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Corso Italia alto danneggiato dalla tromba d’aria sarà recuperato con un nuovo marciapiede e con la rimozione dei “ficus” che ombreggiano lungo tutta la parte alta del corso. Rimuovere gli alberi è sempre un dispiacere. Vediamo di capire il motivo di tale scelta.

Assessore Nando Ardita perché per il rifacimento dei marciapiedi di corso Italia alto è prevista la rimozione degli alberi?

Nando Ardita (Assessore ai Lavori Pubblici): “Gli alberi di corso Italia alto saranno espiantati perché saranno sostituite con delle essenze idonee (nome scientifico Japonicum) al luogo dove devono essere collocati. Quegli alberi di corso Italia alto hanno prodotto già dei danni seri ai marciapiedi e allo stesso manto stradale ed impediscono il passaggio ai disabili motori in carrozzina. Prima era uso piantare alberi senza prevedere cosa poi sarebbe successo al momento della crescita, si piantavano le essenze senza troppi studi ed i risultati si vedono. Anche in piazza Europa abbiamo lo stesso problema”.

Visto che si faranno i nuovi marciapiedi si può prevedere di realizzarli più larghi e lasciare gli alberi esistenti.

Nando Ardita (Assessore ai Lavori Pubblici): “Anche se dovessimo realizzare marciapiedi più arghi lo stesso queste essenze esistenti continueranno a crescere e a distruggere ogni cosa. Ripeto anche lo stesso manto stradale è significativamente danneggiato dalle radici di questi alberi. Sono un pericolo”.

Quali altri essenze saranno impiantate?

Nando Ardita (Assessore ai Lavori Pubblici): “Sono le stesse essenze che troviamo nella parte bassa del corso Italia, essenze che non creano pericoli e non distruggono marciapiede e manto stradale. C’è ancora da dire che gli alberi che saranno rimossi producono un “frutto” che quando cade per terra rilascia una sostanza viscida e sdrucciolevole che già ha causato qualche incidente ai motociclisti. E’ ovvio che dispiace rimuovere degli alberi ma, sono certo, è la scelta giusta per evitare pericoli e per mantenere il manto stradale e i marciapiedi in ordine, con accesso ai disabili e senza deformità”.

Non possiamo donare gli alberi che saranno rimossi e riposizionarli in altre aree cittadine?

Nando Ardita (Assessore ai Lavori Pubblici): “Lo spero, purtroppo va anche detto che questi sono alberi che praticamente non vuole nessuno e che bisogna stare molto attenti ad impiantarli proprio  per i motivi che le ho appena detto”.

(mAd)

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Acireale – Riapre il Palavolcan, interviste con Daniele Garozzo (medaglia d’oro scherma fioretto, olimpiadi di RIO 2016) – Roberto Barbagallo (sindaco di Acireale) – Giorgio Scarso (Presidente FIS) – Sebastiano Manzoni (Club Scherma Acireale) – on. Nicola D’Agostino (Sicilia Futura) – Giuseppe Sardo (Assessore allo sport) – Nando Ardita (Assessore Lavori Pubblici)

(mAd)

 

sardo-e-malagoL’assessore allo Sport Giuseppe Sardo con il presidente del CONI Giovanni Malagò

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Toccante cerimonia ieri sera in Via Vecchia Pozzillo: si è inaugurato un campetto di Calcio a 5 intitolato al giovane Giovanni Spina, scomparso il 19 gennaio 2012, vittima di un incidente stradale all’età di 16 anni.
La splendida struttura sarà gestita dall’associazione dilettantistica “Stella Maris” che  creerà una scuola calcio per bambini oltre a renderla accessibile a chi la richiedesse.
I genitori di Giovanni Spina, il signor Rosario e la signora Grazia, congiuntamente alle figlie Maria Aurora e Roberta, hanno fatto si che si realizzasse un luogo di sana aggregazione per la gioventù e che l’inaugurazione avvenisse oggi, il giorno che Giovanni avrebbe compiuto il suo ventunesimo compleanno.
Un regalo al figlio che diventa un atto di amore per tutta la comunità: un meraviglioso gesto che. pur non lenendo il dolore, è stato fatto con la consapevolezza di avere creato qualcosa che avrebbe reso orgoglioso il giovane figlio che tanto amava lo sport.
Hanno presenziato con interventi, il Vicesindaco Nando Ardita, l’Assessore allo Sport Giuseppe Sardo, Pippo Rossi e Rosario D’Anna dell’Associazione Italiana Arbitri.
La struttura è stata benedetta da padre Mario Camera, parroco della chiesa di San Giovanni Nepomuceno di Stazzo.
A fare gli onori di casa una commossa Marinella Arcidiacono, cugina di Giovanni Spina.
(santodimauro)
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villa-galateaLa commissione di verifica sui lavori della villa Belvedere, i collaudatori, diverse verifiche hanno dimostrato che il “pietrisco” della villa Belvedere, per pendenza in alcune zone e per dimensioni, deve essere rimosso e sostituito. Nessuna altra azione è prevista per ulteriori verifiche, si attende solo la sua sostituzione. Eppure rimane ancora lì, scivola tra i vialetti, in tante zone è quasi scomparso e mostra la rete sottostante come lo scheletro di un cadavere che è andato oltre la putrefazione.

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Il pietrisco, oggi, non è neanche l’unica criticità, perchè l’aspetto più eclatante è l’assoluta assenza di manutenzione e di controllo dell’area interdetta. Le transenne sono lì ad impedire il passaggio? Non sembra proprio così se consideriamo il fatto che ad ogni ora del pomeriggio è possibile vedere bambini e ragazzi usufruire dei giochi posti propri nell’area interdetta. Nella stessa area vi sono pozzetti aperti e tutti i possibili pericoli che si trovano in un’area senza alcuna manutenzione.

Così è possibile fotografare la spazzatura ai lati del “cinque oro”, è possibile vedere crescere spontaneamente ciuffi d’erba tra i ciotoli dell’area “Angolo di Paradiso”, è possibile vedere rigogliosa la giungla spontanea acitana invadere ogni cosa.
La “vasca” che ospita Aci e Galatea è difficile da rappresentare, sembra un residuo bellico, erbacce secche, muffe, degrado e squallore. I bagni pubblici all’interno del parco (nella zona che dovrebbe essere interdetta) sono, come era prevedibile, latrine schifose piene di merda, spazzatura e piscio ovunque.

villa-erba villa-cesso-1villa-cesso-2villa-cesso-3Insomma davvero qualcosa di pietoso, stomachevole e incredibilmente volgare se consideriamo che questo totale disastro doveva essere il fiore all’occhiello di Acireale ed è l’unico “parco” di una città di oltre 53 mila abitanti.
Uno schifo totale, una vergogna assoluta ed un silenzio assordante fanno dell’amministrazione Barbagallo, dell’assessore Nando Ardita, in riferimento alla villa Belvedere, la più grande delusione e la più grande manifestazione di incapacità e immobilismo. Dopo oltre due anni le colpe che erano completamente della passata amministrazione, oggi ricadono interamente sulll’assessore in carica che solo per questo aspetto dovrebbe consegnare la delega oppure far sapere chiaramente e una volta per tutte cosa aspetta ad urlare il suo disagio e far si che Acireale e gli acesi possano ricordarsi di lui come di un uomo che ha saputo riportare in vita la villa Belvedere.
Invece non è così, il tempo è scaduto e l’assessore Ardita non ha alcuna giustifazione.

(mAd)