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Acireale – Con la determina del 9 gennaio 2017 a firma del direttore dell’area tecnica del Comune di Acireale apprendiamo che dopo  la caduta del “ficus benjamin” del 29 dic 2016, si è effettuato un sopralluogo che ha evidenziato la necessità di rimuovere – sempre all’interno della villa Belvedere –  due Pini Aleppo. Inoltre è prevista  la risagomatura di un ulteriore Pino e la potatura di due lecci. Insomma appare evidente che alla villa Belvedere, oltre ai noti problemi che si trascinano da anni, anche la flora non gode di ottima salute. Il ficus benjamin che è caduto durante la giornata di forte vento del 29 dicembre 2016 poteva produrre ulteriori danni alla fontana di Aci e Galatea e altre essenze necessitano di ulteriori controlli.

Sembra non vi sia pace per il giardino della villa Belvedere e la chiusura dell’unico parco urbano sembra essere un destino violento che si è abbattuto inesorabilmente privando i cittadini acesi dell’unico spazio verde urbano.  Commissioni di verifica, diversi collaudatori, misurazioni del pietrisco, misurazione delle pendenze, richieste alla soprintendenza, carte, fascicoli, raccolte firme, sit-in, chiarimenti, timidi passi avanti e rovinose cadute all’indietro. Insomma non vi è pace per la villa Belvedere ed ancora la soluzione definitiva per una riapertura sembra essere lontana.

L’assessore Nando Ardita, in una nostra intervista, ha affermato che per la pavimentazione si è giunti ad una decisione definitiva ma mentre si prendono le decisioni tutto il resto rimane nel degrado, nell’abbandono e, di tanto in tanto, vengono giù gli alberi anche loro intristiti dalle miserie degli uomini.

(mAd) -immagine di repertorio FC –

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palmina-fraschilla-copAcireale, la dott.ssa Fraschilla (garante per la disabilità Comune di Acireale) continua la sua azione con perseveranza nella speranza che tutte le sue indicazioni – tutte protocollate ed inviate ai responsabili amministrativi – restano ancora sulla carta.

Una commissine consiliare presediuta dal consigliere comunale Riccardo Castro già da tempo ha concluso la mappatura della città in riferimento alle barriere architettoniche che sono presenti nel territorio e che certamente non costituiscono un modo civile di vivere la città.

La questione via Galatea sembra sarà risolta con la realizzazione di un marciapiede, pali e paletti che sorgono vunque sono stati individuati e si attende la loro rimozione, la villa Belvedere, tra le tante criticità, dovrà munirsi di un parco giochi anche per bambini con disabilità motorie e dovrà essere collocata in un’area più grande rispetto all’attuale. Per la questione parco belvedere la dott.ssa Fraschilla fa sapere  “di aver inviato formale richiesta, a questa Spett. Amministrazione, attraverso lettere protocollate, per rendere il Parco Giochi, all’ interno del Giardino Belvedere, ACCESSIBILE”.

Inoltre è necessario fare prestissimo per la riparazione del Palavolcan. All’interno della struttura sportiva da tempo e prima della tromba d’aria, erano presenti delle associazioni attiva nel mondo della disabilità, un parco giochi (gestito dalla 104 orizzontale onlus) dotato di altalena per disabili motori acquistata con il sostegno di tanti cittadini che hanno devoluto delle somme. Al palavolcan, infatti, oltre allo sport si era organizzato un vero centro per l’accoglienza e l’attenzione per la disabilità, dopo i danneggiamenti dagli eventi atomosferici e dopo aver provato a trovare altre sedi, la 104 orizzontale onlus e vivere insieme attendono con impazienza di riprendere il loro lavoro all’interno della struttura di corso Italia. Anche per il Palavolcan così come per la villa belvedere i tempi di riapertura al pubblico sono molto incerti, così difficili da definire che lo stesso assessore Nando Ardita si tiene ben distante da indicare date di riaperture.

Acireale attende. Attende la villa Belvedere, il palavolcan, il Teatro Maugeri e intanto si aspetta anche per una semplice rimozione degli ostacoli alla disabilità. La dott.ssa Fraschilla mette tutto il suo pressante impegno nell’attesa non ci resta che sperare in un atteggiamento maggiormente concreto e fattivo dell’amministrazione Barbagallo.

(mAd)

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villa risagghiaLa gestione dei fondi europei nel Sud Italia resta un tasto dolente. I fondi stoppati dall’Europa sono il frutto della mala gestione di enormi finanziamenti piovuti da Bruxelles in Sicilia ed a rimetterci, come sempre, sono i cittadini che con il cattivo uso dei fondi europei non vedono sviluppo ed i necessari miglioramenti. D’altra parte in Europa ci sono intere nazioni che sono state perfettamente rimesse in sesto grazie alle risorse europee: la Polonia è un chiaro esempio di come possono essere usati i fondi europei per migliorare diversi aspetti della vita sociale e delle infrastrutture.

Ogni anno l’Europa (che dobbiamo ammetterlo è parecchio generosa nella destinazione delle risorse) multa l’Italia e tante altre volte rivuole indietro i fondi messi a disposizione. L’Olaf (‘Ufficio europeo per la Lotta Antifrode.) più volte ha richiesto che venissero ritornati i fondi destinati per opere e/o attività siciliane.

Oggi, dopo anni di stop e di problematiche irrisolte, possiamo affermare che se l’Europa, attraverso l’OLAF, richiedesse il ritorno dei fondi investiti per la riqualifacazione della villa Belvedere non sarebbe certo uno scandalo, anzi – ne siamo certi – sarebbe un atto che molti cittadini acesi comprenderebbero con chiarezza.

La villa Belvedere, oltre il concetto del buon uso o meno dei fondi, aspetta quelle migliorie che l’amministrazione Barbagallo si era impegnata a mettere in atto e che tanto aveva sbandierato in campagna elettorale. Si è parlato tanto di pavimentazione ma sappiamo che ancora altre sistemazioni sono urgenti nella storica e triste villa acese. Insomma è davvero impensabile che dopo due anni e mezzo di amministrazione Barbagallo, dopo commissioni di verifica, dopo collaudi con un certo numero di prescrizioni e dopo l’analisi di agronomi, architetti e avvocati siamo ancora a parlare di una villa che non riesce ad abbattere le barriere architettoniche, che non riesce a darsi spazi e luoghi adatti ai bambini e alle famiglie.

In fin dei conti se l’Europa richiedesse di ritornare i fondi utilizzati per la villa belvedere non grideremmo allo scandalo ma ne capiremmo completamente le ragioni.

(mAd)

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villa-galateaLa commissione di verifica sui lavori della villa Belvedere, i collaudatori, diverse verifiche hanno dimostrato che il “pietrisco” della villa Belvedere, per pendenza in alcune zone e per dimensioni, deve essere rimosso e sostituito. Nessuna altra azione è prevista per ulteriori verifiche, si attende solo la sua sostituzione. Eppure rimane ancora lì, scivola tra i vialetti, in tante zone è quasi scomparso e mostra la rete sottostante come lo scheletro di un cadavere che è andato oltre la putrefazione.

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Il pietrisco, oggi, non è neanche l’unica criticità, perchè l’aspetto più eclatante è l’assoluta assenza di manutenzione e di controllo dell’area interdetta. Le transenne sono lì ad impedire il passaggio? Non sembra proprio così se consideriamo il fatto che ad ogni ora del pomeriggio è possibile vedere bambini e ragazzi usufruire dei giochi posti propri nell’area interdetta. Nella stessa area vi sono pozzetti aperti e tutti i possibili pericoli che si trovano in un’area senza alcuna manutenzione.

Così è possibile fotografare la spazzatura ai lati del “cinque oro”, è possibile vedere crescere spontaneamente ciuffi d’erba tra i ciotoli dell’area “Angolo di Paradiso”, è possibile vedere rigogliosa la giungla spontanea acitana invadere ogni cosa.
La “vasca” che ospita Aci e Galatea è difficile da rappresentare, sembra un residuo bellico, erbacce secche, muffe, degrado e squallore. I bagni pubblici all’interno del parco (nella zona che dovrebbe essere interdetta) sono, come era prevedibile, latrine schifose piene di merda, spazzatura e piscio ovunque.

villa-erba villa-cesso-1villa-cesso-2villa-cesso-3Insomma davvero qualcosa di pietoso, stomachevole e incredibilmente volgare se consideriamo che questo totale disastro doveva essere il fiore all’occhiello di Acireale ed è l’unico “parco” di una città di oltre 53 mila abitanti.
Uno schifo totale, una vergogna assoluta ed un silenzio assordante fanno dell’amministrazione Barbagallo, dell’assessore Nando Ardita, in riferimento alla villa Belvedere, la più grande delusione e la più grande manifestazione di incapacità e immobilismo. Dopo oltre due anni le colpe che erano completamente della passata amministrazione, oggi ricadono interamente sulll’assessore in carica che solo per questo aspetto dovrebbe consegnare la delega oppure far sapere chiaramente e una volta per tutte cosa aspetta ad urlare il suo disagio e far si che Acireale e gli acesi possano ricordarsi di lui come di un uomo che ha saputo riportare in vita la villa Belvedere.
Invece non è così, il tempo è scaduto e l’assessore Ardita non ha alcuna giustifazione.

(mAd)

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villa_belvedere_copyApprendo con piacere che grazie anche alle richieste mosse dall’associazione SILEO, che ho il piacere di presiedere, una parte della villa Belvedere è stata riaperta. Fino a qualche giorno fa i cancelli della villa erano chiusi e la stessa non era fruibile a nessuno.

All’improvviso abbiamo notato che la parte centrale della villa è stata nuovamente aperta al pubblico. Pretendiamo di sapere cosa sia cambiato rispetto a prima e che tipo di lavori e verifiche di sicurezza ha ricevuto la suddetta parte, che è stata chiusa per molto tempo in quanto inagibile, per tornare ad essere agibile e quindi aperta al pubblico.

Chi ha fatto le doverose verifiche? Domande semplici, non articolate, ci aspettiamo delle risposte puntuali e precise perché crediamo al bene supremo dell’incolumità e della sicurezza di chi, acese e non, visita la villa Belvedere, ricordando che come ogni bene pubblico deve essere trattato ed utilizzato con regole e parametri certi. Per queste ragioni vogliamo sapere i motivi e le scelte che hanno portato alla riapertura solo parziale della villa, cosa ne impedisce la riapertura totale?

Per l’incolumità delle varie persone che vi accedono, chiediamo all’amministrazione di fare scelte importanti e di restituire in piena sicurezza l’intera villa Belvedere alla città.

(Riccardo Massimino)

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villa-belvedere-riapreIn occasione della Festa dei Fiori che si è tenuta ad Acireale il 23/24 e 24 aprile 2016, la villa Belvedere ha ospitato la manifestazione del “Green Village”, evento collaterale alla kermesse organizzata dalla Fondazione del Carnevale di Acireale.  La villa Belvedere, come è noto, è rimasta chiusa per lunghissimo tempo a causa di un contenzioso ancora aperto relativo ai lavori eseguiti durante la ristrutturazione del parco cittadino. Contenziosi che hanno riguardato diverse aree della villa ed in particolare il pietrisco nei viali che, secondo la commissione di verifica dei lavori alla villa comunale, non rispondono alle modalità richieste. Villa chiusa, di fatto, subito dopo la caduta di un grosso ramo d’albero che poteva causare seri danni all’incolumità dei cittadini.

Per la festa dei fiori alla villa Belvedere è stata riaperto il viale centrale e tutta la zona dell’ex Angolo di Paradiso compreso il largo che ospita il “cinque oro”. Ci siamo chiesti come mai se prima non vi era sicurezza e quindi l’ordinanza di chiusura improvvisamente si riapre. Sono finiti i pericoli? A questa domanda ci ha risposto il sindaco di Acireale Roberto Barbagallo che ha precisato: “Abbiamo messo in sicurezza la zona che è stata riaperta per la festa dei fiori e, quindi, questa parte della villa Belvedere rimarrà aperta anche dopo la kermesse dei fiori”. E’ un passo avanti non definitivo in attesa che il parco cittadino (unico spazio verde al centro) venga restituito alla città.

Il sindaco Barbagallo ha inoltre precisato che saranno eseguiti i lavori di recupero “in danno” e che gli stessi inizieranno al più presto iniziando dalla parte sinistra della villa.

Aspetteremo con interesse e coinvolgimento che tutta la villa venga restituita alla fruizione degli acesi nella speranza che tutto ciò sia un fatto realizzato e non solo annunciato.

(mAd)