Fancity Acireale

Abbiamo fatto l’insalata, servita in un bel piatto di pietra bianca e nera.

foto-petra-copAbbiamo fatto l’insalata, servita in un bel piatto di pietra bianca e nera. L’abbiamo condita con tutto quello che avevamo a disposizione, lampi, Jacitani, tanto provincialismo, poche attenzioni, molta incapacità, principi e vergini. La svendita di questa città passa attraverso valutazioni culturali di alto, medio e basso spessore. A tutti la parola, allora consentitelo pure a me, che sono un vero ignorante. Oggi, non è la prima volta che succede, sento calpestata la mia dignità di amico, di cittadino, di uomo, di padre. La città morente ad un tratto rinviene e affamata dalla lunga inappetenza, vuole fare banchetto. Non un banchetto qualunque, attenzione, vuole partecipare ad un pranzo solenne, lo chiameremo Corporation banqueting, per tutti coloro che con le parole si sentono Internazionali. La finalità? Beh la finalità sembrerebbe ottima, più che ottima anzi ottimissimamente ottima. Personalmente non ho nulla in contrario nel cedere una parte di me se lo scopo è quello di migliorare me, me piace. A tutti coloro che hanno contribuito al mio accrescimento, non ho mai fatto pagare nulla, credo sia un atteggiamento di maturità e rispetto. 800 euro sono niente, la generosità di noi Acesi non può avere un prezzo così basso e l’impegno di una corporation non può avere un trattamento così misero. Antonio Coniglio quel piatto vuoto è la mancanza di cibo a cui questa e le passate amministrazioni ci hanno abituato. Prenderlo come esempio è l’ultimo atto di chi ha una scarsa conoscenza della storia e del vivere di questa,agonizzante, città. Tutto il resto può o non può passare attraverso condivisibili o non condivisibili valutazioni, ma la dignità ha un prezzo troppo alto e occorre considerazione nel trattarla. Oggi abbiamo toccato il fondo, il fondo di un piatto che a noi Acesi toccherà lavare ed asciugare.
Signori l’insalata è servita e questa volta non è un semplice contorno, ma il pasto principale. Enjoy your meal Acireale.

(Petra Sappa)