AcigreenWay Libera – I Cittadini si Organizzano

La CULTURA A DOMICILIO arriverà anche sulla Timpa di Acireale.

In questi giorni gira sui social, almeno su quelli non allineati, una locandina relativa ad un incontro sul tema Acigreenway, dal titolo emblematico: “AcigreenWay Libera “

Ci siamo documentati e sembra si tratti di un’iniziativa spontanea dal basso, non riconducibile ad alcun soggetto specifico, associazione, partito, ecc. un’iniziativa di libera espressione del pensiero, che vede partecipare anche il Maestro Alosha, impegnato in una sua performance di danzastorie, sulle pagine del nuovo racconto di Rosario Russo.

Alosha, che sul solco della migliore tradizione siciliana reinterpreta l’arte del cantastorie utilizzando la fisicità e la danza per esprimersi, è da tempo interprete della necessità di riappropriazione del territorio da parte dei cittadini e lo fa utilizzando i mezzi che gli sono propri, la danza ed il movimento.

La sua iniziativa ” Cultura a domicilio” è iniziata sabato 27 febbraio da un luogo dimenticato del territorio acese, la piazzetta di Porto Salvo, scrive Alosha… “ un luogo magico e intenso di storia dove ho avuto la certezza dopo la mia performance, di numerosi complimenti per aver fatto conoscere un luogo che prima non si conosceva. DOMENICA 7 MARZO farò conoscere un altro meraviglioso luogo del territorio acese che recentemente è stato reso tecnicamente disponibile e percorribile per pedoni e bikers, il Tracciato della Vecchia Ferrovia ACIGREENWAY, purtroppo i cancelli sono ancora chiusi, nell’attesa che il bene comune sia dei cittadini mi sembra giusto sposare cultura da letteratura Danzata di un autore acese come Rosario Russo in un luogo che facilmente rischia di diventare un non-luogo, come il teatro Bellini, il Maugeri e tanti altri. Quindi credo che sia opportuno testimoniare attraverso l’arte con riferimento alla traccia poetica del mito di ACI e GALATEA, attraverso il racconto GLI AMANTI IMMORTALI, sognando per ora una lunga passeggiata nel tracciato con un libro in mano che decanta ciò che i nostri sensi osservano. Il diritto del cittadino di aver la possibilità di passeggiare, lontano dalle auto con libero pensiero di percorrere storia, mito, fantasia, cura in un mondo malato in ogni senso. Noi artisti considerati dallo Stato “non essenziali” abbiamo tanto da dire in occasioni come queste.

Premesso che quando i cittadini manifestano per la difesa dei beni comuni è sempre un evento positivo, ma perchè occorre farlo?

Il progetto Acigreenway per il recupero del vecchio tracciato ferroviario, nasce alcuni anni fa per volontà della precedente amministrazione, che presentò un progetto per la riconversione del tratto di Timpa in una pista ciclabile. Il progetto inizialmente di importo poco inferiore al milione di euro, fu finanziato in stralcio con una decurtazione di circa 400.000€ ed appaltato nel 2018 per un importo di € 538.865,32 con un tempo contrattuale di 135 giorni .

In realtà i lavori si protrarranno per oltre un anno tra sospensioni per contenziosi con i privati possessori dei terreni adiacenti al tracciato e la pandemia tuttora in atto, per concludersi nel 2020 ed attualmente sono ancora in fase di collaudo.

Nel mese di novembre dello scorso anno, il comune di Acireale, ignorando qualunque suggerimento da parte delle associazioni e della società civile in genere, decide di affidare ai privati la gestione quinquennale del percorso, approntando un bando unico nel suo genere, in cui il soggetto vincitore ne diverrebbe proprietario di fatto, aprendo il tracciato nel fine settimana e solo da una parte del percorso, occupandosi di una non meglio specificata manutenzione ordinaria in cambio dello sfruttamento a fini turistici.

Senza entrare nel dettaglio delle numerose incongruità che portano ad assimilare una pista ciclabile di mobilità extraurbana in un “parco lineare” one way, il risultato per la gente comune è uno solo; il percorso è sbarrato da due cancelli e per la prima volta dopo oltre cinquant’anni ed un milione di euro di fondi pubblici spesi, i cittadini sono costretti a saltare cancelli per entrare in un luogo pubblico identitario, in cui prima entravano liberamente.

Nasce quindi un comitato spontaneo di cittadini che chiedono, come avvenuto per la riapertura di piazza Duomo alle auto, che l’amministrazione ci ripensi ed abbandoni la gestione privata in favore di una ordinaria gestione pubblica, anche utilizzando la convenzione che l’amministrazione ha stipulato con l’ente gestore Azienda Forestale Regionale che dal 1999 si occupa, più o meno attivamente, della riserva Timpa di Acireale .

Citando il Maestro Alosha :” …Un cancello chiuso traduce la chiusura mentale alla conoscenza.

Ritrovo in bici domenica 7 marzo alle ore 10.30 Largo F. Vecchio (Area COM ) Acireale.

Fabio D’Agata