Un saluto e un ringraziamento al commissario dott. Scalia

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ACIREALE – Il dott. Scalia si è insediato al Comune di Acireale causa i fatti giudiziari che hanno investito l’Ente, certamente in un momento in cui la città si è ritrovata senza sindaco e con una dose di sconcerto e di incredulità davvero potente. Momenti difficili per la città, situazioni complesse per il futuro prossimo della comunità.

Il commissario Scalia ha mostrato sin da subito in maniera evidente che è “uomo di legge”, uno che ha trascorso una parte consistente della sua vita ad adempiere al suo compito, far rispettare la legge, essere determinato e fermo.

“Pensavo di trovare uno yacht ed invece ho trovato una barca malandata”, questa un’affermazione che non possiamo e non vogliamo dimenticare quando al consiglio comunale il commissario Scalia in quasi 50 minuti di relazione ha inchiodato nel silenzio l’intera aula consiliare ed ha ricevuto, per la sua analisi, il plauso da numerosi cittadini acesi. Debiti, morosi, la macchina burocratica con carenze importanti nelle figure apicali, difficoltà a trovare “rup”, strade in dissesto, decoro urbano da bidonville.

Il commissario Scalia si è messo al lavoro senza dover dare conto a nessuno se non alla città e al bene comune, lo ha fatto con energia, senza troppi clamori e senza accendere i fari. Profilo basso e lavoro serio sono stati i segni di riconoscimento di un uomo di legge che ha regalato ai cittadini attenti uno spaccato realissimo delle condizioni in cui versa la città di Acireale. Un uomo concreto, serio, determinato che avremmo voluto tenercelo per anni, fino a soluzioni di tutti quei problemi antichi mai affrontati. Non ha voluto cambiare modi e tempi della ztl in piazza Duomo perchè “è una scelta politica votata in consiglio comunale” e, anche in questa scelta, si è notata la correttezza e la preparazione del dott. Scalia.

Ultimo atto del commissario l’invio di una lettera di diffida alla Tekra (la ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti) in cui chiede che venga rispettato in tutte le sue parti il contratto che lega la ditta all’Ente pubblico. Lamenta il commissario le carenze nel servizio di scerbatura e di rimozione delle numerose microdiscariche presenti nel territorio.  E, tra l’altro, scrive: “Laddove il servizio non si regolarizzi nell’immediato mi vedrò costretto a valutare l’opportunità di recedere dal contratto per inadempimento”. Parole chiare, così come è stato in questi mesi il dott. Scalia che ringraziamo e salutiamo e che certamente non dimenticheremo.

Grazie dott. Scalia.

(mAd)