Abbandono dei rifiuti, in 4 anni 1200 verbali. Otto nuove videocamere per combattere gli incivili

Dal 2017 al 2020 il Comune di Acireale ha elevato 1200 verbali per abbandono indiscriminato di rifiuti sul territorio, sanzioni che si aggirano tra i 400 e i 500 mila euro.

Non basta.  E’ scoraggiante per la stragrande maggioranza dei cittadini e anche per gli addetti ai lavori. I cumuli di rifiuti continuano a  caratterizzare il panorama della nostra città.

L’Assessorato all’Ambiente, retto da Daniele La Rosa, dovrà dotarsi di altre armi per potenziare l’azione contro gli incivili e ha annunciato che sarà indetta sul Me.PA. la procedura per l’acquisto di un servizio completo di videosorveglianza per un importo di circa 35mila euro. «Acquisteremo otto videocamere, sette fisse e una posizionata su un’auto civetta. Sono dotate di kit solare, di sistemi di lettura targhe efficace anche con pochissima luminosità. La ditta che si aggiudicherà il servizio dovrà occuparsi anche della gestione del sistema dell’estrazione dei dati, questo ci consentirà di snellire il lavoro degli uffici e ridurre le tempistiche», ha spiegato La Rosa alla stampa.

Il servizio completo di videosorveglianza include: l’installazione, con specifiche modalità di occultamento, di videocamere mobili dotate di sistema di lettura a raggi infrarossi (per la visione notturna), e di un sistema anti-blackout solare, lo spostamento periodico di tali videocamere in altri siti concordati, il recupero dei video con visione integrale delle immagini ed estrazione delle infrazioni.
Le telecamere mobili implementeranno il sistema di fototrappole già attivo, lo strumento che negli anni sembra essersi rivelato il migliore nel contrasto agli illeciti.

«Talvolta sembra che la lotta agli incivili sia senza esito. Non sempre si arriva a raccogliere dei frutti del lavoro svolto. Mettiamo in campo tanti strumenti per combattere l’abbandono indiscriminato di rifiuti, facciamo appostamenti col personale, abbiamo attivato le guardie comunali ambientali e abbiamo telecamere che spostiamo sul territorio. Attraverso il settore Ambiente le stiamo implementando, perché quando siamo più incisivi attraverso le telecamere il fenomeno regredisce,– ha evidenziato il comandante della Polizia Municipale Antonio Molino-. I compiti di controllo, accertamento e sanzionamento restano sempre della Polizia Municipale. Dal 2017 al 2020 abbiamo fatto 1200 verbali per abbandono di rifiuti, che hanno comportato  sanzioni tra i 400 e i 500 mila euro. Le multe vanno da 25 a 500 euro. Per il particolare valore della violazione che lede il decoro e il vivere civile, le ordinanze per chi non ha oblato è sempre del massimo, di 500 euro. Il nucleo, che è stato il più numeroso della Polizia Municipale e che oggi per via dei pensionamenti si è assottigliato da otto a cinque  unità, lavora con grande attenzione al tema ambientale, perché ne va del nostro vivere civile. In un prossimo futuro avremo solo addetti di Polizia Ambientale, non più agenti di Polizia Municipale, che si sono creati una propria professionalità, e con decreto di pubblica sicurezza emesso del Prefetto, saranno titolati ad accertare e a sanzionare».

«Attraverso la videosorveglianza riusciamo ad avere un controllo che ci consente di individuare e perseguire i comportamenti incivili e scorretti. La stragrande maggioranza dei cittadini vuole vivere in un ambiente pulito e ordinato e questo sistema ci servirà ad elevare qualità della vita», ha commentato l’assessore alla Polizia Municipale, Mario Di Prima.

L.C.