Acireale e la pratica “Unesco”

La vicenza inizia nel 2002, quando le città del cosiddetto “Val di Noto” – Vallo: antica ripartizione amministrativa della Sicilia – sono state inserito fra i siti italiani della Word Heritage List dell’UNESCO per le loro caratteristiche di città tardo barocche. Le otto città barocche del vallo, – Caltagirone, Militello in Val di Catania, Catania (che in effetti ricadeva nel Val Demone), Modica, Noto, Palazzolo, Ragusa e Scicli – già esistenti da secoli, vennero ricostruite, in parte o completamente, dopo il catastrofico terremoto del 1693 seguendo il modello stilistico predominante all’epoca. Dalla List restarono escluse diverse città tra cui Acireale.

Venerdì 31 gennaio u.s. si è tenuto un incontro nella Sala degli Specchi di Palazzo Ducezio, la residenza municipale di Noto, che è servito ad apporre la firma in un documento utile ai tre Comuni Siciliani per presentare la candidatura per rientrare nel sito UNESCO delle città tardo-barocche del Val di Noto. le richieste dei comuni di Ispica Acireale e Mazzarino, sono state appoggiate dai sindaci degli otto comuni già compresi nel sito.

Fabio D’agata della Redazione di Fan City, stamane ha contattato Raymond Bondin ex ambasciatore di Malta per L’Unesco che rilasciava il seguente messaggio: “E da tantissimi anni che faccio una tentativo per fare entrare Acireale come Patrimonio Mondiale.
PURTROPPO LA CITTA`, UNA CITTA D’ARTE E ARCHITETTURA DI GRANDE IMPORTANZA ha perso il treno quando c’era la proposta per il Val di Noto.
La proposta di aggiungere tre citta` al sito già esistente del Val di Noto NON ARRIVERA’ A NIENTE. Conoscendo bene il meccanismo della Lista del Patrimonio Mondiale posso concludere che si può pensare alla aggiunta di una citta` ma TRE CERTAMENTE NO. Neanche due. Chi ha dato questo parere ai Sindaci non ha l’esperienza di UNESCO ma solo la nomination di una citta` purtroppo.
Nel passato abbiamo tentato di arrivare al riconoscimento usando altra strade. Sono convinto che la strada più facile e più certa e quella di nominare il paesaggio culturale e naturale della Timpa, una sistema unico in tanti sensi e già molto studiata. Il Rotary a quel tempo anno aveva aiutato in questo. Se si prende questa strada ci sono molto piu chance che la proposta vada avanti. Alla fine Acireale può dire lo stesso che e patrimonio mondiale.


Dott Raymond Bondin
esperto di patrimonio mondiale
EX Ambasciatore di Malta per UNESCO.ù

(Fabio D’Agata e Seby Pittera)