4 Step per Il 10 Novembre #PIAZZADUOMOLIBERA

La rivalutazione di piazza Marconi

Riceviamo numerose critiche in merito alla nostra proposta di chiusura di piazza Duomo al traffico veicolare,  la maggior parte sono riassumibili nella convinzione di numerose persone, peraltro condivisibile,   che Acireale ha tante problematiche e la questione “piazza Duomo” non sia prioritaria.

Rispondiamo subito, premettendo che le problematiche andrebbero poste all’Amministrazione preposta a risolverle e sicuramente non  a noi che ci occupiamo di libera informazione,  se qualcuno intendesse organizzare una manifestazione  per le buche nelle strade piuttosto che per l’illuminazione carente è libero di farlo, però questo “benaltrismo”  non aiuta a comprendere il senso di quello che vorremmo comunicare.

Piazza Duomo libera dalle auto era ed è un simbolo di vivibilità, un primo nucleo conquistato con vent’anni di sperimentazioni e carenze di visione prospettica, che hanno reso questa città molto meno vivibile di quello che dovrebbe essere.

Vogliamo ripartire da Piazza Duomo, perché è inammissibile che una città di 50.000 abitanti  possegga un centro privo di auto solo in dipendenza dalle stagioni, dagli orari o dalle esigenze legate alle feste ed agli eventi.

Se mandi un turista in centro per visitare un luogo rappresentativo di un’intera città, non puoi farlo consultando il calendario ma devi farlo con la certezza di fargli visitare un luogo con standard di vivibilità e decoro europei, in assenza di una chiusura stabile è impossibile programmare qualunque azione di rigenerazione urbana, gli imprenditori non investono i dehors non possono allargarsi ed offrire gli spazi adeguati alla fruizione che un sito del genere merita.

Quello delle pedonalizzazioni è un processo lungo, fatto di cambiamenti culturali, di abitudini, d’infrastrutture e di arredo urbano,  perché pensare di creare una ztl delimitando una strada con due transenne è un’idea semplicistica e sbagliata.

Le aree pedonali producono economia e benessere a vantaggio dei commercianti e dei residenti, ma devono essere studiate e valorizzate adeguatamente.

La nostra proposta intende ripartire da piazza Duomo per stimolare la nostra classe politica, presente e futura, ad investire sul centro storico ed in particolare sull’area di piazza Marconi, cuore propulsivo dell’unico sviluppo urbano sostenibile.

Piazza Marconi rappresenta un patrimonio insostituibile per la creazione di un centro commerciale naturale che può cambiare l’economia di questa città,  sfiancata da continue perdite di attrattività.

Avere un mercato storico diurno qualificato, pulito e privo di auto, che svolge come in qualunque altra città europea il ruolo di volano economico e turistico del centro è indispensabile per impedire la desertificazione commerciale che sta spegnendo le luci di Acireale.

Un’area mercatale diurna che alla sera diventa luogo d’incontro per il turismo enogastronomico e per la vita serale dei cittadini, sottraendo giovani e anziani alla degenerazione dei centri commerciali vicini e lontani.

In questi giorni imperversa la “sindrome vintage” in un rincorrersi di ricordi di un tempo passato insieme ai luoghi che furono,  tra vent’anni l’Acireale Vintage parlerà di grandi magazzini, di spianate di cemento senza servizi, di megacinema senz’anima ed altre miserie.

I giovani e gli anziani sono due gruppi sociali inaspettatamente legati più di altri ai centri storici. I ragazzi non hanno l’auto e quindi il centro storico diventa parte della loro identità, con la conseguenza che se ci sono poche attività il desiderio principale diventa quello di scappare, di abbandonare il piccolo centro. Renderli protagonisti del futuro del luogo in cui vivono è la soluzione per evitarne la fuga. (Fonte Urbact)

Per impedire questa “emigrazione “ dei ricordi, occorre intervenire con decisione e coraggio, sulle scelte infrastrutturali che coinvolgono il centro storico, occorre espellere le auto di attraversamento e regolamentare quelle di residenza, occorre investire sul decoro, sulla mobilità e sull’arredo urbano ed i servizi.

Si scrive  #PiazzaDuomoLibera ma si legge Acireale futura .

Fabio D’Agata