¡Viva la Vida! di Pino Cacucci (recensione di Daniela Torrisi)

¡Viva la Vida! di Pino Cacucci (recensione di Daniela Torrisi)

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In 77 pagine, tutta la passione della più grande artista messicana del XX secolo: Frida Kahlo. Comincia raccontando dell’incedente sull’autobus che le ha spezzato il corpo e straziato l’anima, il suo attaccamento alla vita beffeggiando la Pelona a cui sopravviverà a lungo, fin all’età di 47 anni, il suo amore tormentato con Diego Rivera, con i suoi tradimenti e la sua infinita devozione per lui.

Frida si racconta, come se fosse su un palco, sviscerando la sua anima, le sue paure, i suoi tomenti e le sue passioni. Il monologo di Cacucci è intenso e profondo così come Frida; ne emerge che è un gran conoscitore dell’artista ed è riuscito a tirare fuori il suo mondo folle e lucido, perché la storia di Frida è così, un pugno allo stomaco ma di un fascino disarmante; “una bomba avvolta in nastri di seta” così come la definisce André Breton.

Assolutamente da leggere per chi, come me, ama Frida Kahlo. “… Io dipingo me stessa. Il mio dolore. Il mio lottare e sconfiggere la Pelona ogni giorno, ogni ora, ogni istante …”

(Daniela Torrisi)