Acireale – 6,7 e 8 maggio lavori per la zona 30 in corso Umberto

ACIREALE – Il 6, 7 e 8 maggio in corso Umberto iniziano i lavori della nuova segnaletica stradale per la zona 30. Come per il corso Savoia anche il corso Umberto sarà interessato dal provvedimento “zona 30”. Verrà ridisegnata la segnaletica indicando nuovi stalli per il parcheggio e gli attraversamenti pedonali e, alla fine dei lavori, dovrebbe essere esecutiva la nuova modalità viaria voluta dall’assessore Carmelo Grasso.

Il piano di mobilità prevede alcuni passaggi indicati recentemente dall’assessore Grasso a FanCity. Carmelo Grasso:  “La prima fase è la zona 30, che troviamo in tante città moderne italiane ed europee. La seconda fase sarà la Ztl, che ricalcherà la stessa precedentemente attivata su piazza Duomo. La terza sarà l’istituzione della zona 30 ambientale, con il traffico limitato ai veicoli inquinanti e poi si passerà alla fase finale con la Ztl allargata al primo tratto di corso Umberto e ad un tratto di corso Savoia”. CLICCA QUI

Secondo il percorso indicato dall’assessore a conclusione dei lavori della segnaletica in corso Savoia e corso Umberto (quelli di corso Savoia sono già stati ultimati) sarà attiva la “zona 30”. Una modalità che, dopo le prime prove in corso Savoia, ha lasciato tanti dubbi. Andiamo con ordine.

1) La zona 30 viene effettuata in quelle strade dove si scorre a velocità sostenuta, strade dotate di semafori o intersecazioni con altre vie. In questi casi la “zona 30” prevede una nuova segnaletica con riduzione della corsia, la rimozione dei semafori e l’istallazione di piccole rotatorie. Tutto questo costringe l’automobilista a ridurre la velocità e a non doversi fermare ai semafori. La rimozione dei semafori a favore di piccole rotatorie evita lo “stop and go” e, quindi, riduce le emissioni del 10%.

Nelle strade urbane, limitrofe al centro cittadino, di toglie il marciapiede che viene così portato a livello della strada, si prevedono corsie ciclabili e dove vi sono incroci con altre vie si predispongono le rotatorie.  Deve essere chiaro che la zona 30 ha come “mission” quella di obbligare gli automobilisti a mantenere una velocità costante (30 km/h) e eliminare tutto quello che costringe allo stop and go. Non serve per razionalizzare il posizionamento dei dehors. Assolutamente no.  L’affermazione dell’assessore Grasso “Il movimento sinusoidale, è funzionale per le attività di somministrazione, perché abbiamo previsto che tutte possano collocare i dehors senza attraversamento”, può essere utile per gli esercenti ma non è certo il motivo per cui sono state pensate le zona 30. Ovviamente.

L’8 maggio è prevista la conclusione dei lavori per la zona 30in corso Umberto, subito dopo dovrebbe seguire un’ordinanza in modo da dare tutte le indicazioni possibili agli automobilisti. Secondo l’assessore Grasso la zona 30 è solo il primo step che sarà seguito da altre azioni mirate ad istituire la ztl al Duomo e, successivamente, la ztl che comprende Piazza Duomo e corso Umberto e un tratto di corso Savoia. Ztl che, presumibilmente, smetterà di avere il carattere “sperimentale”, che sarà modulata con orari differenziati tra prefestivi e festivi e certamente a seconda delle stagioni.

Dopo l’inutile zona 30 sembra proprio che ci ritroveremo con il centro storico chiuso ad intermittenza e con il solito caos veicolare ad ammorbare ogni angolo di strada, fino al Duomo. Infine nel piano indicato dall’assessore c’è la volontà di includere nella ztl anche piazza Vigo (largo antistante la Basilica di S. Sebastiano)?

(mAd)