A rischio le attività sportive giovanili

ACIREALE – L’articolo 96 comma 4 del Decreto Legislativo del 16 Aprile 1994 n. 297 così recita “Gli edifici e le attrezzature scolastiche possono essere utilizzati fuori dall’orario del servizio scolastico per attività che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile; il Comune o la provincia (Città metropolitana) hanno facoltà di disporne la temporanea concessione, previo assenso dei Consigli di Circolo o di Istituto, nel rispetto dei criteri stabiliti dal Consiglio Scolastico Provinciale”.

A rafforzare quanto decretato sopra per quanto riguarda nello specifico l’utilizzo delle strutture sportive interviene un nuovo Decreto questa volta del Presidente della Repubblica del 10 ottobre 1996, n. 567 che così recita “Le palestre le aree di gioco e gli impianti sportivi scolastici, compatibilmente con le esigenze dell’attività didattica e delle attività sportive della scuola, comprese quelle extracurriculari ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1996, n. 567, devono essere posti a disposizione di società e associazioni sportive dilettantistiche aventi sede nel medesimo Comune in cui ha sede l’Istituto Scolastico o in Comuni confinanti”.

Erano questi i dettami legislativi su cui, sino alla stagione sportiva precedente, si basavano le richieste delle strutture sportive scolastiche da parte delle società sportive. Oggi, purtroppo, le problematiche legate al distanziamento per il Covid 19 rendono difficoltoso l’utilizzo delle palestre scolastiche da parte delle società sportive.

A quanto pare durante una riunione al Comune con i Dirigenti Scolastici sembra che questi siano indirizzati a negare, attraverso le delibere di Consiglio d’Istituto, l’utilizzo delle palestre alle Società Sportive. Ricordiamo che l’attività di base e quindi giovanile delle società si basa essenzialmente sull’utilizzo delle palestre scolastiche. Il mancato utilizzo di queste strutture, il contemporaneo stallo del PalaVolcan in attesa ancora di essere affidato attraverso un bando e Il mancato completamento del pattinodromo negherebbe a quasi tutto lo sport giovanile, e non solo, di poter svolgere l’importante attività sportiva.

Capisco e comprendo le grosse difficoltà che tutt’oggi debbono affrontare i Dirigenti Scolastici alle prese giornalmente con una miriade di problematiche per poter garantire la regolare attività scolastica ma comprendo anche le fibrillazioni delle società sportive davanti al rischio di una paralisi della loro attività di federazione.

A questo punto si rende necessario l’intervento dell’Amministrazione e del Consiglio Comunale per risolvere il problema ed assicurare alle società sportive il regolare inizio delle attività. Ricordo all’Amministrazione che la nostra Città è ricca di locali di proprietà delle IPAB che potrebbero essere utilizzati, con i fondi stanziati dal governo, per la sistemazione di classi o laboratori garantendo così sia il regolare inizio dell’anno scolastico e sia l’inizio dell’attività delle società sportive.

L’amministrazione deve scongiurare che le scuole utilizzino le palestre scolastiche per trasformarle in aule o in laboratori per due motivi importanti. Il primo perché negherebbe a tutta la popolazione scolastica di poter svolgere le ore di Scienze Motorie ed il secondo perché bloccherebbe l’importante attività sportiva di federazione delle società sportive. Inoltre si potrebbe ulteriormente garantire la sicurezza all’interno dei locali, sollevando i Dirigenti Scolastici da qualsiasi responsabilità, modificando le convenzioni che annualmente vengono sottoscritte dai Presidenti di società, dal Dirigente Comunale e dal Dirigente Scolastico aggiungendo degli articoli che prevedono una serie di adempimenti da parte delle società sportive come per esempio la sanificazione dei locali dopo l’utilizzo.

Non vorrei che l’immobilismo di questa amministrazione, su un problema così importante, sia la causa del declino e soprattutto della chiusura di tante società sportive.

(prof. Rosario Raneri)