Acivivibile un anno dopo

Acivivibile è un progetto redatto e affidato durante la precedente Amministrazione e doveva servire a rivoluzionare la vivibilità della citta di Acireale tramite :   “Azioni di recupero e tutela della qualità dell’aria nelle Aree Urbane”, sistema per il monitoraggio e controllo della mobilità e del traffico veicolare” utilizzando fondi europei relativi al Por 2007/2013

Questa  è la cronostoria  del progetto:


06/11/2009 Invito sulla gazzetta a presentare manifestazioni di interesse piani PIST/PISU


14/07/2010 Delibera di approvazioni dei piani PIST PISU comprendente Aci Vivibile

27/09/2011 Inserimento in graduatoria e richiesta del progetto esecutivo

18/01/2012 Presentazione del progetto esecutivo

11/11/2012 Nota della regione che chiede la rimodulazione del progetto

07/03/2013 Presentazione del progetto rielaborato

19/09/2013 decreto 663 di finanziamento della regione

22/04/2014 approvazione schema di bando

27/06/2014 Gara affidamento

03/10/2014 Approvazione verbale di affidamento

30/10/2014 Affidamento a Project Automation

13/02/2015 Consegna dei lavori

05/06/2015 Stipula Contratto

12/08/2015 Previsione completamento lavori (6 mesi dalla consegna)

Il progetto in questione denominato Acivibile puntava allo sviluppo di un  sistema integrato per la gestione della ZTL all’interno del Comune di Acireale, nonché al monitoraggio di alcuni dati ambientali finalizzati ad una migliore gestione dell’ambiente urbano .

 Il 5/6/2015 il Comune di Acireale ha stipulato un Contratto con la ditta Project Automation per la realizzazione del progetto Acivivibile, aggiudicato con il ribasso del 3% per la cifra di  654.395 + iva.  

Oggetto del bando era la fornitura di un “Sistema per il monitoraggio e controllo della mobilità e dell’inquinamento da traffico veicolare“. Finanziamento P.O. FESR 2007-2013 Linea 6.1.3.6. Il finanziamento regionale riguarda il tema –“Azioni di recupero e tutela della qualità dell’aria nelle Aree Urbane”.

Il sistema prevedeva:

  1. Sistema di controllo dei varchi della ZTL
  2. Postazioni di rilevamento del traffico
  3. Sistema di rilevamento delle infrazioni al codice della strada
  4. Azioni di sensibilizzazione sul tema

A distanza di anni dalla conclusione dei lavori, nulla di quanto previsto in progetto pare sia entrato a regime, e delle forniture previste pare sia stata installata solo una parte delle dotazioni, in parte credo vandalizzate e di cui non è possibile verificare la funzionalità.

L’unica parte che funziona bene in quanto paghiamo circa 61.000€ di manutenzione è l’autovelox posto sul viale Cristoforo Colombo .

Per gli atti ai quali ho accesso non ho potuto visionare alcun computo metrico per valutare  la congruità dell’importo speso, oltre 800.000,00€ , con quanto effettivamente fornito.

Sin dalle prime battute mi ha colpito la procedura di gara che ha visto una sola impresa partecipante così come riportato nei verbali di gara ,  Il giorno 10/9/2014 il verbale di gara

riporta letteralmente :

che, con nota prot. A.G. n. 40181 del 24/06/2014, è pervenuta attestazione dell’avvenuta pubblicazione del bando di gara presso il Settore Urbanistica;

che entro il termine prescritto nel bando di gara (ore 10:00 del 27/06/2014) è pervenuto n. 1 plico prodotto dall’impresa Project Automation S.p.A,”

Tecnicamente nessuna norma del codice appalti invalida una gara con un solo partecipante, anche se probabilmente, se al Tupparello facessero una gara di atletica con un solo partecipante,  qualcuno avrebbe avuto da ridire, ma questo è solo il mio punto di vista,  la gara anche per esigenze di finanziamento, è proseguita regolarmente determinando la completa fornitura ed il conseguente pagamento delle fatture all’impresa.

Cosa è rimasto di questo progetto che avrebbe dovuto rivoluzionare la vivibilità urbana?

Personalmente  essendomi confrontato numerose volte con l’attuale Sindaco che sull’argomento ha scritto moltissimo,
https://www.facebook.com/groups/fancityoriginal/permalink/741685806005955/

mi sarei aspettato che una volta entrato nella “sala dei bottoni”, si fosse fatta chiarezza su quest’ennesima occasione mancata per Acireale, si tratta di somme enormi, spese in uno dei settori più sofferenti della città.

Oggi si cerca di reperire qualche migliaio di euro per tappare le buche e con ottocento mila euro si poteva veramente fare moltissimo, anche in termini di mobilità sostenibili, bike sharing, varchi, navette, ecc.

Invece, pare , a quanto dichiarato dal Sindaco ieri in Consiglio Comunale che il progetto sia stato completamente abbandonato, in quanto giudicato tecnologicamente superato.

Nessun riferimento a quanto si è speso e per comprare cosa, nessuna, eventuale, ricerca di responsabilità per le attività non realizzate, niente.

Dopo i dodici milioni per “tratturare” la Villa Belvedere, un altro “gruzzoletto” di fondi pubblici viene speso senza che NESSUNO,  a parte  il Consigliere Fazio, (che non conosco) si chieda cosa abbiamo comprato con 800.000€ e soprattutto su cosa si sia realizzato con questi fondi.

Qui non si tratta di capire se una spesa così ingente, a cui non segua alcuna opera funzionante ad eccezione dell’autovelox,  sia configurabile come danno erariale, non siamo preposti a farlo ed eventualmente, saranno altri ad accertarlo, qui , però, si chiede ad un’Amministrazione che si è distinta da subito per vigorosi cambiamenti di vedute, perché non attuare immediatamente quanto finanziato dalla precedente Amministrazione.

La risposta data dal Sindaco al Consigliere Fazio è stata disarmante, l’Ing. Alì sostiene che la tecnologia acquistata è obsoleta in quanto ormai sono trascorsi anni dalla fornitura (2016), ora tenuto conto della prima legge di Moore sul raddoppio della velocità dei microprocessori il cui enunciato è : “La complessità di un microcircuito, misurata ad esempio tramite il numero di transistor per chip, raddoppia ogni 18 mesi (e quadruplica quindi ogni 3 anni)”  credo che dovremmo sviluppare la seconda legge di Moore-Alì in cui : “ la funzionalità di una telecamera diminuisce secondo l’inverso del quadrato del tempo passato dal suo acquisto

Fabio D’Agata