ACIREALE A 5 STELLE E UN SINDACO CHE NON C’È

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

“Stefano, non uso neppure il retorico “caro” per iniziare questo piccolo messaggio, sarebbe troppo ipocrita, in nome di una coerenza propinata da te ed i tuoi sodali di partito con moniti, invettive, tabelline e pretese di superiorità morale. Mi rendo conto che se anche sei sindaco per caso, il caso ad Acireale ha un senso. Questa città ti voleva, ti aspettava”.

“La tua azione restauratrice sta sortendo i suoi effetti quotidianamente con grande efficacia. Anche a prescindere dalla tua volontà. L’onda è partita ed è lunga. Ormai è incontenibile, perché hai liberato tutti i freni inibitori di una società che preferisce la conservazione. Ma di che ti lamenti se non “vedi” quel che succede neppure in piazza Duomo?Hai scelto di essere accondiscendente con i “Tano di Aci”, l’hai fatto con la complicità del tuo partito e di altri eminenti. Hai soddisfatto la pancia della città. Queste sono le conseguenze: oggi l’auto sulla piazza è normale, che nessuno controlli, vigili ed intervenga è altrettanto normale. Ecco, per esempio, a cosa serviva una “civile” ZTL, una piccola isola pedonale ed una ingombrante pista ciclabile. Erano di monito e freno. Acireale è peggiorata”.

“Speravo che, pur con tutti i tuoi limiti, ritrovassi te stesso: ma sbaglio io. Sei sempre stato cosi”.

(On. Nicola D’Agostino)