TICKET UAN

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Il deputato del Movimento 5 Stelle Sergio Battelli e altri sedici parlamentari hanno presentato un emendamento alla Manovra di Bilancio 2019 riguardante il secondary ticketing, ovvero la rivendita (teoricamente) tra privati di biglietti per spettacoli dal vivo sul mercati secondari, quasi sempre a prezzi maggiorati in caso di eventi andati esauriti sul mercato primario: lo riferisce Francesco Prisco per Il Sole 24 Ore.
L’istanza si articola su due punti principali. Il primo impone agli organizzatori di concerti la nominalità del titolo di ingresso, per mezzo di “riconoscimento personale, attraverso controlli e meccanismi efficaci di verifica dell’identità” la cui attuazione sarebbe lasciato a carico dei promoter titolari dell’evento. Il secondo impone agli operatori attivi sul mercato primario come TicketOne, Ticketmaster, Vivaticket e altri, l’obbligo di fornire servizi di vendita tra privati “agendo da intermediari e provvedendo alla modifica dei dati richiesti dal presente articolo”. Il biglietto, si legge nell’emendamento, potrà essere rivenduto solo “a persone fisiche” e dovrà “essere ceduto al prezzo nominale senza rincari, ferma restando la possibilità per i siti Internet di rivendita primari, per i box office autorizzati o per i siti Internet ufficiali dell’evento di addebitare congrui costi relativi unicamente alla gestione della pratica di intermediazione e di modifica dell’intestazione nominale”.
La proposta potrebbe far affiorare due criticità, in passato già rilevate dai principali attori della filiera del comparto dell’intrattenimento dal vivo: la prima riguarderebbe gli oneri aggiuntivi che i promoter potrebbero trovarsi costretti a far fronte per approntare le procedure di controllo delle identità ai cancelli, che andrebbero a sommarsi a quelli per i controlli straordinari affidati alle forze dell’ordine imposti dalla Circolare Gabrielli del giugno 2017. La seconda riguarderebbe invece un potenziale conflitto con le direttive tecniche allo studio del Ministero dell’Economia in vista dell’attuazione del decreto Franceschini, che – grazie all’adozione della tecnologia 3D Secure – miravano a un’identificazione a monte del titolare del biglietto d’ingresso attraverso controlli incrociati tra rivenditori sul mercato primario e gestori dei servizi di carte di credito. Il provvedimento, tuttavia, era stato congelato già lo scorso 10 ottobre su richiesta di Assomusica e Netcomm, associazioni di categoria italiane rispettivamente di organizzatori di eventi musicali e società di e-commerce, timorose che i nuovi controlli 3-D Secure vadano a sommarsi a quelli già previsti dalle principali società di rivendita online attive in Italia causando triangolazioni tecniche problematiche e possibili disagi agli utenti, oltre che a un possibile aumento del face value del titolo d’ingresso per tamponare i costi aggiuntivi delle spese di emissione.
Tra le conseguenze, niente più gruppi di amici che si organizzano spontaneamente dopo avere acquistato («Chi viene con noi? Intanto prendiamo i biglietti, poi si vede»), niente più possibilità di regalare due biglietti a un conoscente che potrà poi invitare chi vuole e vita dura pure per la distribuzione attraverso agenzie, sponsor, bus organizzati e cambi merce e molto altro. «Poiché siamo stati ascoltati alla Camera – spiega Lionetti – abbiamo chiesto direttamente a chi ha predisposto l’emendamento una riflessione su questi temi che tenga conto non solo del bagarinaggio online, ma anche delle libertà personali del pubblico e dei danni potenziali che potrebbero derivare, anche in termini di posti di lavoro, all’industria del live. La nostra proposta – sottolinea il manager di TicketOne – resta quella di vietare sempre e comunque la rivendita a prezzi maggiorati, anche da parte di singoli privati, elevare multe e oscurare i siti, cosa già prevista dalla legge in vigore, finora mai attuata».

Non sappiamo se le nuove norme avranno ripercussione sul prossimo carnevale di Acireale, perchè in assenza di circolari esplicative ed interpretative potrebbe non applicarsi ad eventi all’aperto, che a differenza degli impianti sportivi e dei palasport non hanno una capienza definita, ci sembrava opportuno comunicarlo con l’augurio che almeno dal Carnevale Acireale si riprenda un poco della serenità persa di recente.

(Fonte Sole 24 ore,  Stampa)

Il provvedimento dovrebbe entrare in vigore dall’1 luglio 2019. Per gli anni a venire sarà estremamente complesso pensare ad un ticket a pagamento.