Terremoto politico ad Acireale, cosa è cambiato dalle regionali di 4 mesi fa?

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I risultati elettorali del 4 Marzo rappresentano un vero terremoto politico. Sia alla Camera che al Senato vengono elette due candidate dei 5 stelle Giulia Grillo e Tiziana Drago. Due donne e anche questa è una novità straordinaria.

Cosa ha prodotto l’enorme travaso dei voti sia del centro destra che del centro sinistra?

Ho raffrontato i risultati elettorali di 4 mesi fa, le regionali del 5 Novembre con quelle della camera. Gli aventi diritto sono gli stessi.

Intanto emerge chiaramente come le regionali siano state snobbate dagli acesi.  I votanti sono stati 29.472 contro 27.433 delle regionali, 2.000 voti in più.

Non mi sembra quindi addebitabile ad un maggior coinvolgimento degli elettori alle regionali, malgrado la presenza di molti più candidati nelle varie liste che spingevano per la partecipazione. Diciamo che non c’è l’effetto galoppini o perlomeno non per andare a votare.

Il tracollo sia del cdx che del csx è evidente, all’uninominale della camera raccolgono il 5% in meno rispetto ai voti dei candidati presidente della regione nel comune di Acireale, mentre i 5 stelle raccolgono l’11% in più. Significativo il risultato in termini assoluti, sia il cdx che il csx raccolgono un numero inferiore di voti, malgrado siano aumentati i voti disponibili. Infatti i 5 Stelle incrementano il loro risultato di ben 3.700 voti.

Ancora più clamoroso è il risultato se si confrontano i voti raccolti dalle liste che componevano i diversi schieramenti. Anche in questo caso c’è un significativo incremento dei voti disponibili (i due meccanismi elettorali sono differenti). Le liste del centro sinistra hanno un vero e proprio tracollo, perdono circa 4.700 voti passando dal 41% al 12,46. Un calo del 29%. Va meglio al cdx che mantiene la stessa percentuale intorno al 37%. I 5 stelle aumentano del 25%.

Particolarmente significativa è la perdita dei consensi registrata dall’Onorevole D’Agostino in questi 4 mesi. Passa da 4.172 a 4.561 voti, con un aumento in termini assoluti di 419 voti, ma con una riduzione percentuale del 5% passando dal 21 al 16%. A cui va aggiunta la considerazione che i voti raccolti alle regionali li contendeva a tutti gli altri candidati Deputati Regionali delle varie liste (oltre un centinaio) mentre ieri erano praticamente in 3 a contendersi i voti.Il risultato è stato in qualche modo influenzato dalle vicende giudiziarie che hanno coinvolto il sindaco alcuni giorni prima della tornata elettorale? Confrontando i dati su base regionale con quelli acesi mi sembra che il trend sia praticamente uguale. Csx con una riduzione del 5% CDX perdita meno marcata di quella su base regionale ed incremento minore anche per i 5 stelle. Mi sembra quindi che Acireale si sia mossa come il resto della regione.Probabilmente la ragione di questo tsunami non è locale, ha investito Acireale come tutti gli altri comuni nel mezzogiorno ed è legata al messaggio che è stato veicolato a livello nazionale. I nomi presenti in lista non hanno contato nulla.

(Stefano Alì)