Terza edizione per Etna Afro Festival

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Ritorna per la terza edizione, dal 13 al 19 agosto, l’Etna Afro Festival.Il Festival si muoverà tra le frazioni di Stazzo e S. Tecla, tra workshops ed esibizioni di musica e danza, e un concerto in piazza Duomo ( il 18 agosto ), che si potrà realizzare grazie al contributo della Fondazione del Carnevale.
L’organizzazione è guidata da Marina Cannavò, la quale spiega che: ” Lo scopo principale del Festival è quello di portare la cultura africana tra le persone, per farla conoscere, attraverso la musica e la danza, e sperare così di riuscire ad abbattere i confini non solo territoriali, ma soprattutto mentali. Sono convinta che il razzismo nasca dalla paura, solo conoscendo chi è diverso da noi, per cultura e tradizioni, si potrà non considerarlo più un pericolo”.
Nove artisti animeranno il festival, tra cui due donne, una della Guinea e una del Mali, sotto la direzione artistica di Mohamed Camara : ” Ringrazio innanzitutto tutti per l’accoglienza e l’ospitalità. Noi cerchiamo di trasmettere la nostra cultura, in Africa quello che si suona e si danza per noi è un modo di comunicare e condividere, ha sempre un significato e un messaggio. Ogni avvenimento, matrimonio, nascita, funerale, è sempre accompagnato da una particolare musica che lo contraddistingue.La musica unisce, basti pensare che noi, artisti e stagisti, non ci conosciamo prima, ma riusciamo subito a formare una famiglia dell’ Etna Afro Festival “.
Dietro il Festival si sviluppa anche un percorso di solidarietà e amicizia.Attraverso la collaborazione con la Scuola dell’Infanzia paritaria “La coccinella”, grazie al progetto ” Amici senza confini ” e al prezioso aiuto dei genitori dei piccoli alunni, in Guinea si è realizzata la costruzione di una classe, e di un pozzo lo scorso anno.
Da ammirare anche l’aspetto eco sostenibile della manifestazione. Infatti, poiché davanti la scuola di S. Tecla esiste una fontana per l’acqua, a tutti i partecipanti verrà distribuita una borraccia con il logo del Festival in modo da evitare il consumo di bottigliette di plastica.
Soddisfatto il Sindaco Ing. Stefano Alì : ” L’aspetto certamente interessante del Festival è la conoscenza di nuove culture, che apre le nostre menti, ci mette in condizioni, attraverso il divertimento che proviene dalla condivisione di musica e danza, di aprirci a chi è diverso da noi, e questo e un ottimo antidoto all’intolleranza, all’ intransigenza e ad ogni forma di razzismo”.

(Laura Magliocco)