Acireale, cronaca di un Garante annunciato

Continuano a passare i mesi e Acireale non ha ancora il Garante delle persone con disabilità. A quasi un anno dalla pubblicazione del bando la questione torna finalmente in consiglio comunale. Tre consiglieri Luciano Scalia, Doriana Zappalà e Orazio Fazzio chiedono risposte all’amministrazione.  

La parola passa al sindaco Stefano Alì e all’assessore alle politiche sociali Palmina Fraschilla, che fanno partire la questione dal “cosa tocca a chi”.

Proviamo a ricostruire le cose riportando quanto dichiarato dall’assessore Fraschilla, incalzata dal consigliere Scalia.

L’assessore, che ricoprì con solerzia l’incarico, nominata dalla passata amministrazione, ha premesso che “Non è l’assessore alle politiche sociali a nominare il Garante, ma è compito del sindaco, perché è un incarico di carattere fiduciario”. Vero. L’amministrazione però ha già nominato il Garante per l’infanzia, la dottoressa Maria Moschetto, perché e cosa si attende allora per il Garante delle persone con disabilità?

Il sindaco, dal canto suo, risponde a Doriana Zappalà:

“E’ un tema ingarbugliato. Il problema è quello delle sliding doors…Se chi ha avuto incarichi può continuare. All’interno dell’amministrazione nessuno degli uffici ha voluto assumersi la responsabilità di fare una scelta, visto che non è una cosa che spetta al sindaco. Il segretario ha mandato un’istanza all’Anac, che non ha ancora risposto. La settimana scorsa ho invitato il segretario a fare un sollecito. Probabilmente scadranno i due anni delle sliding doors e potremo procedere tranquillamente”.

Sliding doors?…Due anni? A sentire il sindaco, insomma, rimarrebbero pochi dubbi. Saranno i tempi tra un’ istanza e l’altra a tagliare la testa al toro e a consentire all’amministrazione di affidare comunque l’incarico alla figura che l’assessore alle politiche sociali sarebbe felice di avere al suo fianco?

Palmina Fraschilla, infatti, è molto chiara nel suo intervento in aula.

Delle decine di richieste arrivate, solo due avrebbero soddisfatto i requisiti previsti dal bando. “Una delle due persone non aveva operato per cinque anni nell’ambito della disabilità, l’altra, il dott. Riccardo Castro, dal punto di vista legale, burocratico e dei requisiti risulta essere persona altamente qualificata. Tra l’altro era il consigliere delegato dalla vecchia amministrazione per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Sarei stata felice di essere accompagnata in questo percorso da Riccardo Castro. Però quando sono state valutate le richieste è venuto fuori che esiste una legge che prevede che chi ha rivestito incarichi istituzionali non può rivestire altri incarichi per i successivi due anni. Il tempo che si è perso non è dovuto al fatto che abbiamo voluto soprassedere o che non rientra nelle nostre grazie un nome piuttosto che un altro, io in primis sarei felice, perché io e il dott. Riccardo Castro abbiamo sempre collaborato in passato”.

Quindi, come confermato anche dal primo cittadino, il segretario generale presenta due istanze all’Anac per sapere con certezza se ci sia incompatibilità o se si possa comunque affidare l’incarico alla figura individuata.

“Se dobbiamo aspettare l’Anac, aspettiamo il nulla, restiamo qui ad aspettare. Ma a questo punto non sarebbe opportuno fare un ulteriore bando? L’assessore Fraschilla sa quanto la città abbia bisogno della figura del Garante per la disabilità”, incalza il consigliere Fazzio.

Sulla questione sollevata martedì in consiglio comunale, abbiamo sentito il papabile Garante Riccardo Castro: “Per queste problematiche mi sono impegnato nei due mandati precedenti, per me sarebbe un impegno che continua e, pur tra mille impegni, ho presentato domanda per l’amore per il tema disabilità. Attendo fiducioso, ma comunque andranno le cose il mio impegno per i disabili, accanto all’assessore Fraschilla, continuerà”.

Premesso che non sono in discussione l’impegno e l’operato dell’ex consigliere Riccardo Castro, che dedicherebbe il suo tempo a titolo gratuito, è giusto che Acireale debba attendere ancora per avere una figura, istituita già nel 2015, che possa occuparsi direttamente delle tante e importantissime questioni che riguardano i diversamente abili e le loro famiglie?

 (L.C.)