AAA Giornalisti Cercasi – Il Gal e l’Addetto a Ore

Dopo le recenti polemiche in merito all’incarico di addetto stampa del Comune di Acireale, assegnato alla giornalista Daniela Gieri, che risulterebbe essere stata contrattualizzata solo diversi mesi dopo il reale inizio delle attività professionali, un’altra singolarità si affaccia nel variegato mondo della comunicazione istituzionale.

Si tratta del bando di selezione per la figura di addetto stampa del Gal Terre di Aci, il consorzio di comuni che vede capofila Acireale e che utilizza i fondi europei del PSR (Programma di Sviluppo Rurale).

Il bando pubblicato sul sito dell’ente ricerca una figura di giornalista professionista o pubblicista la cui attività , si legge testualmente : «sarà concordata quotidianamente con il Presidente e/o il Responsabile di Piano e si tradurrà nella cura dei rapporti con i responsabili delle testate giornalistiche, agenzie di stampa nonché nella predisposizione di comunicati stampa da inviare ai primi. Egli inoltre dovrà occuparsi della conservazione della “rassegna stampa” che sarà utilizzata per la redazione dei report annuali delle attività del Gal»

Quindi se l’attività da svolgere deve essere coordinata quotidianamente, dovrebbe trattarsi di un rapporto continuativo e non di una consulenza ad ore, invece la retribuzione prevista è parametrata su 184 ore lavorative per una spesa totale di euro 4.600,00 .

estratto dall’avviso

Altra anomalia è il rinvio ad una successiva fase contrattuale degli obblighi, delle mansioni, della durata del rapporto di lavoro. Questa contrattazione di “secondo livello” potrebbe portare alla rinuncia dell’eventuale candidato, che al momento del bando non riceve alcun dettaglio sugli impegni che andrà a sottoscrivere.

Ed infine la sede di servizio, che può anche essere diversa da quella del Gal, in quanto lo stesso si legge testualmente “potrà essere comandato” e quindi magari essere” prestato” ad altri enti, chissà non possa servire al Comune stesso”.

Tante anomalie che però non sono solo una peculiarità del Gal di Acireale, alcuni giorni addietro l’Assostampa di Palermo e di Trapani tramite i rispettivi portavoce Giuseppe Rizzuto e Vito Orlando, in una nota denunciano le incongruenze del bando presentato dal Gruppo di Azione Locale (GAL) Golfo di Castellammare.

Si tratta sempre di prestazione ad ore  per assegnare un incarico di 120 ore lavorative, con una spesa complessiva per il Gal pari a euro 3.0000, abbastanza simile nello schema di avviso con quello di Acireale, evidentemente enti che gestiscono milioni di euro di fondi pubblici europei, non possono destinare alla comunicazione più di qualche migliaio di euro, sembrerebbe quasi che non siano molto interessati a far sapere come vengono gestiti i progetti (e spesi i fondi).

Questo a casa nostra, vediamo ora cosa fanno gli altri Gal in giro per la penisola.

Il Gal del Sulcis, in Sardegna destina 15.000,00 annui per la comunicazione mentre

GAL SULCIS

per quello della Puglia l’importo previsto è di 11.500,00 ed osservando i vari Gal italiani è abbastanza difficile scendere sotto i 6000,00€, forse in Sicilia la comunicazione sulla spesa dei fondi europei è affidata ai vari cartelli e targhe sparsi sul territorio dai nomi improbabili e dagli obiettivi sempre più incomprensibili.

Fabio D’Agata