viaggia verso alte mete, le premesse sono ottime.
Sponsor e partnership sono la novità di quest’anno, ne saprete di più nell’intervista che Antonio Belcuore ha rilasciato a Mario D’Anna.

Con Antonio Belcuore possiamo già parlare di Carnevale 2.0

Di vecchio rimarrà solo il Re Burlone.

(santodimauro)

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acireale-eventi-copertina

Ci ha radunati alle 11,00 alla Loggia Giuratoria, il Palazzo che rappresenta la nostra storia, gli splendori passati.
Acireale vive un momento molto particolare, il progressivo e dilagante impoverimento della popolazione, che già ha pesantemente intaccato anche il ceto medio, fa sì che ci sia un malumore dilagante in cui si mescola la atavica tendenza a brontolare degli acesi e le reali difficoltà.

Oggi nessun problema è stato risolto, ma ai miei occhi di malizioso osservatore non sono sfuggite un paio di cose.

La nomina di Antonio Coniglio ad Assessore al Turismo e alla Cultura è venuta in un momento in cui gli Assessori dell’Amministrazione Barbagallo non godono del totale apprezzamento della popolazione, i problemi sono sotto gli occhi di tutti e la risoluzione di alcuni di essi non fa dimenticare i ritardi e le inefficienze in altri settori.
Antonio Coniglio, dopo due anni di Cayenna (la Fondazione del Carnevale), forte della sua scuola politica di stile spartano, ha subito messo in moto gli Assessorati di sua competenza ed oggi ci presenta “un evento al mese” (minimo) e la programmazione per un anno.
Mantenuta la promessa elettorale, Coniglio ha fatto molto di più.
Oggi, con mia somma sorpresa, tra l’affollato auditorio (l’antisala Consiliare così stracolma non l’avevo mai vista), ho notato due persone, due illustri persone, che tre mesi fa non avrei immaginato (per idee personali che mi ero fatto) potessi mai incontrare ad una conferenza stampa dell’Amministrazione Barbagallo.
Il presidente della Accademia dei Dafnici e degli Zelanti dott. Contarino e Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Antonino Raspanti, Vescovo di Acireale.
Due presenze che esaltano il lavoro di Antonio Coniglio, giovane politico ma vecchio conoscitore delle circostanze della vita e del buon governo.
La Cultura ad Acireale non può prescindere dalla gloriosa Zelantea  e tantomeno dalla Chiesa che ne è stata eccelsa curatrice, nella nostra Città, per secoli.

Bravo Coniglio, i tasselli stanno andando a loro posto.
Sta lavorando bene Antonio Coniglio, gli Acesi lo sanno e per questo lo stimano.
Lo stimo anch’io, ma questo non è mai stato un mistero.
(santodimauro)

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coniglio-natale-copEgregio assessore al Turismo Antonio Coniglio , le confesso che trovo davvero incredibile il gran parlare dei mercatini di Natale e della casa di babbo Natale associati al risveglio della città, della “piazza che vive” e della “massa” di autoctoni che hanno riempito il centro storico.
Egregio assessore Antonio Coniglio tutto questo avviene mentre nello stesso centro storico (ad esclusione di un paio di ore) continuava imperterrito il traffico veicolare, mentre la slitta di babbo Natale, opportunamente trainata da un asino, si trovava, per le foto e le interviste, a due metri dalle marmitte e mentre uno scampanellio di clacson ammorbava l’aria di presunzione urbana.
Trovo alquanto demagogico, diciamo modello comunicazione Luce, che alcuni stand in piazza Duomo (i mercatini di Natale che sono presenti in alcuni paesi dell’hinterland da anni) siano stati presentati come la grande rivoluzione acitana. Ho trovato molto più equilibrate e pacifiche le dichiarazioni del sindaco Roberto Barbagallo che, se non altro, ha detto chiaramente che si è lavorato con un budget limitato. Ma lei, assessore Coniglio, invece ha voluto strafare con una comunicazione poco sobria e narcisistica “della folla per i mercatini” e con le frasi ad effetto dal vago sentore culturale. Passaggi e citazioni immersi in una città senza un piano viario, senza arredo urbano, con i cavi dell’elettricità che penzolano ovunque, con una vasta gamma di condizionatori appesi ad ornamento delle architetture tardo barocche.
Lei assessore riesce a fare stare in piedi un sacco con una sola noce dentro e far sentire il tintinnio ad una misera folla affamata di eventi e di socialità. Insomma mercatini e casa di babbo Natale potevano essere il contorno delle manifestazioni natalizie e non certo la sola e unica portata del menù.
Ma lei si sbraccia, gira tra gli stand, si impegna in prima persona, suda e cammina avanti e indietro mentre intorno si scatena il caos urbano, mentre continua a mancare una delega alla polizia urbana e alla protezione civile, mentre le strade sono crateri e mentre il verde pubblico scompare tra la granella bianca o nel pietrisco della villa belvedere.
Assessore Coniglio lei ha tutta la mia stima perché riuscire a vendere all’opinione pubblica un triste presepe in piazza Duomo e far dimenticare ai cittadini la malasorte che tocca all’artistico presepe settecentesco è certamente arte oratoria ed è un modalità che fa breccia nella fame da eventi e di socialità in cui da sempre la nostra città è immersa.
Una bottiglia d’acqua nel deserto della Libia promossa come oasi nel deserto mentre tutto intorno cade a pezzi.
(mAd)