Ztl e mobilità urbana, la road map dell’assessore Grasso. “Impensabile che Acireale non abbia una ztl”

ACIREALE – Finalmente, dopo numerose ordinanze, è arrivata in aula la discussione sulla ztl, zona 30 e mobilità urbana. Un fatto normale ma che in una città confusa e arretrata è sembrato eccezionale.

Gli interventi in aula, da parte della minoranza, sono stati assai eterogenei. Dalla consigliera comunale Renna che auspica maggiore vivibilità e la chiusura di piazza Duomo a quelli di Francesco D’Ambra e Giuseppe Ferlito che sono sembrati titubanti davanti ad un avanzamento su questo specifico indice di vivibilità. Nella maggioranza pentastellata i consiglieri comunali Doriana Zappalà e Angela Marino si sono dette convinte della bontà della relazione e dell’azione dell’assessore Grasso e attendono, con pazienza militante, le prossime mosse. Ma quali saranno gli “step” che intende mettere in campo l’amministrazione Alì?

Secondo l’assessore Carmelo Grasso in due mesi si muoveranno i primi passi verso una nuova mobilità. Vediamo in sintesi di cosa si tratta.

Afferma Grasso “Il primo step è quello della zona 30. Poi la zona 30 sarà associata ad una zona a traffico limitato in una sola porzione del territorio, seguirà una zona 30 ambientale associata alla ztl”. Continua poi l’assessore specificando che una zona 30 ambientale è “una zona che limita l’ingresso agli autoveicoli che abbiano un “euro” di un certo valore ancora da stabilire”. Ed infine una “zona 30 ambientale insieme ad una ztl estesa ad un porzione più ampia rispetto a quella prevista nello step precedente”.

L’argomento, che seguiamo con interesse e con una mole notevole di interviste e produzioni, finalmente ha trovato spazio di discussione in consiglio comunale e, grazie alla seduta del 22 gennaio, possiamo anche comprendere che la necessità di raggiungere “angoli di vivibilità” non lascia indifferente l’assessore Grasso. Senza giri di parole Grasso ha anche affermato “è impensabile che una città come Acireale con un centro storico bellissimo non abbia una ztl”. Certamente aggiungiamo noi ed è per questo motivo che non abbiamo compreso e non ci rendiamo ancora conto come è stato possibile rimuovere l’unica conquista rispetto al tema della mobilità che è stata appunto quella relativa all’apertura di piazza Duomo al traffico veicolare privato.  Su questo punto assessore a sindaco glissano con un sufficiente politichese da prima Repubblica. Ma poco conta, quello che interessa è vedere se i punti indicati in aula consiliare saranno rispettati con la tempistica descritta.

Siamo comunque assolutamente fiduciosi e convinti che nei mesi indicati dall’assessore si inizi a produrre una mobilità migliore rispetto a quella che abbiamo visto dall’insediamento dell’amministrazione grillina ad oggi.

Infine è necessario togliersi un sassolino dalla scarpa. A quelli che ci hanno accusato di voler condizionare le scelte dell’amministrazione in tema di ztl rispondiamo chiaramente che ne siamo fieri, non certo di condizionare (termine orribile e calunnioso) ma di aver condotto per ben 14 anni un atteggiamento coerente e coraggioso rispetto non solo alla ztl ma a tutti gli indici di vivibilità.  Indici che determinano se una città è virtuosa o meno. Questo non è condizionamento ma coerenza e voglia di vedere Acireale bella e pulita ed in linea con quelle città che già da tanti anni hanno compreso il valore inestimabile di liberare i centri storici dai tanti cafoni a quattroruote.

Bene, assessore Grasso noi sosteniamo la sua road map ma faccia presto perché al contrario della truppa pentastellata tanti altri acesi hanno già esaurito la pazienza e alla fine dei giochi, se continuate a balbettare soluzioni, nessuno vi crederà più; neanche i vostri tifosi.

(mAd)