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antonio coniglio

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ACIREALE – L’amministrazione comunale con l’assessore alle attività produttive aveva stabilito e predisposto ben 116 spazi, distribuiti in tutta la città, per la creazione dei mercatini rionali. I mercatini che vediamo in ogni città e che rappresentano l’ultima frontiera prima della corsa di massa ai supermercati. I mercatini rionali sono anche un modo per razionalizzare la presenza sul territorio degli ambulanti e regolarizzarne la  posizione. Ad Acireale questa proposta, per il secondo anno, è un flop.

Su centosedici stalli previsti sono solo diciotto quelli che potranno essere occupati dai commercianti “ambulanti”, per il resto vorrà dire che continueremo a vedere lo spontaneismo e l’assalto agli angoli delle strade con “ape” e bancarelle “fai da te”. Una dimensione suburbana che ancora insiste sul territorio e che spesso sfugge ad ogni regolamentazione.

L’assessore alle attività produttive Antonio Coniglio aveva puntato molto su questo aspetto sia per dare decoro e razionalità alla vendita “in strada” ma anche per cercare di censire e regolamentare i venditori. Niente, nulla di fatto. Le richieste sono davvero pochissime e di questo fenomeno sarà necessario approfondire l’analisi e cercare di comprenderne le ragioni. Da due anni infatti si cerca di far partire questa modalità di vendita “per strada” ma ancora una volta il flop arriva e consegna all’amministrazione un insuccesso che è molto probabilmente il frutto di una consolidata forma di vendita selvaggia e priva di ogni regolamentazione.

Dispiace descrivere questo insuccesso dell’istituzione dei mercatini rionali perché certamente poteva essere un modo concreto, armonico e razionale di gestire la vendita ambulante e di avvicinare i cittadini all’acquisto dai piccoli esercenti.

Sembra proprio che Acireale sia testardamente restia ad ogni forma di cambiamento e sembra proprio che ogni passo verso la normalizzazione sia visto come un attentato a “regole” che negli anni hanno prodotto nel territorio degrado e caos.

(mAd)

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ACIREALE – Il presepe settecentesco, di proprietà della Diocesi, è in condizioni precarie già da alcuni anni. Infiltrazioni d’acqua dal tetto ed altre interventi sono necessari per mettere in sicurezza le bellezze del presepe settecentesco acese. Un presepe che, immerso in una grotta naturale, è stato da sempre luogo per le visite degli acesi (credenti e non credenti) alla natività e alle bellezze artistiche del presepe acese per eccellenza. Preoccupati per le sorti del presepe e per comprendere meglio se e come qualcuno si occuperà di sistemare il tetto e proteggere, così, la “natività” abbiamo sentito l’assessore al Turismo del comune di Acireale Antonio Coniglio.

(mAd)

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ACIREALE – Da due anni si sono accesi i fari sulle condizioni della location che ospita da sempre il pregiato presepe settesentesco acese. Anni che sono trascorsi senza che nessuno si è degnato di intervenire per la sistemazione del tetto che, ad oggi, si presenta in condizioni davvero disastrose. Ovviamente le infiltrazioni d’acqua hanno contribuito a danneggiare la pregiata scena del presepe acese, da sempre inserito in una grotta naturale che lo rende assai suggestivo e unico.

L’11 ottobre 2016 abbiamo sentito l’assessore al Turismo Antonio Coniglio che alla nostra specifica domanda aveva risposto: “è urgente intervenire per evitare un disastro”.   Chiedemmo ad Antonio Coniglio anche di chiarire chi doveva e deve occuparsi del recupero e della messa in sicurezza del presepe e l’assessore affermò: Il bene è, ovviamente, della Diocesi”.

Come capita spesso per le poche bellezze artistiche l’incuria la fa da padrone e anche quest’anno ci ritroviamo a dover ritornare sull’argomento e a cercare di capire come e se si riaprirà il presepe settecentesco. Dalle nostre fonti sappiamo che il tetto dovrebbe essere recuperato e messo in sicurezza seppur in maniera provvisoria “almeno per evitare le infiltrazioni d’acqua”. Sappiamo anche che vi sono delle figure del presepe che vanno anch’esse recuperate dall’usura del tempo e sappiamo anche che non dovrebbe essere la Curia a prendersi il carico, anche economico, del recupero della chiesa Santa Maria della neve e quindi del presepe settecentesco.

Abbiamo avuto rassicurazioni per quanto riguarda l’intervento di recupero provvisorio del tetto ma ancora non siamo nelle condizioni di descrivere nel dettaglio chi lo recupererà, se avverrà con soldi pubblici (il bene è della Curia) e se sarà un recupero che potrà durare negli anni oppure solamente una classica “pezza nel buco”.

Vedremo e racconteremo come si evolverà la situazione e se anche questa volta il denaro pubblico si occuperà di recuperare un bene collettivo ma di proprietà privata della Curia. Per il momento possiamo solo certificare, nel caso specifico, l’incuria della Curia.

(mAd)

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Acireale – Magma 16° edizione – 23/24/25 nov. 2017 Cine Margherita Acireale
Abbiamo sentito l’assessore alla cultura del Comune di Acireale ANTONIO CONIGLIO e il direttore artistico di Magma DANIELE GRECO

(mad)

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Il SUAP è responsabile di tutti i procedimenti amministrativi relativi alle attività economiche e produttive di beni e servizi e di tutti i procedimenti amministrativi inerenti alla realizzazione, all’ampliamento, alla cessazione, alla riattivazione, alla localizzazione e alla rilocalizzazione di impianti produttivi, ivi incluso il rilascio delle concessioni o autorizzazioni edilizie. La regolamentazione del SUAP è disciplinata dal D.P.R. 160/2010.

Abbiamo sentito l’assessore alle attività produttive del Comune di Acireale Antonio Coniglio.

mAd: Assessore Coniglio ci fa capire bene cosa è cosa cambia con il SUAP, sportello telematico?

L’assessore alle Attività Produttive Antonio Coniglio: “Continuiamo a ripresentare la piattaforma SUAP perché quando c’è un cambiamento è sempre necessario un periodo di sedimentazione e metabolizzazione dello stesso. Il SUAP telematico è un obbligo normativo nel senso che la legge prevede che lo sportello unico delle attività produttive, piattaforma dove rientrano tutti gli atti riguardanti le attività produttive e deve essere telematico, ovvero informatizzato che si inquadra all’interno del percorso di de materializzazione, semplificazione e trasparenza dei procedimenti”.

mAd: Il Comune di Acireale era inadempiente, ovvero non aveva ancora attivato questa modalità?

L’assessore alle Attività Produttive Antonio Coniglio: “Appena sono stato designato assessore ho voluto sin da subito, insieme ai dirigenti e agli uffici, iniziare un percorso di adeguamento. E’ stato realizzato un portale telematico e oggi tutti gli atti vengono fatti telematicamente attraverso la firma digitale, con indirizzo di posta elettronica certificato. Ovviamente abbandonare completamente il cartaceo è un passaggio che richiede del tempo ma dobbiamo abituarci tutti”.

mAd: Ieri (11/10/2017) ancora un incontro per far conoscere la piattaforma. Con chi vi state incontrando esattamente?

L’assessore alle Attività Produttive Antonio Coniglio: “Ci incontriamo con i professionisti, con i cittadini e con tutti coloro che hanno a che fare con lo sportello unico per le attività produttive che incrocia una molteplicità di interessi. Anche se si vuole presentare un’istanza per inizio di un’attività commerciale si deve passare dal SUAP. Il portale SUAP è un portale che va sempre aggiornato anche ascoltando quali sono i problemi dei professionisti perché certamente si potranno riscontrare delle criticità che nel corso dei mesi dobbiamo riuscire a modificare e risolvere per arrivare ad un modello che sia il migliore possibile”.

#fancity

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ACIREALE – Fiera dello Jonio al centro e con prodotti selezionati ripropone anche quest’anno la formula vincente delle passate edizioni. In questi giorni si montano gli stands che ospiteranno gli operatori dei settori merceologici selezionati per la nota fiera acese. Una formula che per le passate edizioni ha riscosso i pareri favorevoli dei cittadini che hanno apprezzato il nuovo format e la nuova location.

A proposito della location e della messa in opera degli stands non mancano le contestazioni. Abbiamo sentito Pietro Litrico (esercente) e l’assessore al turismo Antonio Coniglio.

Pietro Litrico (esercente): “Trovo assurdo che per posizionare delgli stand in centro storico si debba perforare il basolato lavico, il danno si vedrà ancor di più quando verrà smontato il tutto, in questa città mi dispiace dirlo manca la cultura del bello! Ripeto è uno scempio tutto ciò che è stato fatto. P.S. Questa volta chi è il Tano di Aci di turno?”.

Antonio Coniglio ass. cultura e turismo: “Come ogni anno i tasselli degli stands vengono messi nelle fughe del basolato. Lo stesso non viene bucato ma l’intervento è nella fuga. Il basolato presenta le fughe in cemento ed è li che si perfora per l’impianto degli stands. E’ possibile che chi le vede pensa che sia stato perforato il basolato ma non è così”.

Perforazioni con polemiche e, come sempre, si spera che prevalga il buon senso e che la formula della Fiera dello Jonio al centro possa portare vantaggi agli espositori e buoni acquisti da parte degli acesi e dei visitatori.

(mAd)